Cassazione Penale, Sentenza n. 51654/2023 del 29/12/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il Tribunale di Larino aveva dichiarato non doversi procedere nei confronti di Roberto Tarsia per i reati di appropriazione indebita e truffa ai danni dell'INAIL per remissione tacita di querela. Il Procuratore generale ha impugnato la sentenza deducendo violazione di legge (art. 521 c.p.p.; art. 640-bis c.p.) sostenendo che la condotta contestata al capo a) configurava una tentata truffa ai danni di un ente pubblico (l'INAIL) e dunque si trattava di reato procedibile d'ufficio, per cui era illegittima la dichiarazione di improcedibilità per mancanza di querela.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato: ha accertato che dalla descrizione della condotta contestata emergeva chiaramente che la tentata truffa era diretta contro l'Istituto nazionale per l'assicurazione infortuni sul lavoro (ente pubblico) e quindi procedibile d'ufficio. Di conseguenza la sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio limitatamente al capo a). Gli atti sono stati trasmessi alla Corte d'Appello di Campobasso ai sensi dell'art. 569, comma 4, c.p.p. per l'ulteriore corso.
Norme richiamate
Richiamata nella doglianza del Procuratore generale come norma procedurale relativa ai mezzi di impugnazione; il motivo ha invocato la violazione della normativa processuale collegata all'applicabilità della procedibilità.
La Corte ha condiviso la considerazione che la condotta descritta rientra nella fattispecie di truffa aggravata (reato diretta contro un ente pubblico), con la conseguenza che il reato è procedibile d'ufficio e non è soggetto alla condizione di procedibilità rappresentata dalla querela.
art. 569, comma 4, cod. proc. pen.
Applicata per la trasmissione degli atti alla Corte d'Appello competente dopo l'annullamento parziale della sentenza.
art. 23, comma 8, del d.l. n. 137 del 2020
Richiamato quale base procedurale per lo svolgimento del giudizio con contraddittorio scritto; riguarda modalità processuali e non la decisione sostanziale sulla procedibilità.
Massime di principio
- Se la condotta di truffa è diretta contro un ente pubblico (es. INAIL), il reato è in genere perseguibile d'ufficio: la mancanza di querela non determina improcedibilità.
- Prima di dichiarare l'improcedibilità per remissione o mancanza di querela, il giudice deve accertare con precisione la natura del soggetto offeso (privato o pubblico) e la qualificazione giuridica del fatto.
- Nei casi di dubbio sulla qualificazione del fatto come reato procedibile d'ufficio, è possibile per il Pubblico Ministero impugnare la decisione in quanto quest'ultima può integrare una violazione di legge rilevante in sede di cassazione.
- L'annullamento senza rinvio può essere disposto quando il vizio riguarda solo una parte della decisione e la Corte può ordinare la trasmissione degli atti alla competente Corte d'Appello per il prosieguo del procedimento.
- È importante verificare la normativa specifica che disciplina il tipo di reato contestato (es. aggravanti che collegano il fatto a ente pubblico) perché questa può incidere sul regime di procedibilità e sulle conseguenze processuali.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 29 dic 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 51581/2023 del 29/12/2023
- Sentenza penale · 29 dic 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 51582/2023 del 29/12/2023
- Sentenza penale · 29 dic 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 51583/2023 del 29/12/2023
- Sentenza penale · 29 dic 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 51584/2023 del 29/12/2023
- Sentenza penale · 29 dic 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 51585/2023 del 29/12/2023
- Sentenza penale · 29 dic 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 51586/2023 del 29/12/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →