Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 4501/2022 del 09/02/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnano la sentenza di appello che li ha ritenuti corresponsabili nella detenzione di materiale esplosivo bellico (mina da fondo risalente alla II Guerra Mondiale). CALDERONI deduce violazione di legge e vizio di motivazione per la presunta errata valutazione delle intercettazioni e delle dichiarazioni, contestando la sussistenza di una "relazione stabile" con l'ordigno, sostenendo che si limitò ad avallare la decisione altrui e invoca lo stato di necessità e la mancata idoneità esplosiva dell'ordigno. VAN DEN BERGHE contesta il dolo del concorso, affermando di essersi limitato a mettere in sicurezza l'imbarcazione e di aver affidato l'intervento alle autorità, quindi mancante dell'elemento soggettivo richiesto per la responsabilità.

La decisione

La Corte di legittimità dichiara entrambi i ricorsi inammissibili. Ritiene inammissibili le censure sulla interpretazione delle intercettazioni e delle dichiarazioni poiché non prospettate in sede di merito, generiche e non autosufficienti; non è ammessa in sede di legittimità una rivalutazione del compendio probatorio. Conferma (nei fatti richiamati) che CALDERONI ha avuto un ruolo determinante e direttivo nella decisione di trasportare e occultare l'ordigno, fornendo un contributo causale idoneo al concorso di persone nel reato, e che VAN DEN BERGHE ha offerto contributo pienamente ammesso. Respinte le doglianze sullo stato di necessità e sull'inidoneità offensiva dell'ordigno, sulla base della valutazione tecnica che attestava la presenza di circa 700 kg di carica e congegni di innesco. Per l'inammissibilità dei ricorsi si applica l'art. 616 c.p.p.: condanna al pagamento delle spese processuali e ordinata la determinazione di una somma a favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 110 cod. pen.

    Principio del concorso di persone nel reato: è sufficiente un qualsiasi contributo esteriore apprezzabile che rafforzi l'altrui proposito criminoso o agevoli l'esecuzione, anche senza accordo preventivo.

  • art. 2 I. n. 895 del 1967

    artt. 2 e 5 I. n. 895 del 1967

    Norma che incrimina la detenzione di materiale esplosivo bellico; la Corte l'ha applicata ritenendo sussistente la detenzione illecita anche quando l'ordigno è stato trasportato e occultato da altri su suggerimento e partecipazione del ricorrente.

  • art. 54 cod. pen.

    Norma sullo stato di necessità: invocata dal ricorrente ma ritenuta genericamente prospettata e incompatibile con la posizione attiva del ricorrente nella condotta materiale; non adeguatamente dimostrata.

  • art. 437 cod. pen.

    Norma richiamata per reati residui che sono stati dichiarati prescritti; la sentenza di merito ha disposto prescrizioni per alcuni capi.

  • art. 432 cod. pen.

    Norma richiamata per reati residui il cui accertamento è stato dichiarato prescritto rispetto ad alcuni capi imputati.

  • artt. 43, 47, 48 cod. pen.

    artt. 43, primo comma, 47, 48 cod. pen.

    Riferimenti alle regole sulla responsabilità personale e sul dolo/colpa e sulle forme di partecipazione; i motivi che invocavano carenza del dolo sono stati ritenuti questioni di merito e non di legittimità.

  • artt. 192, 531 e 129 cod. proc. pen.

    art. 192, commi 1, 2 e 3 cod. proc. pen.; artt. 531 e 129 cod. proc. pen.

    Richiamati tra le norme processuali indicate dai ricorrenti; la Corte ha ritenuto che le censure fossero generiche e non consentissero la sindacabilità in sede di legittimità.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma che prevede conseguenze economiche per il ricorso inammissibile: condanna alle spese processuali e possibile condanna al versamento di una somma alla Cassa delle ammende.

Massime di principio

  • In Cassazione non è possibile ottenere una rivalutazione del materiale probatorio: le doglianze che si limitano a proporre una diversa lettura delle intercettazioni o delle dichiarazioni, senza dimostrare un travisamento decisivo della prova, sono inammissibili.
  • Il concorso di persone nel reato (art. 110 c.p.) si configura anche quando il contributo è indiretto o mediato: chi fornisce indicazioni, organizza, suggerisce o rafforza l'altrui proposito criminoso può essere responsabile anche senza contatto materiale con l'oggetto del reato.
  • Lo stato di necessità va specificamente e fattualmente motivato e non può essere affermato in modo generico o contraddittorio rispetto alla posizione attiva dell'imputato nella condotta.
  • Le questioni tecniche sulla idoneità offensiva di un ordigno richiedono un confronto puntuale con le consulenze tecniche: pareri difensivi ipotetici non sono sufficienti a invertire una valutazione tecnica motivata dal giudice.
  • La genericità delle doglianze processuali e la mancata prospettazione di profili specifici di nullità o omissione di risposta da parte del giudice di merito rendono il ricorso in Cassazione inammissibile e possono comportare condanne alle spese e somme a favore della Cassa delle ammende.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.