Salta al contenuto
ordinanza_penale

Cassazione Penale, Ordinanza n. 35773/2025 del 31/10/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

La ricorrente impugnava la sentenza della Corte d'appello di Napoli che aveva confermato la condanna per bancarotta fraudolenta patrimoniale, contestata come commessa il 21 dicembre 2012. Con il primo motivo deduceva l'estinzione del reato per prescrizione, sostenendo che, nel calcolo del termine, dovesse tenersi conto della circostanza attenuante della lievità del danno patrimoniale. Con il secondo motivo contestava l'affermazione di responsabilità, chiedendo una diversa lettura del compendio probatorio e sostenendo l'insussistenza dei presupposti della bancarotta. Con il terzo motivo invocava la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, ritenendola applicabile nonostante la pena edittale del reato e il riconoscimento dell'attenuante del danno patrimoniale di lieve entità.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto manifestamente infondato il motivo sulla prescrizione, applicando l'art. 157 c.p. secondo il massimo edittale del reato e senza considerare la circostanza attenuante comune della lievità del danno. Ha ritenuto non consentito in sede di legittimità il secondo motivo, perché diretto a sollecitare una rivalutazione del merito e delle prove già vagliate dai giudici di merito. Ha ritenuto manifestamente infondato anche il terzo motivo, osservando che l'art. 131-bis c.p. non è applicabile quando il reato è punito con pena minima superiore a due anni e che la circostanza attenuante comune richiamata non incide sul calcolo. Conseguentemente ha condannato la ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 alla Cassa delle ammende; l'inammissibilità ha inoltre precluso la declaratoria d'ufficio della prescrizione.

Norme richiamate

  • art. 157 c.p.

    Il termine di prescrizione si calcola sul massimo edittale della pena, senza considerare le circostanze attenuanti comuni; rilevano solo le aggravanti a effetto speciale o con pena di specie diversa, e il tempo complessivo non può essere inferiore a sei anni per i delitti.

  • art. 131-bis c.p.

    La particolare tenuità del fatto non è applicabile quando il reato è punito con pena minima superiore a due anni di reclusione; ai fini del calcolo della pena rilevante non si considerano le circostanze comuni, come l'attenuante della lieve entità del danno patrimoniale.

  • art. 625 c.p.p.

    Non citato espressamente nel testo.

Massime di principio

  • Nel calcolo della prescrizione del reato si fa riferimento alla cornice edittale base prevista dalla legge, senza computare le circostanze attenuanti comuni; le circostanze aggravanti incidono solo nei limiti previsti dalla disciplina legale.
  • La deduzione della prescrizione è infondata quando, secondo il calcolo legale, il termine non è ancora maturato alla data della sentenza impugnata.
  • In sede di legittimità non è consentita una rivalutazione del merito o delle prove, se il ricorso si limita a riproporre censure di fatto già esaminate e confutate dal giudice di merito senza specifica critica delle rationes decidendi.
  • La causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto è inapplicabile in astratto quando il reato rientra fuori dai limiti edittali richiesti dall'art. 131-bis c.p., e la presenza di una circostanza attenuante comune non può estendere l'ambito applicativo dell'istituto.
  • L'inammissibilità del ricorso impedisce la declaratoria d'ufficio della prescrizione, poiché determina la formazione del giudicato sostanziale.

Come è indicizzato

MaterieBancarotta fraudolentaCause di non punibilitàImpugnazioni
RamiReati fallimentariParte generaleProcesso penale
SottomaterieBancarotta patrimoniale
IstitutiPrescrizione del reatoParticolare tenuità del fatto

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.