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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 30288/2022 del 01/08/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione avverso la sentenza della Corte d'appello di Firenze che aveva confermato la condanna per il reato di cui all'art. 73, comma 5, d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309. Il ricorrente deduceva un unico motivo: violazione di legge processuale e sostanziale e vizio di motivazione per aver escluso la detenzione per uso personale sulla base di argomentazioni contraddittorie, manifestamente illogiche e di mere congetture, nonché per presunto travisamento della prova testimoniale.

La decisione

Il ricorso per cassazione è stato rigettato come infondato. La Corte ha ritenuto corretta la valutazione del giudice di merito secondo cui gli elementi indiziari (soggiorno in nota piazza di spaccio, tentativo di allontanarsi alla vista degli agenti, bustina caduta e recuperata contenente stupefacente, confezionamenti diversi per l'eroina con peso complessivo di 4,8 g lordi, due compresse di suboxone senza prova che fossero fornite dal SERT, assenza di denaro, condizione personale e recentissima scarcerazione) erano idonei a escludere la mera detenzione per uso personale e a ritenere la destinazione allo spaccio. La Corte di cassazione ha inoltre richiamato il limite del sindacato di legittimità, che è circoscritto al controllo della congruità e logicità della motivazione senza poter riconsiderare il merito probatorio. Nessun travisamento della prova è stato dimostrato. Condanna alle spese del ricorrente.

Norme richiamate

  • d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, art. 73, comma 5

    Norma penale cui si è fatto riferimento per la contestazione della detenzione di stupefacenti a fini di spaccio. La Corte ha confermato la condanna per la detenzione finalizzata alla cessione.

  • d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, art. 75, comma 1-bis, lett. a)

    Richiamata in relazione ai 'limiti tabellari' e alla loro rilevanza indiziaria: il superamento dei limiti indicati dalla tabella non comporta di per sé una presunzione di destinazione allo spaccio; occorre valutare complessivamente anche le modalità di confezionamento e le circostanze del caso concreto.

  • d.l. 28 ottobre 2020, n. 137, art. 23, comma 8, conv. con modif. dalla l. 18 dicembre 2020, n. 176

    Norma citata in relazione alla procedura e alla trasmissione delle richieste scritte dal Pubblico Ministero in sede di legittimità; disciplina adattativa delle modalità processuali in contesti particolari (richieste/conclusioni scritte del PM).

Massime di principio

  • La quantità di stupefacente, anche se superiore ai limiti tabellari, non determina automaticamente la destinazione allo spaccio: va valutata insieme ad altri elementi indiziari
  • Elementi rilevanti per escludere la destinazione personale sono, tra gli altri: luogo e comportamento dell'indagato (es. presenza in nota piazza di spaccio, tentativo di allontanarsi), modalità di confezionamento (più involucri/differente confezionamento), assenza di giustificazioni credibili (es. mancanza di prova di prescrizione o di fornitura da strutture sanitarie), assenza di denaro compatibile con l'acquisto e condizioni personali (recentissima scarcerazione, mancanza di fissa dimora)
  • In Cassazione il sindacato è limitato: si verifica la logica, la congruità e l'assenza di manifesta illogicità o contraddittorietà della motivazione, ma non si ritraduce in una riconsiderazione del merito probatorio
  • Per far valere un travisamento della prova in cassazione è necessario indicare puntualmente nell'atto quali atti del processo sono stati travisati e dimostrare, con riferimento agli atti, l'errore; mere argomentazioni alternative o richieste di diversa valutazione probatoria sono inammissibili
  • Per la difesa è utile acquisire e produrre documentazione che giustifichi la detenzione (es. certificazioni SERT, prescrizioni mediche, ricevute) e contestualizzare la quantità e il confezionamento in termini compatibili con uso personale, nonché indicare elementi concreti che smentiscano le circostanze indiziarie emerse

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