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Cassazione Civile, Ordinanza n. 18080/2025 del 03/07/2025

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (contribuente)

La controversia

L'Amministrazione finanziaria ha emesso avviso di accertamento per l'anno d'imposta 2013 nei confronti di due società, contestando un maggior reddito per applicazione del valore normale nelle cessioni di merci a una società monegasca. Secondo l'Ufficio, ricorrevano i presupposti del transfer pricing ex art. 110, comma 7, TUIR, poiché la società italiana Domori sarebbe stata collegata o controllante rispetto ad Agriland tramite una serie di intrecci societari e gestori (cariche e incarichi in comune, partecipazioni indirette, ruoli fiduciari). La CTR aveva però annullato l'atto ritenendo insussistente un collegamento rilevante. In cassazione l'Agenzia ha dedotto due motivi, entrambi qualificati come vizio di motivazione apparente: con il primo ha censurato la valutazione della CTR sull'inesistenza dei presupposti applicativi del transfer pricing; con il secondo ha contestato la parte della motivazione relativa ai rapporti contrattuali tra Domori e Agriland, sostenendo che la mancata risoluzione del contratto nonostante l'inadempimento di Agriland sarebbe stata ulteriore indice del controllo societario.

La decisione

La Corte ha ritenuto infondati entrambi i motivi. Quanto al primo, ha osservato che la CTR aveva esplicitato il proprio iter logico, attribuendo scarso rilievo alle partecipazioni di minoranza e ai singoli intrecci di incarichi, e che eventuali omissioni nella ricostruzione sarebbero al più un vizio di motivazione insufficiente, non più censurabile in cassazione, e non una motivazione apparente. Quanto al secondo, ha rilevato che anche sulla vicenda contrattuale la CTR aveva dato conto del ragionamento seguito, ritenendo non provata la tesi dell'Ufficio e plausibili le spiegazioni alternative offerte dalla contribuente. Il ricorso è stato quindi rigettato; la ricorrente è stata condannata alle spese. È stato inoltre escluso l'obbligo per l'Agenzia di versare l'ulteriore contributo unificato, poiché le amministrazioni dello Stato sono esentate dal pagamento mediante prenotazione a debito.

Norme richiamate

  • art. 110, comma 7, TUIR

    disciplina il transfer pricing e consente la rettifica del corrispettivo ai valori normali solo in presenza dei presupposti di controllo o collegamento rilevante tra le imprese.

  • art. 13, comma 1-quater, d.p.r. n. 115 del 2002

    l'ulteriore importo a titolo di contributo unificato non si applica alle amministrazioni dello Stato che operano in regime di prenotazione a debito.

  • art. 1, comma 17, l. n. 228 del 2012

    ha introdotto il meccanismo dell'ulteriore contributo unificato nei casi previsti, ma non nei confronti delle amministrazioni statali esentate.

Massime di principio

  • In tema di transfer pricing, la rettifica dei prezzi di trasferimento richiede la dimostrazione di un effettivo rapporto di controllo o collegamento rilevante tra le imprese; non bastano indizi deboli o meri intrecci di cariche, partecipazioni di minoranza o vicinanze gestorie non decisivi.
  • La motivazione della sentenza di merito non è apparente quando il giudice espone, sia pure sinteticamente, il percorso argomentativo seguito e valuta gli elementi di fatto ritenuti rilevanti; eventuali lacune, contraddizioni o insufficienze nel ragionamento attengono al vizio di motivazione e non integrano, di per sé, nullità denunciabile come motivazione apparente.
  • La mancata risoluzione di un contratto in presenza di asserito inadempimento non costituisce automaticamente prova del controllo societario o della connessione tra le parti, se il giudice di merito ritiene plausibili spiegazioni alternative e prende posizione sulla mancata prova del fatto allegato dall'Ufficio.
  • L'ulteriore contributo unificato non è dovuto dalle amministrazioni dello Stato che usufruiscono della prenotazione a debito delle spese processuali.

Come è indicizzato

MaterieContenzioso tributarioAccertamento
RamiTributiProcesso civile
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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