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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 43292/2023 del 25/10/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il Procuratore contestava l'abnormità del provvedimento del Tribunale di Bari che, dopo avere dichiarato la propria incompetenza territoriale a favore del Tribunale di Foggia nel procedimento per il reato di cui all'art. 640-ter c.p., aveva disposto la trasmissione degli atti al pubblico ministero presso il Tribunale di Foggia e non direttamente al giudice territorionalmente competente. Secondo il ricorrente tale decided avrebbe determinato una indebita regressione del procedimento e una stasi processuale, violando il principio di irretrattabilità dell'azione penale; inoltre il PM aveva rilevato l'impossibilità pratica di riprendere il processo senza violare la decisione impugnata e ha evidenziato problemi con i termini per proporre impugnazione

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato, dichiarando che la statuizione del Tribunale di Bari era abnorme: quando un Tribunale del distretto, in fase dibattimentale, si dichiara territorialmente incompetente deve trasmettere gli atti direttamente al Tribunale ritenuto competente (trasmissione orizzontale) e non al pubblico ministero, il quale in quella sede è privo di legittimazione a far proseguire l'azione. Richiamata la giurisprudenza delle Sezioni Unite e della Corte Costituzionale, la Corte ha affermato che la trasmissione orizzontale non lede i diritti di difesa neppure in caso di citazione diretta e che l'atto del Tribunale di Bari determinava una regressione e la stasi del procedimento. Per tali ragioni la sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio e gli atti sono stati disposti in trasmissione al Tribunale di Foggia per il prosieguo; inoltre la Cassazione ha ritenuto irrilevante il mancato rispetto del termine di impugnazione ove l'abnormità sia così radicale da poter essere denunciata in qualsiasi momento

Norme richiamate

  • Codice penale

    Indica il delitto originariamente contestato a Tanese; non oggetto diretto del giudizio di legittimità ma contestualizza il procedimento

  • Codice di procedura penale

    Termine per proporre ricorso per cassazione richiamato dal ricorrente; la Corte ha ritenuto comunque inapplicabile il decorso del termine quando l'atto impugnato è abnorme in modo radicale

  • Codice di procedura penale

    Principio di irretrattabilità dell'azione penale: il pubblico ministero non può riproporre l'azione dopo che questa sia stata esercitata, principio usato per argomentare l'impossibilità di una mera trasmissione materiale degli atti quale soluzione valida

  • Codice di procedura penale

    art. 328, comma 1-bis c.p.p.

    Norma richiamata in tema di individuazione del Giudice dell'udienza preliminare e della disciplina della competenza nelle fattispecie distrettuali; usata a supporto del principio che la competenza territoriale infra-distrettuale rileva in dibattimento

  • Codice di procedura penale

    Possibilità per l'imputato di fruire dei riti alternativi anche dopo la trasmissione orizzontale, citata per escludere pregiudizio ai diritti di difesa

  • Costituzione della Repubblica Italiana

    Principio della ragionevole durata del processo invocato per criticare atti che determinano stasi processuale e indebita regressione

  • Giurisprudenza - Sezioni Unite

    Sez. U., n. 39746 del 23/03/2017

    Principio secondo cui, nei procedimenti distrettuali, il giudice che si dichiara incompetente deve trasmettere gli atti direttamente al Tribunale competente e non al pubblico ministero

  • Giurisprudenza - Corte Costituzionale

    Sent. Corte Cost. n. 104 del 2001

    Richiamata in motivazione a sostegno del principio che la ripetizione dell'udienza preliminare per mera ragione di competenza contrasterebbe con la ragionevole durata del processo

  • Giurisprudenza di merito e di legittimità

    Sez. 5, n. 36023 del 15/07/2022; Sez. 2, n. 22081 del 18/04/2023

    Decisioni che confermano l'irrilevanza della trasmissione al PM e la necessità della trasmissione orizzontale quando il Tribunale appartiene allo stesso distretto

  • Giurisprudenza - Sezioni Unite

    Sez. U., n. 25957 del 26/03/2009

    Definizione della nozione di abnormità dell'atto processuale nei profili strutturale e funzionale

  • Giurisprudenza

    Sez. U., n. 34655 del 28/06/2005

    Richiamata in relazione all'impossibilità per il PM di 'rivedere' decisioni giudiziarie e alla tutela del principio di irretrattabilità

  • Giurisprudenza

    Sez. 6, n. 32395 del 13/06/2019; Sez. 4, n. 3939 del 02/12/2021

    Precedenti che stabiliscono l'irrilevanza del mancato rispetto dei termini di impugnazione quando l'atto impugnato è affetto da abnormità radicale denunciabile in qualsiasi momento

Massime di principio

  • Quando un giudice dibattimentale del capoluogo distrettuale si dichiara territorialmente incompetente per reati attratti alla competenza distrettuale, gli atti devono essere trasmessi direttamente al Tribunale ritenuto competente (trasmissione orizzontale) e non al pubblico ministero presso quel Tribunale
  • La trasmissione degli atti al pubblico ministero, invece che al giudice competente, può configurare un atto processuale abnorme se determina una regressione del procedimento oppure la sua stasi, con violazione del principio della ragionevole durata
  • Il principio di irretrattabilità dell'azione penale impedisce al pubblico ministero di riproporre o rinnovare l'esercizio dell'azione in modo da elidere le decisioni già adottate, rendendo inidonea la mera trasmissione materiale degli atti al PM come rimedio
  • L'abnormità dell'atto processuale può essere impugnata anche oltre i termini ordinari quando essa è radicale e impedisce il proseguimento del processo; in tali ipotesi i termini decadenziali sono irrilevanti
  • La trasmissione orizzontale non pregiudica i diritti di difesa: anche in caso di citazione diretta l'imputato conserva la possibilità di esercitare riti alternativi e gli altri diritti processuali
  • In casi simili è opportuno valutare immediatamente se il provvedimento produce una regressione procedimentale o una stasi; se sì, ricorrere tempestivamente per cassazione indicando il vizio di abnormità

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