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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 13417/2024 del 03/04/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Gallico ha chiesto l'ammissione al gratuito patrocinio nel procedimento SIUS 2022/677. Il Magistrato di sorveglianza e poi il Tribunale di Sorveglianza hanno respinto l'istanza ritenendo applicabile la presunzione di superamento del limite di reddito prevista dall'art. 76, comma 4-bis, d.P.R. n. 115/2002 in quanto il ricorrente è destinatario di condanne per reati indicati nella norma. Con ricorso per cassazione il difensore ha prospettato più motivi: 1) la contumacia dell'Agenzia delle Entrate avrebbe dovuto produrre effetti favorevoli al ricorrente; 2) precedenti provvedimenti favorevoli emessi da altre autorità dovevano essere considerati; 3) carenza di motivazione e mancato apprezzamento dell'informativa della Guardia di Finanza che, a suo dire, dimostrava il superamento della presunzione; 4) illegittimità costituzionale delle norme che impongono la presentazione del ricorso per cassazione tramite difensore iscritto all'albo, per violazione dei principi di uguaglianza e diritto di difesa.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto infondati tutti i motivi: 1) la contumacia dell'Agenzia delle Entrate non determina riconoscimento automatico del diritto del ricorrente; 2) provvedimenti favorevoli di altri giudici non sono vincolanti né provano la fondatezza della domanda; 3) l'ordinanza impugnata è sufficientemente motivata: è stata correttamente applicata la presunzione di cui all'art. 76, comma 4-bis, il rapporto della Guardia di Finanza era riferito a un periodo anteriore e non superava la presunzione, e le argomentazioni sul ruolo del ricorrente e sulla perdurante attività della cosca giustificano il mantenimento della presunzione; 4) la questione costituzionale sollevata non è stata adeguatamente proposta né rilevante ai fini del riconoscimento del gratuito patrocinio. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e a versare euro 3.000 alla cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 76, comma 4-bis, d.P.R. n. 115/2002

    Prevede una presunzione relativa di superamento del limite di reddito per soggetti condannati per i reati ivi indicati (presunzione basata sull'ipotesi di percezione di redditi illeciti); può essere superata con adeguata prova contraria.

  • art. 99, d.P.R. n. 115/2002, comma 4

    Stabilisce che l'ordinanza che decide l'opposizione all'esito dell'istanza di gratuito patrocinio può essere impugnata per violazione di legge; limita i motivi di ricorso per cassazione.

  • art. 125 cod. proc. pen.

    Imposta l'obbligo di motivazione del provvedimento in materia penale; la Corte ha ritenuto adempiuto l'obbligo nel caso concreto.

  • art. 606, comma 1, lett. b), cod. proc. pen.

    Indica le ragioni ammissibili di ricorso per cassazione (violazione di legge); i motivi del ricorrente sono stati vagliati alla luce di tale disposizione.

  • art. 1, comma 63, legge n. 103/2017 (richiamato)

    Prevede l'obbligo di ricorrere per cassazione tramite difensore iscritto all'apposito albo; la Corte ha ritenuto irrilevante la questione costituzionale proposta rispetto al merito del gratuito patrocinio.

  • art. 613 cod. proc. pen. (richiamato)

    Regola l'assistenza tecnica in Cassazione e l'iscrizione all'albo per gli avvocati cassazionisti; evocata nella prospettazione dell'illegittimità ma non ritenuta decisiva.

  • art. 97 e art. 98 cod. proc. pen. (richiamati)

    Disposizioni richiamate dal ricorrente in tema di difensore d'ufficio e condizioni per la nomina; la Corte non ha ritenuto la questione rilevante per il diritto al patrocinio nel caso concreto.

Massime di principio

  • La contumacia della parte (es. Agenzia delle Entrate) non produce automaticamente l'accoglimento delle pretese altrui: l'assenza non equivale a riconoscimento di fatto.
  • Provvedimenti favorevoli emessi da altri giudici non vincolano il giudice chiamato a valutare la specifica istanza e non costituiscono prova della fondatezza della richiesta di gratuito patrocinio.
  • La presunzione di cui all'art. 76, comma 4-bis, d.P.R. n. 115/2002 è relativa: può essere superata ma occorre documentazione convincente e attuale sulle condizioni patrimoniali e reddituali; rapporti datati o limitati a intestazioni formali possono non essere idonei a superarla.
  • Nei procedimenti di opposizione relativi al gratuito patrocinio l'impugnazione per cassazione è limitata a questioni di legge; i vizi di motivazione devono configurarsi come difetto assoluto e rilevante per rientrare nel sindacato della Cassazione.
  • La mera evocazione di profili costituzionali collegati alla mancanza di un difensore iscritto non è sufficiente: la questione deve essere articolata con chiarezza, indicazione dei parametri costituzionali e rilevanza concreta per il diritto sottoposto a valutazione.
  • Per chi chiede gratuito patrocinio, è strategico produrre documentazione aggiornata e completa sulle risorse economiche (anche rispetto ai conviventi/affini) e sollecitare indagini probatorie nel processo di merito quando utile a superare presunzioni legali.
  • La decisione negativa sull'ammissione al patrocinio può comportare condanna alle spese processuali e sanzioni (es. somma alla cassa delle ammende) quando il ricorso risulta inammissibile o infondato.

Testo integrale

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