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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 30307/2022 del 01/08/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Santi ha impugnato l'ordinanza del 27/09/2021 del G.i.p. che aveva rigettato la richiesta di applicazione, in sede esecutiva, della disciplina della continuazione ex art. 671 c.p.p., con riferimento a due diversi insiemi di reati commessi il 21-22 maggio 2014 e giudicati con sentenze divenute irrevocabili in date diverse. Il ricorrente sosteneva che la contiguità spazio-temporale e gli elementi di fatto (collegamento tra arma e munizionamento, coincidenza del luogo e della data) indicassero l'esistenza di un medesimo disegno criminoso e che il G.i.p. avesse errato nel ritenere non rilevante tale contiguità e nell'invocare un nesso teleologico non richiesto.

La decisione

La Corte ha ritenuto il ricorso fondato: ha censurato la motivazione dell'ordinanza impugnata come incongrua e priva di un'effettiva valutazione degli indici esteriori rilevanti per accertare la continuazione. Ha ricordato i criteri utilizzabili (contiguità spazio-temporale, omogeneità delle violazioni e del bene tutelato, modalità della condotta, causalità, sistematicità, programmazione almeno nelle linee essenziali) e ha rilevato che il G.i.p. non ha spiegato compiutamente perché tali elementi non fossero idonei a comprovare il medesimo disegno criminoso, limitandosi ad affermazioni apodittiche. Ne è conseguito l'annullamento dell'ordinanza con rinvio al G.i.p. del Tribunale di Messina, in diversa composizione, per un nuovo esame conforme ai principi enunciati.

Norme richiamate

  • art. 671 cod. proc. pen.

    Consente al giudice dell'esecuzione di applicare in executivis la disciplina della continuazione tra più sentenze irrevocabili pronunciate in procedimenti distinti contro la stessa persona e di rideterminare le pene sulla base dei criteri della norma; l'applicazione richiede un accertamento degli indici esteriori della unità progettuale delle condotte.

  • art. 81 cod. pen.

    Norma sostanziale sulla continuazione: la sua sussistenza presuppone l'esistenza di un medesimo disegno criminoso; la verifica di tale requisito può essere svolta anche in sede esecutiva attraverso l'esame degli indici esteriori.

  • artt. 73 DPR 9 ottobre 1990, n. 309; artt. 2 e 7 legge 2 ottobre 1967, n. 895

    Riferiti ai reati di produzione, traffico e detenzione illecita di stupefacenti indicati tra i fatti per i quali si chiedeva la continuazione; citati come fattispecie valutate unitariamente nella ricostruzione dei reati oggetto delle sentenze.

  • artt. 648-bis, 624, 625, 367, 697 cod. pen.

    Elencano i reati (riciclaggio, furto aggravato, simulazione di reato, detenzione abusiva di armi) che componevano l'altro gruppo di condanne oggetto della richiesta di continuazione; servono a valutare l'omogeneità delle violazioni e del bene giuridico tutelato.

  • Sentenza Corte cost. n. 183 del 3 luglio 2013

    Prescrive che, in caso di annullamento di ordinanze in materia di applicazione della continuazione in sede esecutiva, il rinvio per nuovo esame debba avvenire ad un giudice in diversa composizione fisica; principio richiamato per il rinvio disposto dalla Corte.

Massime di principio

  • La contiguità spazio-temporale è un indice rilevante per la continuazione ma, da sola, non è automaticamente sufficiente; va valutata insieme ad altri elementi.
  • Per riconoscere la continuazione in sede esecutiva il giudice deve esaminare indici esteriori quali: omogeneità delle violazioni e del bene tutelato, modalità della condotta, causalità, sistematicità e la programmazione almeno nelle linee essenziali dei reati successivi.
  • Il giudice dell'esecuzione deve motivare compiutamente perché, eventuali indici favorevoli alla continuazione, non determinino il riconoscimento del medesimo disegno criminoso; motivazioni apodittiche sono censurabili.
  • L'art. 671 c.p.p. permette di rideterminare le pene tra sentenze irrevocabili: la decisione deve basarsi su un'approfondita verifica fattuale, poiché attiene all'interiorità progettuale del soggetto e si fonda su indici esteriori.
  • Se la Corte annulla l'ordinanza che riguarda la continuazione in sede esecutiva, il rinvio per nuovo esame deve avvenire ad un G.i.p. in diversa composizione, conformemente alla giurisprudenza costituzionale.
  • In caso di casi complessi con reati commessi nello stesso giorno/luogo conviene documentare e far emergere chiaramente i collegamenti materiali (es. corrispondenza arma/munizionamento, medesimi soggetti, modalità operative) per sostenere la tesi della unità di disegno criminoso.

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