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Cassazione Penale, Ordinanza n. 29984/2025 del 29/08/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

Il ricorso per cassazione è stato proposto nell'interesse dell'imputato avverso la sentenza della Corte d'appello di Bari. La fattispecie concreta, per come emerge dal provvedimento, riguarda una condanna per oltraggio a pubblico ufficiale ex art. 341-bis c.p. Il ricorrente ha censurato, in sintesi, la valutazione delle prove e la configurabilità del reato nei suoi elementi costitutivi; ha inoltre sollecitato l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis c.p., nonostante tale questione non fosse stata previamente dedotta in appello; infine ha chiesto l'applicazione di una pena sostitutiva, contestando le valutazioni prognostiche sfavorevoli espresse dal giudice di merito ai sensi dell'art. 58 della legge n. 689 del 1981.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che le doglianze sulla valutazione probatoria e sulla configurabilità del reato fossero mere riproposizioni di censure già esaminate e motivatamente disattese in appello, con argomentazioni logiche e giuridicamente corrette. Ha inoltre ritenuto generica la richiesta di applicazione dell'art. 131-bis c.p., anche perché non era stata sollecitata in appello e perché la motivazione di merito evidenziava elementi ostativi quali la serialità di condotte omogenee e l'intensità del dolo. Infine, ha reputato non criticabili le valutazioni prognostiche negative sulla concedibilità della pena sostitutiva. Conseguentemente, ai sensi dell'art. 616 c.p.p., ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 341-bis c.p.

    Il reato viene richiamato come fattispecie contestata; la Corte rileva che la motivazione di merito aveva già correttamente valutato la configurabilità degli elementi costitutivi della condotta di oltraggio.

  • art. 131-bis c.p.

    La causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto è ritenuta non utilmente deducibile in sede di legittimità perché non specificamente sollecitata in appello e perché ostano elementi fattuali valorizzati dal giudice di merito, quali serialità omogenea e intensità del dolo.

  • art. 58 legge n. 689 del 1981

    Le valutazioni prognostiche negative del giudice di merito escludono, secondo la Corte, la concedibilità della pena sostitutiva.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    In caso di inammissibilità del ricorso, conseguono le statuizioni economiche a carico del ricorrente, tra cui spese processuali e somma in favore della Cassa delle ammende.

Massime di principio

  • In sede di legittimità non sono ammissibili censure che si risolvano nella mera riproposizione di doglianze già esaminate e disattese con motivazione congrua, coerente e immune da illogicità manifeste dal giudice di merito.
  • La richiesta di applicazione della particolare tenuità del fatto può essere scrutinata in cassazione solo se sia stata adeguatamente devoluta e supportata da specifici elementi fattuali; in presenza di indicatori ostativi valorizzati dal merito, come serialità della condotta e intensità del dolo, la censura è destinata a essere respinta.
  • La doglianza sulla mancata concessione di una pena sostitutiva non può prosperare se il giudice di merito ha espresso una valutazione prognostica negativa sorretta da motivazione non manifestamente illogica.
  • L'inammissibilità del ricorso comporta le conseguenze economiche previste dall'art. 616 c.p.p., con condanna alle spese processuali e al versamento della somma in favore della Cassa delle ammende.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniMinacce
RamiProcesso penaleDelitti contro la persona
IstitutiParticolare tenuità del fatto

Testo integrale

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