Cassazione Penale, Sentenza n. 30289/2022 del 01/08/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione della sentenza della Corte d'appello di Milano (09/07/2021) che aveva assolto Eleonora Boldini dall'accusa di violazione del diritto d'autore (art. 171-ter, comma 2, lett. a) legge 633/1941) per la vendita di 115 collane ritenute simili alla collezione Cristal net. La parte civile denunciava: 1) vizio di motivazione e mancato rispetto dell'obbligo di motivazione rafforzata in caso di riforma della sentenza di primo grado; 2) errata applicazione della normativa, in particolare contestava che la Corte di appello avesse escluso la tutelabilità delle collane come opera d'arte figurativa (art. 2, n.4 L.d.A.) e come opera di disegno industriale creativa e con valore artistico (art. 2, n.10 L.d.A.), non considerando la registrazione presso il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e invocando erroneamente norme sulla proprietà industriale (Reg. CE n.6/2002 art.4 e art.31 CPI) relative a predivulgazione e natura costitutiva della registrazione.
La decisione
La Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto corretta la decisione della Corte d'appello nel dichiarare che le collane non rientrano nella tutela ex art. 2, n.4 L.d.A. (opera di arte figurativa), poiché erano destinate a vendita al dettaglio e all'ingrosso in larga scala e quindi non rispondono al carattere di unicità o numero limitato richiesto per l'opera figurativa. Quanto alla possibile tutela ex art. 2, n.10 L.d.A. (disegno industriale), la Cassazione ha osservato che, sebbene il concetto giuridico di creatività sia quello di un atto creativo anche minimo (e non coincida con novità assoluta), la parte civile non ha dimostrato l'esistenza del valore artistico richiesto: gli elementi prodotti (articoli di settore, esposizioni in fiere, prezzo di mercato modesto, diffusione sui social) non costituiscono prova convincente del valore artistico secondo i parametri giurisprudenziali (esposizioni museali, riconoscimenti culturali, premi rilevanti, valore di mercato elevato, ecc.). La Corte ha inoltre precisato che l'errato richiamo a norme di proprietà industriale da parte della Corte di appello costituisce un errore di diritto ma irrilevante rispetto al dispositivo, correggibile dalla Cassazione ex art. 619 c.p.p.; la registrazione al MiBAC ha valore dichiarativo/probatorio e non è determinante a fronte dell'insufficienza probatoria complessiva. Pertanto il ricorso è stato rigettato e l'assoluzione dell'imputata confermata.
Norme richiamate
art. 171-ter, comma 2, lett. a) legge n. 633/1941
Reato di illecita riproduzione, comunicazione o messa in commercio di opere protette dal diritto d'autore
La norma è il capo di imputazione; la sua applicazione richiede l'esistenza di un'opera tutelabile dal diritto d'autore. La Corte ha ritenuto che manchi la tutela per le collane nel caso concreto.
art. 2 legge n. 633/1941, n.4 (opera di arte figurativa)
Opere dell'arte figurativa (con la previgente disciplina relativa alle arti applicate all'industria)
La Corte ha interpretato che la voce n.4 si riferisce ad opere figurative spesso uniche o in numero limitato; prodotti concepiti per produzione seriale e destinati al largo consumo non rientrano in questa categoria.
art. 2 legge n. 633/1941, n.10 (opere del disegno industriale)
Le opere del disegno industriale che presentino di per sé carattere creativo e valore artistico
Tali opere possono essere tutelate se presentano carattere creativo (anche minimo) e valore artistico. Nel caso concreto la creatività non è esclusa in astratto, ma non è stato provato il valore artistico secondo i parametri giurisprudenziali.
d.lgs. 2 febbraio 2001, n. 95 (attuazione Direttiva 98/71)
Modifica dell'art. 2 L.d.A. e disciplina della protezione delle opere del disegno industriale
Ha ampliato la tutela includendo opere di disegno industriale con carattere creativo e valore artistico, separando l'ipotesi n.4 dall'ipotesi n.10.
