Cassazione Penale, Sentenza n. 19702/2025 del 27/05/2025
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione del decreto di confisca di prevenzione che aveva disposto la confisca di un immobile formalmente intestato alla moglie (Matilda) per presunta intestazione fittizia a favore del marito (Olimpjon). I ricorrenti denunciano: nullità per mancata trattazione in pubblica udienza nonostante richiesta; illegittima iniziativa del pubblico ministero in presenza del rimedio della confisca allargata ex art. 240-bis c.p.; carenza di motivazione sulla pericolosità sociale; distanza tra redditi dichiarati e valore dell'immobile e mancati accertamenti sulla capacità economica dei familiari che avrebbero erogato prestiti; errata applicazione delle presunzioni di fittizietà (art. 26, comma 2, d.lgs. 159/2011).
La decisione
La Corte di legittimità ha ritenuto i ricorsi complessivamente infondati e ha confermato il decreto di confisca. Ha stabilito che: l'omessa pubblicità richiesta integra una nullità relativa e, se non eccepita immediatamente, è sanata (qui le parti erano presenti e avevano preso parte, quindi la nullità è stata sanata); l'azione di prevenzione è indipendente dall'azione penale e non è incompatibile con il rimedio della confisca ex art. 240-bis c.p.; l'art. 183-quater disp. att. non impedisce l'adozione della confisca di prevenzione e non amplia i poteri rispetto alla fase di cognizione; le valutazioni della Corte d'Appello su pericolosità sociale, sproporzione fra redditi e valore dell'immobile e interposizione fittizia sono adeguatamente motivate e fondate su elementi documentali, sicché non sussistono i vizi denunciati. Si rileva solo un richiamo improprio all'art. 26, comma 2, d.lgs. 159/2011 ma senza incidere sulla validità complessiva delle conclusioni sulla fittizietà dell'intestazione.
Norme richiamate
d.lgs. n. 159 del 2011 (codice antimafia)
art. 10, art. 19, art. 20, art. 24, art. 26, art. 29, art. 30
Disciplina l'azione di prevenzione: prevede la possibilità di confisca di prevenzione, le presunzioni in caso di intestazioni ai familiari, gli oneri probatori e l'indipendenza dell'azione di prevenzione dall'azione penale; la Corte ha ribadito che, al di fuori delle presunzioni temporali specifiche, la mancanza di capacità economica del terzo può giustificare la confisca per intestazione fittizia.
Prevede la confisca per sproporzione in caso di condanne per reati-spia; la corte ha chiarito che la confisca 'allargata' è materia distinta ma non preclude l'azione di prevenzione e che l'esecuzione ex art. 183-quater non modifica i presupposti sostanziali della confisca.
art. 178, art. 182, art. 183-quater disp. att., art. 603, art. 125, art. 666
Art. 178 (nullità) richiede ipotesi tassative di nullità; la Corte ha qualificato la mancata udienza pubblica su richiesta come nullità relativa sanata se non tempestivamente eccepita (art.182). Art.183-quater disp. att. conferisce al giudice dell'esecuzione la competenza su confische ex art.240-bis ma non estende i poteri decisori rispetto alla cognizione. Art.603 e 125 riguardano acquisizione di prove e motivazione; la Corte ha ritenuto che il procedimento di prevenzione sia documentale e non richieda sempre nuove assunzioni probatorie.
Costituzione
Tutela del diritto di difesa; la Corte ha ritenuto compatibile la decisione con le garanzie costituzionali, esclusa la sussistenza di nullità insanabile per mancata udienza pubblica non tempestivamente eccepita.
Sentenza Corte Costituzionale
n. 109 del 2015; n. 24 del 2019
La sentenza n.109/2015 afferma il diritto a trattazione in udienza pubblica se richiesto; la Cassazione ha però qualificato la violazione come relativa e sanata. La n.24/2019 richiede che il giudice accerti se il proposto viva abitualmente ed esclusivamente con proventi illeciti; la Corte ha ritenuto che nel caso concreto gli elementi fossero adeguati a sostenere la pericolosità e il reimpiego.
Massime di principio
- La richiesta di trattazione in udienza pubblica costituisce un diritto ma la sua violazione integra, di regola, una nullità relativa: se la parte ha partecipato all'atto e non ha eccepito immediatamente, la nullità è sanata.
- L'azione di prevenzione (confisca antimafia) è giuridicamente autonoma rispetto all'azione penale e alla confisca ex art. 240-bis; la possibilità di procedere in sede di prevenzione non è esclusa dalla presenza di rimedi penali alternativi.
- Nel procedimento di prevenzione prevale l'istruttoria documentale (provvedimenti giurisdizionali, indagini di polizia, accertamenti contabili) e non è sempre richiesto l'assunzione di nuove prove testimonali o dichiarative.
- L'intestazione a familiari può essere ritenuta fittizia anche oltre i termini temporali delle presunzioni specifiche (art. 26(2) d.lgs.159/2011) quando il terzo risulti privo di effettiva capacità economica: in tali casi grava sul terzo l'onere di provare l'esclusiva disponibilità lecita del bene.
- La semplice indicazione di 'prestiti familiari' non è sufficiente a escludere la sproporzione: sono necessari elementi che dimostrino la capacità reddituale e la lecita provenienza delle somme erogate dai prestatori.
- Le impugnazioni che consistono in una mera rivalutazione in fatto degli elementi già esaminati in grado di merito difficilmente ottengono accoglimento in Cassazione: la censura deve evidenziare profili di diritto o vizi motivazionali specifici.
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