Sentenza del 15/10/2020 n. 2319 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La società ha ricevuto due avvisi di accertamento per il 2009 (IRES e IRAP) basati su un PVC della GdF che hanno riallocato i prezzi infragruppo nei settori 'assemblaggio' e 'distribuzione', determinando maggiori imponibili tramite l'applicazione dell'art. 110, comma 7 TUIR. L'Ufficio ha sostituito gran parte dei comparables scelti dalla società con propri comparables (utilizzando la piattaforma TP Catalyst e la banca dati Orbis), rielaborato l'analisi di benchmarking e posizionato la società sul terzo quartile dell'arm's length range, procedendo a rettifiche sui margini. La contribuente ha impugnato sostenendo che la selezione dei comparables e le valutazioni dell'Ufficio erano arbitrarie e non adeguatamente motivate; il contenzioso ha riguardato altresì la rilevanza di presunte attività sportive e la presunta rivalutazione del marchio. In primo grado la Commissione ha accolto il ricorso della società ritenendo corretta la documentazione TP e l'analisi di comparabilità operata dalla società; l'Ufficio ha proposto appello, che è stato respinto perché la motivazione di primo grado è ritenuta completa e l'accertamento dell'Amministrazione fondato su valutazioni discrezionali e prive di adeguata prova.
La decisione
L'appello dell'Agenzia è stato respinto e confermata la sentenza favorevole alla società. La Commissione ha ritenuto che la società avesse correttamente selezionato i comparables e operato l'analisi di benchmarking secondo le linee guida OCSE; l'Ufficio non ha fornito elementi probatori sufficienti a giustificare la diversa composizione dei comparables, il posizionamento nel terzo quartile o la presunta rivalutazione del marchio legata all'attività sportiva. L'Ufficio è stato condannato al pagamento delle spese di lite, liquidate in euro 10.000,00 oltre il 15% per spese generali e accessori di legge.
Norme richiamate
D.P.R. n. 917/1986 (TUIR), art. 110, comma 7
Imposta le modalità di determinazione del valore normale per le transazioni infragruppo; richiede un'analisi articolata della comparabilità e non autorizza rettifiche senza adeguata motivazione e prova da parte dell'Amministrazione.
D.P.R. n. 917/1986 (TUIR), art. 9, comma 3
Definisce il valore normale come il prezzo praticato in condizioni di libera concorrenza; richiede che le transazioni infragruppo siano valutate secondo condizioni che sarebbero state praticate tra imprese indipendenti.
Linee Guida OCSE in materia di transfer pricing
Forniscono i criteri tecnici per l'analisi funzionale e la selezione dei comparables (es. TNMM), richiedendo attenzione al grado di comparabilità; la documentazione conforme alle linee guida è altamente rilevante e persuasiva davanti al giudice.
Massime di principio
- Onere della prova: spetta all'Amministrazione finanziaria dimostrare l'errore dei prezzi di trasferimento e motivare adeguatamente ogni modifica ai comparables adottati dal contribuente.
- Selezione dei comparables: la scelta dei comparables deve essere oggettiva, motivata e coerente con le linee guida OCSE; modifiche non giustificate dall'Ufficio possono rendere l'accertamento illegittimo.
- Documentazione TP: uno studio di transfer pricing redatto secondo le linee guida OCSE e corredato da idonea documentazione è determinante e può assolvere efficacemente il contribuente dalla contestazione, salvo prova contraria solida da parte dell'Ufficio.
- Valutazioni sugli intangibles: affermazioni generiche circa la presunta rilevanza di un'intangibile (es. rivalutazione del marchio per attività sportiva) non sono sufficienti; è necessaria evidenza concreta e quantificabile dell'effetto sull'arm's length pricing.
- Range e posizionamento: il collocamento della controllata all'interno dell'arm's length range (es. primo, secondo o terzo quartile) deve essere giustificato da analisi comparabili e non può essere imposto dall'Ufficio senza adeguata motivazione.
- Uso di banche dati e strumenti: l'utilizzo di piattaforme come TP Catalyst/Orbis è lecita ma l'affidabilità dei risultati dipende dai criteri di ricerca e dalle esclusioni/inclusioni adottate, che devono essere documentate.
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