Cassazione Penale, Sentenza n. 2172/2023 del 19/01/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione per violazione dell'art. 533 c.p.p.: si censura che la Corte d'appello non avrebbe applicato correttamente il criterio del "ragionevole dubbio". La difesa sosteneva che la droga rinvenuta in casa fosse esclusiva disponibilità di un terzo (cit. Ouesli), che era ospite del Polledri, e che le deposizioni acquisite dimostrassero che l'attività di spaccio era riconducibile solo a detto straniero. Il ricorrente ammetteva l'assunzione di stupefacente ma negava la detenzione ai fini di spaccio; sulla sua persona erano stati però rinvenuti 2,9 g di hashish e 20 euro.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile perché generico e fondato su motivi non consentiti. Ha ritenuto che la Corte d'appello avesse motivato in modo chiaro e congruo la corresponsabilità del Polledri, valorizzando elementi quali: la consapevolezza del comportamento illecito del terzo ospitato; la collocazione dello stupefacente vicino al luogo dove il ricorrente dormiva; la presenza di materiale per il confezionamento in luogo visibile; la presenza di un acquirente abituale al momento della perquisizione; il rinvenimento addosso al ricorrente di un pezzo della stessa sostanza e di una banconota arrotolata, che faceva presumere l'avvenuta cessione. La Cassazione ha ricordato il divieto per essa di riesaminare in via autonoma le prove salvo manifesti vizi di logica o decisività della motivazione. Conseguentemente il ricorso è stato respinto e il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e a versare euro 3.000 alla Cassa delle ammende.
Norme richiamate
d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, art. 73, comma 5
Norma sanzionatoria sui reati in materia di stupefacenti: il fatto è stato riqualificato in base a questa disposizione come reato per il quale è stata disposta la condanna.
codice di procedura penale, art. 533
Principio del "di là di ogni ragionevole dubbio": il ricorso invocava la sua violazione, ma la Cassazione ha ritenuto che la motivazione di merito fosse congrua e priva di illogicità manifesta, pertanto non sussistono i presupposti per intervenire sul giudizio di fatto.
codice di procedura penale, art. 173 disp. att.
Regola sulle limiti della motivazione del ricorso in Cassazione: il ricorso era sintetizzato nei limiti previsti da tale norma.
codice di procedura penale, art. 616
Disposizione che consente la condanna alle spese processuali e ad oneri equitativamente determinati in caso di inammissibilità del ricorso; la Corte ha applicato tale norma per condannare il ricorrente al pagamento delle spese e alla somma a favore della Cassa delle ammende.
decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, art. 23, commi 8 e 9 (e successive proroghe)
Norme tecniche sullo svolgimento delle udienze in camera di consiglio con modalità a distanza, richiamate per giustificare le modalità processuali adottate.
Massime di principio
- La Corte di Cassazione non è chiamata a rivedere liberamente le valutazioni di fatto e delle prove compiute dai giudici di merito: interviene solo se la motivazione è manifestamente illogica o decisiva.
- In reati di detenzione e spaccio di stupefacenti, elementi concreti come la collocazione della droga in prossimità dello spazio personale dell'imputato, presenza di materiale per il confezionamento, denaro compatibile con il prezzo della droga e la presenza di acquirenti possono integrare un quadro probatorio idoneo ad attribuire la disponibilità e la partecipazione all'attività di spaccio.
- La semplice dimostrazione che un terzo svolgeva attività di spaccio non è di per sé sufficiente a escludere la responsabilità del proprietario/ospitante quando convergono indizi che collegano l'imputato alla detenzione o alla cessione.
- Riproporre in Cassazione le medesime censure già esaminate in appello senza confrontarsi con le ragioni della decisione impugnata espone il ricorso al rischio di inammissibilità per genericità o per motivi non consentiti.
- Per contestare efficacemente una condanna basata su valutazioni indiziarie è necessario dimostrare l'esistenza di contraddizioni o lacune logiche nella motivazione di merito, non limitarsi a una lettura alternativa dei fatti.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 19 gen 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 1963/2023 del 19/01/2023
- Sentenza penale · 19 gen 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 1977/2023 del 19/01/2023
- Sentenza penale · 19 gen 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 2055/2023 del 19/01/2023
- Sentenza penale · 19 gen 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 2078/2023 del 19/01/2023
- Sentenza penale · 19 gen 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 2090/2023 del 19/01/2023
- Sentenza penale · 19 gen 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 2092/2023 del 19/01/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →