Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza n. 109/2026 - Roma, Sezione 4B

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, - Del provvedimento di rigetto espresso a mezzo e-mail alla ricorrente, recante la data del 15 OTTOBRE 2025, n. Registro Ufficiale 0054592 (allegata al n. 1 della produzione documentale) resa dal Direttore Generale del MINISTERO DELL'ISTRUZIONE E DEL MERITO - Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione - Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione con la quale si è così disposto il rigetto della propria pratica di riconoscimento: “Per le motivazioni esposte in premessa, l’attestato formativo dell’istante, Dott.ssa Giarratana Marzia, nata il 17/02/1988 a Mussomeli (CL) – ITALIA, conseguito nell’ambito del “Programma postuniversitario di formazione e sviluppo professionale continuo” denominato, in lingua italiana, “Formazione di insegnanti itineranti e di sostegno per l’inclusione sociale ed educativa di persone con bisogni educativi speciali”, rilasciato dall’Università “Dimitrie Cantemir” di Tirgu Mures in data 13/07/2021 con n. 1083, non può essere riconosciuto come titolo valido, in Italia, per l’insegnamento su posto sostegno in qualità di insegnante specializzato; pertanto, l’istanza n. 16845 acquisita dall’Amministrazione con prot. DGOSV n. 23003 del 09/09/2022, come citata in premessa, è rigettata.”; - di ogni altro atto precedente e successivo, comunque connesso con il provvedimento impugnato, ivi compreso il preavviso di rigetto notificato ai sensi dell’art. 10 bis della legge 7 agosto 1990 n. 241; - di ogni altro atto ad esso connesso presupposto e consequenziale dal quale possa scaturire pregiudizio per l’odierna ricorrente;

Giustizia amministrativa202514073

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IV bisOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego del riconoscimento in Italia di un attestato formativo estero quale titolo valido per l'insegnamento specializzato su posto di sostegno, unitamente al preavviso di rigetto

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente richiedente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha impugnato il provvedimento del Ministero dell'Istruzione e del Merito del 15 ottobre 2025, con cui è stata rigettata l'istanza di riconoscimento di un attestato formativo conseguito presso un'università rumena nell'ambito di un programma postuniversitario riguardante la formazione di insegnanti itineranti e di sostegno per l'inclusione sociale ed educativa di persone con bisogni educativi speciali. Sono stati impugnati anche il preavviso di rigetto adottato ai sensi dell'art. 10-bis l. 241/1990 e gli ulteriori atti connessi. Nella fase cautelare la ricorrente ha dedotto, in sostanza, l'illegittimità del diniego per omessa o inadeguata valutazione della documentazione prodotta e dell'esperienza professionale maturata nel settore, nonché la possibilità di colmare eventuali differenze formative mediante misure compensative. Ha inoltre rappresentato il pregiudizio derivante dalla convocazione per una supplenza su sostegno sino al 30 giugno 2026.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare e ha sospeso gli effetti del diniego, anche ai fini del riesame dell'istanza. In sede di cognizione sommaria ha rilevato che l'Amministrazione non sembrava aver adeguatamente valutato la documentazione prodotta e l'esperienza professionale dell'interessata. Ha inoltre ritenuto che le differenze formative tra i diversi ordinamenti potessero essere superate mediante adeguate misure compensative, richiamando un precedente della Sezione. Il periculum in mora è stato ravvisato nella convocazione della ricorrente per una supplenza su posto di sostegno fino al 30 giugno 2026. La fissazione dell'udienza di merito è stata rinviata a separato avviso, subordinatamente alla manifestazione di interesse della ricorrente. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 10-bis l. 241/1990

    Il preavviso di rigetto è indicato tra gli atti impugnati, ma l'ordinanza cautelare non svolge una specifica analisi della sua legittimità.

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è esaminata secondo la disciplina delle misure cautelari collegiali; il giudice valuta sommariamente il fumus boni iuris e il periculum in mora.

Massime di principio

  • In sede cautelare, il diniego di riconoscimento di un titolo formativo estero può essere sospeso quando, a un primo esame, l'amministrazione non abbia adeguatamente valutato la documentazione prodotta e l'esperienza professionale maturata dall'interessato nel settore di riferimento.
  • Le eventuali differenze formative tra ordinamenti possono, in astratto, essere superate mediante l'imposizione di adeguate misure compensative, sicché il diniego non può prescindere dalla valutazione di tale possibilità.
  • Il periculum in mora può essere ravvisato nella concreta perdita di un'opportunità lavorativa a termine, quale una convocazione per una supplenza su posto di sostegno con scadenza determinata.
  • L'accoglimento cautelare può essere disposto anche ai fini del riesame dell'istanza amministrativa, senza anticipare in via definitiva la decisione sul riconoscimento del titolo.

Come è indicizzato

MaterieRiconoscimento dei titoli di studioTutela cautelare
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDifetto di istruttoriaDiscrezionalità amministrativa e tecnica

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.