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Ordinanza

Ordinanza n. 26/2026 - Roma, Sezione 4Q

Per quanto riguarda il ricorso introduttivo per l'annullamento: - del decreto D.G. di approvazione del Calendario delle Corse ippiche per l'anno 2025 e i relativi allegati (prot. int. n. 0577473 del 31.10.2024 Masaf - Dipartimento della sovranità alimentare e dell'ippica), a firma del Direttore Generale dott. Remo Chiodi, non comunicato, né notificato, - del decreto di approvazione del calendario delle corse ippiche per l’anno 2025 comprensivo del montepremi e degli stanziamenti e i relativi allegati (prot. n. 0675606 del 23.12.2024 Masaf - Dipartimento della sovranità alimentare e dell'ippica – Direzione Generale per l'ippica), a firma del Direttore Generale dott. Remo Chiodi, non comunicato, né notificato, Per quanto riguarda i motivi aggiunti depositati il 2\4\2025 per l’annullamento dei medesimi provvedimenti già impugnati con il ricorso introduttivo con ampliamento dei motivi di ricorso per gli ulteriori vizi-motivi emersi alla luce: della relazione istruttoria prot. n. 675591 del 23.12.2024, richiamata nel D.D. “Decreto di approvazione del calendario delle corse ippiche per l’anno 2025 comprensivo del montepremi e degli stanziamenti” (e relativi allegati - prot. n. 0675606 del 23.12.2024 Masaf - Direzione Generale per l'ippica), non pubblicata e comunicata dal Masaf a mezzo Pec in data 23.01.2025 a seguito di Istanza di accesso atti della società del 30.12.2024; - della relazione istruttoria prot. n. 0575429 del 31.10.2024, richiamata nel D.D. “Decreto D.G. di approvazione del Calendario delle Corse ippiche per l'anno 2025” (e relativi allegati - prot. int. n. 0577473 del 31.10.2024 Masaf - Direzione Generale per l'ippica), non pubblicata. Per quanto riguarda i motivi aggiunti depositati il 16\7\2025 per l’annullamento: - del decreto Masaf DIPP IV prot. n. 0179725 del 18.04.2025, e i relativi allegati, del Dipartimento della sovranità alimentare e dell'ippica, a firma del Direttore Generale dott. Remo Chiodi, non comunicato, né notificato, modificativo del Calendario corse ippiche 2025 già impugnato con Ricorso principale iscritto al n. 649/2025 R.G. R.; - nonché, degli altri atti e/o provvedimenti presupposti, conseguenti e connessi a quelli nella presente sede impugnati, ancorché sconosciuti alla ricorrente, e comunque non comunicati, né notificati.

Giustizia amministrativa202500649

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IV quaterOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: Decreti ministeriali di approvazione e modifica del Calendario delle corse ippiche per l'anno 2025, comprensivi di montepremi e stanziamenti, nonché atti istruttori presupposti

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La società ricorrente ha chiesto l'annullamento dei decreti ministeriali di approvazione del Calendario delle corse ippiche per il 2025 e del successivo decreto modificativo, unitamente agli atti presupposti e connessi. Con i motivi aggiunti ha ampliato le censure alla luce delle relazioni istruttorie richiamate nei decreti, acquisite mediante accesso agli atti o comunque non pubblicate. Il giudice ha rilevato la necessità di integrare il contraddittorio nei confronti di tutti i soggetti controinteressati, numerosi e potenzialmente difficili da individuare o raggiungere individualmente.

La decisione

Il TAR non ha deciso nel merito i motivi di ricorso né la legittimità degli atti impugnati. Ritenuta necessaria l'integrazione del contraddittorio nei confronti di tutti i controinteressati, ha autorizzato la notificazione per pubblici proclami ai sensi degli artt. 27, comma 2, 49, comma 3, e 52, comma 2, c.p.a. La pubblicazione dovrà avvenire sul sito istituzionale del Ministero entro dieci giorni dalla comunicazione dell'ordinanza, con deposito della prova degli adempimenti entro i successivi cinque giorni. L'avviso dovrà indicare l'autorità giudiziaria, il numero di ruolo, le parti, gli estremi degli atti impugnati, un sunto dei motivi, i controinteressati, le modalità di consultazione del processo, gli estremi dell'ordinanza e il testo integrale del ricorso, dei motivi aggiunti e dell'ordinanza. Il Ministero dovrà mantenere online la documentazione fino alla pubblicazione della sentenza definitiva di primo grado e rilasciare un'attestazione dell'avvenuta pubblicazione. L'inosservanza degli adempimenti è espressamente sanzionata con l'improcedibilità del gravame.

Norme richiamate

  • art. 27, comma 2, c.p.a.

    Consente l'adozione delle modalità necessarie per assicurare l'integrazione del contraddittorio nei confronti dei controinteressati.

  • art. 49, comma 1, c.p.a.

    Quando il ricorso sia stato proposto solo contro taluno dei controinteressati, il presidente o il collegio ordina l’integrazione del contraddittorio nei confronti degli altri

    Impone l'integrazione del contraddittorio quando il ricorso non sia stato proposto nei confronti di tutti i controinteressati.

  • art. 49, comma 3, c.p.a.

    Costituisce base normativa per la modalità di integrazione del contraddittorio mediante pubblici proclami.

  • art. 52, comma 2, c.p.a.

    Consente al giudice di autorizzare modalità di notificazione diverse da quelle ordinarie, adeguate al numero dei destinatari e alle difficoltà di reperimento degli indirizzi.

Massime di principio

  • Quando il ricorso incide sugli interessi di un numero elevato di controinteressati e il reperimento dei loro indirizzi rende difficili le notificazioni individuali, il giudice amministrativo può autorizzare l'integrazione del contraddittorio mediante notificazione per pubblici proclami.
  • L'autorizzazione alla notificazione per pubblici proclami può imporre la pubblicazione sul sito istituzionale dell'amministrazione degli atti processuali integrali, di un sunto dei motivi, dell'elenco dei controinteressati e delle informazioni necessarie a seguire il giudizio.
  • Il giudice può stabilire termini perentori per la pubblicazione e per il deposito della prova degli adempimenti, prevedendo che l'inosservanza determini l'improcedibilità del ricorso.

Come è indicizzato

MaterieIstruttoria processuale
RamiProcesso amministrativo
IstitutiTrasparenza e pubblicità

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