Sentenza del 15/10/2020 n. 22354 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Impugnazione della determinazione della rendita catastale relativa a torri eoliche (2 MW) accatastate tramite DOCFA: la società deduceva carenza e superficialità della motivazione dell'atto di classamento, illegittimità del metodo comparativo usato dall'Ufficio per immobili in categoria D, nullità e apparente arbitrarietà della motivazione che fissava il valore a 400.000 €/MW, nonché omesso esame delle perizie tecniche allegate al DOCFA e della perizia giurata prodotta in giudizio.
La decisione
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso. Ha ritenuto che l'obbligo di motivazione sia assolto quando il contribuente è posto in condizione di conoscere gli elementi essenziali della pretesa e difendersi; che per unità in categoria D è corretto ricorrere alla stima diretta (basata su costo/ricostruzione rettificata e deprezzamenti) e non al mero criterio comparativo, e che l'Agenzia ha fornito, anche in atti difensivi, gli elementi tecnico-estimativi (richiamando studi e correttivi) che giustificano la valutazione. Ha quindi confermato la valutazione motivata della CTR (valore fissato in 400.000 €/MW come esito del giudizio di merito che ha operato correttivi sul metodo dell'Ufficio) e ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali.
Norme richiamate
Legge n. 212 del 2000, articolo 7
L'obbligo di motivazione dell'atto tributario è adempiuto quando consente al contribuente di conoscere gli elementi essenziali della pretesa e di contestarla efficacemente; non richiede che l'atto contenga tutta la dettagliata esposizione tecnico-matematica delle valutazioni quando queste possano essere dedotte o sviluppate nel contenzioso.
R.D. n. 652 del 1939, articolo 10
"La rendita catastale delle unita' immobiliari costituite da opifici ... e' determinata con stima diretta per ogni singola unita'. Egualmente si procede per la determinazione della rendita catastale delle unita' immobiliari che non sono raggruppabili in categorie e classi, per la singolarita' delle loro caratteristiche"
Per unità speciali e per gli immobili in categoria D la normativa prevede la stima diretta: quindi, in assenza di un mercato di riferimento, la rendita si determina con metodi valutativi (costo di costruzione/ricostruzione, capitale fondiario, deprezzamenti).
Circolari Ministero Economia e Finanze nn. 14/07 e 6/12
Determinano i criteri operativi per la "stima diretta": distinguono procedimento diretto (reddito lordo da canone, spese, ecc.) e procedimento indiretto (valore del capitale fondiario o costo di ricostruzione con coefficienti di riduzione), e raccomandano l'uso di correttivi per obsolescenza e deprezzamento tecnologico.
Regolamento catastale (articoli 15, 27 e ss.)
Definisce i procedimenti diretto e indiretto per il calcolo della rendita catastale nell'ambito della stima diretta: il reddito lordo ordinario si ottiene dal canone o dal valore del capitale fondiario/costo di ricostruzione con adeguati coefficienti e deprezzamenti.
Giurisprudenza della Corte di Cassazione (es. Cass. n. 5404/2012; 13778/19; 31809/18; ord. 888/18)
Conferma il principio che per i beni in categoria D l'obbligo motivazionale è soddisfatto se emergono i criteri e gli elementi essenziali della stima; e precisa che per centrali eoliche e simili deve utilizzarsi il criterio del costo (eventualmente 'infracensuario') con adeguamenti e deprezzamenti per l'epoca censuaria.
D.P.R. n. 115 del 2002, articolo 13, comma 1-quater
Prevede l'eventuale corresponsione, nei casi previsti, di un ulteriore importo a titolo di contributo unificato; citata nella pronuncia per gli effetti contributivi a carico del ricorrente.
Massime di principio
- L'obbligo di motivazione degli atti di classamento è soddisfatto quando il contribuente può individuare gli elementi essenziali della pretesa e difendersi; non è necessario che l'atto contenga tutte le dettagliate elaborazioni tecnico-matematiche, purché i criteri applicati siano indicati.
- Per immobili speciali e unità in categoria D (es. centrali eoliche) occorre ricorrere alla stima diretta: il riferimento principale è al costo di costruzione/ricostruzione rettificato e al valore medio infracensuario, con applicazione di deprezzamenti per obsolescenza tecnologica.
- Il metodo comparativo market-based ha limitata o nulla applicabilità per beni in categoria D privi di un mercato di compravendita o locazione; l'Ufficio può adottare procedure incentrate sul costo e su correttivi tecnico-economici.
- Documenti e criteri tecnico-estimativi richiamati dall'Amministrazione, anche se esposti più compiutamente in atti difensivi, possono integrare la motivazione dell'accertamento quando consentono di ricostruire il percorso logico della valutazione.
- La produzione di perizie tecniche da parte del contribuente non vincola il giudice: la Corte di merito può motivatamente ritenere più credibili i correttivi e le valutazioni dell'Ufficio e non è obbligata ad accogliere integralmente la perizia allegata al DOCFA.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza tributaria
- Sentenza · 15 ott 2020Sentenza del 15/10/2020 n. 615 - Comm. Trib. Reg. per il Piemonte
- Sentenza · 15 ott 2020Sentenza del 15/10/2020 n. 829 - Corte di Giustizia UE
- Sentenza · 15 ott 2020Sentenza del 15/10/2020 n. 831 - Corte di Giustizia UE
- Sentenza · 15 ott 2020Sentenza del 15/10/2020 n. 2319 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia
- Sentenza · 15 ott 2020Sentenza del 15/10/2020 n. 2503 - Comm. Trib. Reg. per la Calabria
- Sentenza · 15 ott 2020Sentenza del 15/10/2020 n. 3077 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza tributaria →