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Cassazione Penale, Ordinanza n. 34634/2025 del 23/10/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha impugnato per cassazione la sentenza della Corte d'appello che aveva confermato la condanna pronunciata in primo grado all'esito di giudizio abbreviato. In concreto gli era stata contestata la sottrazione di una bicicletta elettrica parcheggiata nella pubblica via, fatto qualificato come furto aggravato dagli artt. 624 e 625, n. 5 e n. 7, c.p., con ulteriore aggravamento per recidiva reiterata specifica e infraquinquennale ex art. 99, comma 4, c.p.; il fatto era stato commesso in Teverola il 24 febbraio 2024 e l'autore avrebbe agito con il volto travisato da uno scaldacollo. Nel ricorso si deducevano violazione di legge e vizi di motivazione, lamentando che le attenuanti generiche, pur riconosciute, non fossero state ritenute prevalenti sulle aggravanti e che non fosse stata concessa l'attenuante del danno patrimoniale di speciale tenuità ex art. 62, n. 4, c.p.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto che il ricorso non si confrontasse con la motivazione della sentenza impugnata, la quale aveva valorizzato il valore della bicicletta sottratta, pari a circa 700 euro, escludendone il carattere di modesto valore economico, e aveva altresì evidenziato l'inammissibilità della richiesta di prevalenza delle attenuanti generiche per il divieto di cui all'art. 69, comma 4, c.p. Le censure sono state quindi ritenute aspecifiche e comunque manifestamente infondate. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e della somma di 3.000 euro in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 624 c.p.

    Norma base del furto, richiamata come titolo del reato contestato e confermato nei gradi di merito.

  • art. 625, nn. 5 e 7 c.p.

    Aggravanti del furto applicate nel caso concreto, legate alle modalità della sottrazione e alle circostanze del fatto come descritte nella sentenza di merito.

  • art. 99, comma 4, c.p.

    Recidiva reiterata specifica e infraquinquennale utilizzata come aggravamento della responsabilità e richiamata quale ostacolo al giudizio di prevalenza delle attenuanti generiche.

  • art. 62, n. 4, c.p.

    Attenuante del danno patrimoniale di speciale tenuità dedotta dal ricorrente ma non riconosciuta, in ragione del valore del bene sottratto ritenuto non modesto.

  • art. 69, comma 4, c.p.

    Disposto come causa del divieto di ritenere prevalenti le attenuanti generiche rispetto alle aggravanti nel caso concreto.

  • art. 616 c.p.p.

    Base per la condanna del ricorrente alle spese processuali e al versamento della somma in favore della Cassa delle ammende a seguito dell'inammissibilità del ricorso.

Massime di principio

  • Il ricorso per cassazione è aspecifico quando non si confronta in modo argomentato con le rationes decidendi della sentenza impugnata, limitandosi a riproporre doglianze già esaminate senza criticare le decisive argomentazioni del giudice di merito.
  • L'attenuante del danno patrimoniale di speciale tenuità non è configurabile quando il bene sottratto abbia un valore economico non modesto, essendo necessario che il pregiudizio sia effettivamente tenue in rapporto al valore del bene.
  • La richiesta di prevalenza delle attenuanti generiche sulle aggravanti è inammissibile quando operi un divieto legale di bilanciamento in senso favorevole all'imputato, come previsto dall'art. 69, comma 4, c.p.
  • Quando il ricorso è dichiarato inammissibile, seguono la condanna del ricorrente alle spese processuali e il versamento della somma alla Cassa delle ammende nei casi previsti dalla legge.

Come è indicizzato

MaterieFurtoImpugnazioni
RamiDelitti contro il patrimonioProcesso penale
IstitutiRecidiva

Testo integrale

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