Regolamento CE n. 6/2002, art. 4
Regole sul requisito di novità e di carattere individuale per i modelli registrati comunitari
Norma riferita alla registrazione dei modelli comunitari (proprietà industriale): la Corte ha censurato l'uso di tali disposizioni per escludere la tutela d'autore, perché disciplinano un regime diverso (natura costitutiva della registrazione) rispetto al diritto d'autore.
art. 31 codice della proprietà industriale (d.lgs. 30/2005)
Norme sui requisiti di registrabilità e predivulgazione per disegni e modelli
Rilevante per la proprietà industriale (registrazione costitutiva e requisito di non predivulgazione); la Corte ha sottolineato che richiamare tali norme per decidere sul diritto d'autore è concettualmente fuorviante.
art. 125 cod. proc. pen.
Obbligo di motivazione della sentenza (con riferimento all'intensità quando la Corte riforma la decisione di primo grado)
La parte civile lamentava carenza di motivazione rafforzata della Corte d'appello; la Cassazione ha ritenuto che la motivazione della Corte d'appello fosse adeguata sul punto centrale (esclusione della tutela ex n.4).
art. 619 cod. proc. pen.
Potere della Cassazione di rilevare d'ufficio e correggere errori di diritto irrilevanti rispetto al dispositivo
La Corte ha applicato il principio secondo cui errori di diritto che non incidono sul dispositivo possono essere corretti d'ufficio, rendendo irrilevante l'errata evocazione di norme di proprietà industriale.
Giurisprudenza citata (Cass. civ. sez. I, n. 7477/2017; Cass. civ. sez. I, n. 23292/2015 e altre)
Orientamenti sul significato di 'creatività' e sui criteri di 'valore artistico' per le opere di design industriale
La Corte ha richiamato tali precedenti per affermare: (i) distinzione tra n.4 e n.10 dell'art.2; (ii) creatività come atto soggettivo anche minimo; (iii) valore artistico da valutare con parametri oggettivi (esposizioni museali, riconoscimenti istituzionali, pubblicazioni specializzate, premi, valore di mercato elevato, ecc.).
Massime di principio
- La distinzione tra art. 2 n.4 (opere figurative) e n.10 (disegno industriale) è significativa: prodotti concepiti per produzione seriale e destinati al largo consumo difficilmente rientrano nella n.4.
- La creatività ai fini della tutela del disegno industriale non richiede novità assoluta: è sufficiente un atto creativo anche minimo manifestato nella forma, ma va comunque valutata in concreto.
- Il valore artistico è un requisito distinto dalla creatività e va provato con indicatori oggettivi (esposizioni in contesti culturali/museali, riconoscimenti istituzionali o premi significativi, pubblicazioni in sedi culturali specializzate, valore di mercato elevato, creazione da parte di un noto artista). Articoli di settore, fiere commerciali e diffusione sui social sono indizi deboli.
- La registrazione al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali ha valore dichiarativo/probatorio nel diritto d'autore ma non è automaticamente costitutiva della titolarità del diritto né sufficiente a dimostrare il valore artistico.
- Le norme e i requisiti della proprietà industriale (novità assoluta, non-predivulgazione, effetto costitutivo della registrazione) non vanno confusi con la disciplina del diritto d'autore; l'invocazione di regole di proprietà industriale non decide automaticamente la tutelabilità sotto il profilo autoriale.
- Nel processo penale la parte che invoca la tutela deve fornire elementi di prova rilevanti e specifici per dimostrare i requisiti (specialmente il valore artistico) richiesti dalla legge; altrimenti l'assoluzione per mancata prova della tutela è possibile.
- L'adeguatezza della motivazione di una sentenza di appello che riforma il primo grado va valutata concretamente: la Corte di Cassazione verifica sia la correttezza giuridica sia la sufficienza argomentativa; errori di richiamo normativo irrilevanti rispetto al dispositivo possono essere sanati dalla Cassazione.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 1 ago 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 30286/2022 del 01/08/2022
- Sentenza penale · 1 ago 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 30287/2022 del 01/08/2022
- Sentenza penale · 1 ago 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 30288/2022 del 01/08/2022
- Sentenza penale · 1 ago 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 30290/2022 del 01/08/2022
- Sentenza penale · 1 ago 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 30292/2022 del 01/08/2022
- Sentenza penale · 1 ago 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 30293/2022 del 01/08/2022
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →