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Cassazione Penale, Ordinanza n. 16486/2026 del 07/05/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha qualificato l'impugnazione del pubblico ministero come appello, affermando che la sentenza di non luogo a procedere resa all'udienza predibattimentale non è impugnabile con ricorso immediato per cassazione. Ha quindi disposto la trasmissione degli atti alla Corte di appello di Catania per il giudizio di appello secondo le forme dell'art. 554-quater c.p.p.

Esito

ACCOGLIMENTO PARZIALE

Favorevole al ricorrente (pubblico ministero)

La controversia

Il Tribunale di Catania, all'esito dell'udienza di comparizione predibattimentale ex artt. 554-bis e 554-ter c.p.p., aveva pronunciato sentenza di non luogo a procedere nei confronti di una imputata per il reato di furto di energia elettrica, ritenendo che, esclusa l'aggravante del fatto commesso su cose destinate a pubblico servizio di cui all'art. 625, comma 1, n. 7, c.p., il reato non fosse procedibile d'ufficio e difettasse la querela. Il Procuratore generale ricorreva deducendo violazione dell'art. 625, comma 1, n. 7, c.p., sostenendo che l'energia elettrica integra cosa destinata a pubblico servizio e che, quindi, l'aggravante rende il fatto procedibile d'ufficio. La Corte di cassazione rileva però che il mezzo di impugnazione proposto non è il ricorso immediato per cassazione, ma deve essere qualificato come appello avverso la sentenza emessa in sede predibattimentale.

Norme richiamate

  • art. 554-bis c.p.p.

    richiamato come base della comparizione predibattimentale nel procedimento definito con sentenza di non luogo a procedere.

  • art. 554-ter c.p.p.

    richiamato per indicare la sede in cui è stata pronunciata la sentenza di non luogo a procedere.

  • art. 625, comma 1, n. 7, c.p.

    norma invocata dal ricorrente come aggravante del furto, in quanto il fatto sarebbe stato commesso su cose destinate a pubblico servizio; la Corte rileva il motivo ma non lo decide nel merito, limitandosi alla qualificazione dell'impugnazione.

  • art. 569 c.p.p.

    richiamato per affermare che il ricorso immediato per cassazione è proponibile solo contro la sentenza che definisce nel merito il primo grado di giudizio o contro altre decisioni espressamente previste.

  • art. 554-quater c.p.p.

    indicato come disciplina del giudizio di appello avverso la sentenza emessa all'udienza di comparizione predibattimentale.

Massime di principio

  • La sentenza di non luogo a procedere pronunciata all'esito dell'udienza di comparizione predibattimentale non è, di regola, impugnabile con ricorso immediato per cassazione, dovendo invece essere veicolata attraverso l'appello quando previsto dal codice.
  • Quando l'impugnazione è proposta con un mezzo processualmente non corretto, il giudice di legittimità può riqualificarla in base al suo effettivo contenuto e alla disciplina delle impugnazioni applicabile.
  • La verifica della procedibilità del reato e della configurabilità di eventuali aggravanti resta logicamente distinta dalla preliminare individuazione del corretto mezzo di impugnazione.
  • In presenza di una sentenza predibattimentale di non luogo a procedere, il richiamo all'art. 569 c.p.p. impone di verificare se la decisione sia tra quelle per le quali è ammesso il ricorso immediato per cassazione; in difetto, l'impugnazione va trattata come appello.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniFurto
RamiProcesso penaleDelitti contro il patrimonio
IstitutiNullità processuale

Testo integrale

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