Cassazione Penale, Sentenza n. 39150/2022 del 18/10/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Ricorso per cassazione avverso l'ordinanza del Tribunale per il riesame che aveva respinto la richiesta di sequestro preventivo avanzata dal PM per il reato di gestione abusiva di rifiuti (art. 452 quaterdecies c.p.). L'accusa contestava in particolare: 1) autorizzazione a trattamento esclusivamente meccanico di rifiuti urbani contenenti frazione organica putrescibile invece di trattamento meccanico-biologico; 2) scarso o mancante trattamento di stabilizzazione prima di inviare residui in discarica (art. 7 d.lgs. 36/2003 e normativa UE); 3) miscelazione in deroga di rifiuti pericolosi/non pericolosi senza corretta caratterizzazione; 4) violazione delle BAT/BREF/MTD e delle linee guida ISPRA. Il PM ha chiesto anche il rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia U.E. su questioni di interpretazione delle direttive comunitarie.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto parzialmente il ricorso del Procuratore: ha ritenuto fondati i motivi che denunciavano l'insufficiente valutazione, da parte del Tribunale per il riesame, delle "migliori tecniche disponibili" applicabili al tempo dei fatti, e, in particolare, dell'importanza dei documenti BREF (come il BREF "Waste Treatments Industries" 2006) e delle MTD/linee guida precedenti alle BAT Conclusions 2018. La motivazione del Tribunale è stata valutata carente su questo punto e la decisione impugnata è stata annullata nella parte pertinente con rinvio per nuovo esame (affinché si valuti correttamente, alla luce delle BREF/MTD/ISPRA, la sussistenza del fumus del reato e la legittimità delle autorizzazioni). Altri motivi sono stati dichiarati inammissibili o non accolti; la richiesta di rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia U.E. è stata respinta.
Norme richiamate
art. 452 quaterdecies cod. pen.
Norma penale che sanziona la gestione abusiva di rifiuti; la Corte ritiene che l'abusività vada valutata anche rispetto al rispetto delle migliori tecniche disponibili ed alle prescrizioni autorizzative
d.lgs. 3 aprile 2006 n. 152 (Testo unico ambientale), artt. 29 bis, 29 octies, 183, 187
Prevedono che l'AIA debba tener conto delle migliori tecniche disponibili (BAT/BREF) e regolano la miscelazione e i criteri autorizzativi: la Corte afferma che, nelle more delle BAT Conclusions, i BREF e le MTD pertinenti sono riferimenti rilevanti per valutare la legittimità delle autorizzazioni
d.lgs. 13 gennaio 2003 n. 36, art. 7
Disciplinava i criteri di ammissione in discarica (obbligo di trattamento); la Corte evidenzia che le modifiche e le linee guida ISPRA (2016) e il successivo d.lgs. 121/2020 devono essere letti alla luce della giurisprudenza UE che impone stabilizzazione e adeguata selezione
Direttiva 1999/31/CE (discariche), artt. 1 e 6
Impone agli Stati membri che solo rifiuti trattati siano collocati in discarica e richiede che il trattamento riduca gli impatti negativi sull'ambiente e la salute; la Corte di Cassazione richiama la necessità di conformità nazionale a tale principio
Direttiva 2008/98/CE (rifiuti), artt. 4 e 13
Stabilisce gerarchia di gestione rifiuti e requisiti di trattamento; la Corte fa riferimento all'obbligo di adottare misure atte a ridurre impatti ambientali, tema centrale nel giudizio sulla necessità di trattamenti biologici
Direttiva 2010/75/UE, art. 11 lettera e) (IPPC/IED)
"nel caso si producano rifiuti, questi ultimi, in ordine di priorità e conformemente alla direttiva 2008/98/CE, sono riutilizzati, riciclati, ricuperati o, ove ciò sia tecnicamente ed economicamente impossibile, sono smaltiti evitando e riducendo ogni loro impatto sull'ambiente"
Riprende il principio di gestione integrata e prioritaria dei rifiuti nelle imprese IPPC/IED: la Corte considera rilevante il principio per valutare le prescrizioni tecniche degli impianti
BREF "Waste Treatments Industries" (European Commission, Aug. 2006)
Documento tecnico comunitario precedente alle BAT Conclusions 2018; la Corte ritiene che i BREF, quando pertinenti, siano riferimenti tecnici idonei a definire il parametro autorizzativo e devono essere considerati nell'esame della legittimità dell'attività e dell'autorizzazione
BAT Conclusions pubblicate il 17 agosto 2018
Conclusioni sulle migliori tecniche disponibili con valore vincolante per l'adeguamento delle AIA; la Corte osserva che il gestore aveva tempo per adeguarsi, ma che prima dell'adozione le BREF e le MTD erano comunque riferimenti rilevanti
Linee guida ISPRA n. 145/2016
Indicazioni tecniche italiane su quando il trattamento in discarica può essere evitato (es. condizioni su % biologico, IRDP, RD): la Corte ritiene che queste linee guida siano utili e rilevanti nel valutare la necessità di stabilizzazione, anche quando non recepite in decreto
d.lgs. 3 settembre 2020 n. 121 (modifica art. 7 d.lgs. 36/2003)
Ha aggiornato i criteri di ammissione in discarica riprendendo contenuti coerenti con le linee ISPRA/BAT; la Corte segnala che la normativa nazionale successiva recepisce i criteri tecnici evocati
Massime di principio
- Nel giudizio su misure cautelari ambientali (es. sequestro preventivo) il giudice deve valutare la sussistenza del "fumus" anche alla luce delle migliori tecniche disponibili effettivamente vigenti al tempo dei fatti: non solo le BAT Conclusions formalmente pubblicate, ma anche i BREF e le MTD pertinenti.
- I documenti BREF, pur antecedenti alle BAT Conclusions, possono costituire parametro tecnico rilevante per definire la liceità dell'attività autorizzata e l'adeguatezza delle AIA; il loro contenuto non è da considerarsi meramente decorativo se compiutamente pertinente.
- La mera presenza di un titolo autorizzativo non esclude che l'attività sia considerata abusiva: il giudice penale deve verificare la conformità reale dell'attività alle prescrizioni tecniche e alle migliori tecniche disponibili; un'autorizzazione illegittima o difforme può integrare il fumus del reato.
- Le regole tecniche di campionamento e i criteri metodologici (es. numero minimo di campioni) rilevano nella valutazione della robustezza degli indizi tecnici, ma la loro inosservanza non vale automaticamente a escludere la rilevanza penale: il giudice deve motivare la rilevanza o l'insufficienza delle prove tecniche.
- Sull'onere della prova: l'accusa resta tenuta a dimostrare la violazione dell'autorizzazione e l'abusività dell'attività; tuttavia, quando un'attività è autorizzata in deroga, la verifica della concreta conformità dell'operato al titolo autorizzativo è centrale e può richiedere approfondimenti tecnici istruttori.
- In caso di dubbio tecnico-normativo rilevante per la prosecuzione di misure cautelari, il corretto approccio è il rinvio per nuovo esame e l'acquisizione/valutazione puntuale dei documenti tecnici pertinenti (BREF, MTD, linee ISPRA, BAT) riferiti al periodo dei fatti.
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