Cassazione Penale, Sentenza n. 51166/2023 del 21/12/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente impugna l'ordinanza del Tribunale del riesame che ha parzialmente confermato la custodia cautelare per il fatto di tentato omicidio del 15/02/2023. Il motivo unico deduce contraddittorietà della motivazione per avere il Tribunale escluso in capo a Ciadamidaro il dolo di uccidere e, al contempo, ritenuto prevedibile l'evento morte come sviluppo della condotta, nonché sostiene che l'estrema rapidità dell'azione escluderebbe la prevedibilità dell'esito.
La decisione
Il ricorso è stato rigettato. La Corte ha ritenuto infondato il motivo: non vi è contraddizione tra l'esclusione del dolo di uccidere e il riconoscimento della prevedibilità dell'evento, poiché la distinzione tra concorso ordinario (art. 110 c.p.) e concorso anomalo (art. 116 c.p.) si basa esattamente su questa differenza. La Corte ha confermato che la valutazione della prevedibilità va fatta in concreto considerando il contesto fattuale (il ricorrente si era avvicinato alla vittima insieme a due correi armati e aveva anch'egli inferto colpi), e che la rapidità dell'azione non esclude di per sé la prevedibilità. Conseguentemente il ricorso è rigettato e il ricorrente è condannato al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616, comma 1, c.p.p.; invio alla cancelleria per gli adempimenti di cui all'art. 94, comma 1-ter, disp. att. c.p.p.
Norme richiamate
Riferimento al concorso ordinario: responsabilità del compartecipe per un fatto più grave quando questi ha preveduto e accettato il rischio del delitto diverso e più grave.
Riferimento al concorso anomalo: responsabilità del partecipante quando non ha concretamente previsto il fatto più grave ma questo era logicamente prevedibile come sviluppo dell'azione convenuta con l'uso della dovuta diligenza.
art. 616, comma 1, cod. proc. pen.
Norma che dispone la condanna del ricorrente al pagamento delle spese del procedimento in caso di rigetto del ricorso.
art. 94, comma 1-ter, disp. att. cod. proc. pen.
Disposizione procedurale richiamata per gli adempimenti della cancelleria in esito alla decisione.
Massime di principio
- La distinzione tra concorso ordinario (art. 110 c.p.) e concorso anomalo (art. 116 c.p.) risiede nella differenza tra dolo specifico (previsione e accettazione del rischio) e mera prevedibilità dell'evento: non è contraddittorio escludere il dolo e riconoscere la prevedibilità.
- La prevedibilità dell'evento va valutata concretamente sul contesto fattuale e sulle modalità dell'azione, non sulla sola rapidità dell'evento: la rapidità non esclude automaticamente la prevedibilità.
- La presenza di correi armati e la sinergia dell'azione aumentano la probabilità che l'esito grave (es. morte) sia considerato prevedibile rispetto alla condotta del singolo.
- In sede di misure cautelari, il giudice valuta il ruolo effettivo del soggetto nell'azione e tutte le circostanze pertinenti per determinare se sussista il pericolo di reiterazione o la gravità indiziaria anche sulla base del concorso anomalo.
- Se si contesta una valutazione di prevedibilità, è rilevante fornire elementi concreti sulle modalità, i tempi e le circostanze che possano dimostrare l'impossibilità di prevedere l'evento; mere argomentazioni astratte (es. rapidità) sono difficilmente decisive.
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