Ordinanza n. 197/2026 - Venezia, Sezione 1
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: provvedimento di decadenza dalla concessione di spazio acqueo, unitamente agli atti di avvio del procedimento di decadenza e di comunicazione dei motivi ostativi alla volturazione
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Gli eredi del concessionario deceduto hanno impugnato il provvedimento comunale di decadenza dalla concessione dello spazio acqueo e gli atti presupposti, chiedendone anche la sospensione cautelare. Dal testo emerge che la decadenza era stata disposta in ragione della mancata presentazione, da parte degli eredi, della segnalazione certificata di subingresso entro sei mesi dal decesso dell'originario concessionario. I ricorrenti sostenevano, in particolare, l'applicabilità dell'art. 303 c.p.c. alla notificazione dell'atto amministrativo agli eredi e prospettavano un possibile affidamento sul subentro implicito, anche in considerazione delle richieste di pagamento del canone intestate agli eredi e del perdurante utilizzo dello spazio acqueo.
La decisione
Il TAR ha respinto la domanda cautelare per insufficiente fumus boni iuris, ritenendo che, nel sommario esame proprio della fase cautelare, i motivi di ricorso non presentassero sufficienti elementi di fondatezza. Il Collegio ha ritenuto che l'art. 303 c.p.c., relativo alla riassunzione del processo in caso di morte della parte, non fosse applicabile al di fuori dell'ambito processuale e non disciplinasse quindi la notificazione del provvedimento amministrativo di decadenza agli eredi. Ha inoltre ritenuto chiaro l'art. 7, comma 2, del Regolamento comunale sul Canone Unico Patrimoniale, secondo cui la concessione decade automaticamente alla morte del concessionario, salvo che gli eredi presentino, di propria iniziativa e entro sei mesi dal decesso, una segnalazione certificata di subingresso. Le richieste di pagamento del canone, pur intestate agli eredi, non erano idonee a fondare un affidamento sul subentro implicito, poiché precisavano espressamente che il pagamento non comportava la voltura della concessione. Il perdurante utilizzo dello spazio acqueo oltre il termine di sei mesi è stato quindi ritenuto utilizzo non regolare della concessione. Il periculum non è stato specificamente esaminato, essendo sufficiente il difetto di fumus. Le spese della fase cautelare sono state compensate per la particolarità delle questioni.
Norme richiamate
Disciplina la domanda cautelare nel processo amministrativo; la domanda di sospensione è stata respinta.
riassunzione del processo in caso di morte della parte
La disposizione è stata ritenuta non applicabile al di fuori del proprio ambito processuale e, quindi, non idonea a disciplinare la notificazione di un provvedimento amministrativo di decadenza agli eredi del concessionario.
art. 7, comma 2, Regolamento del Canone Unico Patrimoniale di Concessione
la concessione decade automaticamente alla morte del concessionario, salvo che gli eredi non presentino segnalazione certificata di subingresso entro sei mesi dal decesso
La concessione si estingue automaticamente alla morte del concessionario, salvo presentazione, da parte degli eredi e senza necessità di sollecitazione comunale, della segnalazione certificata di subingresso entro sei mesi.
art. 4, comma 2, Regolamento per la Circolazione Acquea nel Comune di Venezia
È richiamato quale fondamento del riferimento all'utilizzo non regolare della concessione protratto dagli eredi oltre il termine previsto per il subingresso.
Massime di principio
- Una disposizione processuale sulla riassunzione del giudizio dopo la morte della parte non si applica, in assenza di una specifica previsione, alla notificazione di un autonomo provvedimento amministrativo agli eredi del destinatario originario.
- Quando un regolamento comunale prevede la decadenza automatica della concessione alla morte del titolare, subordinando il subingresso degli eredi alla presentazione di una segnalazione entro un termine determinato, gli eredi devono attivarsi autonomamente entro tale termine; l'amministrazione non è tenuta a sollecitare la presentazione della segnalazione.
- Il pagamento del canone concessorio da parte degli eredi non determina un subentro implicito nella concessione quando gli atti di pagamento precisano espressamente che il pagamento non comporta la voltura della concessione.
- Il perdurante utilizzo del bene o dello spazio oggetto di concessione, dopo la scadenza del termine previsto per il subingresso e in assenza della relativa segnalazione, può essere qualificato come utilizzo non regolare della concessione e giustificare l'avvio del procedimento di decadenza.
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