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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 1341/2024 del 11/01/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato si è estinto per remissione di querela; ha inoltre disposto che le spese del procedimento siano a carico della parte querelata, in base all'art. 340 c.p.p.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Oprandi Giuseppe aveva impugnato in cassazione la sentenza della Corte d'Appello di Brescia che aveva parzialmente riformato la pronuncia del Tribunale di Bergamo (condanna per reato indicato agli artt. 52, 55 e 590 c.p., commesso il 15/08/2015). Durante il procedimento di cassazione la persona offesa, Cabrini Mario, tramite procuratore speciale, il 21/11/2023 ha dichiarato di rimettere la querela, accettata e verbalizzata dai Carabinieri. La Corte ha rilevato che, per tale remissione della querela, il reato è estinto.

Norme richiamate

  • codice penale, art. 52

    Articolo riportato nella motivazione dell'origine del reato; non è sviluppata una specifica interpretazione della norma nel testo, viene semplicemente indicato come riferimento alla fattispecie contestata.

  • codice penale, art. 55

    Articolo citato tra le norme relative alla fattispecie per la quale l'imputato era stato condannato; nessuna interpretazione particolare desunta dalla decisione di cassazione.

  • codice penale, art. 590

    Articolo relativo al reato di lesioni personali (o simile) indicato nella sentenza di condanna originaria; la Cassazione non entra nel merito della colpevolezza, rilevando invece l'estinzione del reato per remissione della querela.

  • codice di procedura penale, art. 340

    Secondo la Corte, in caso di estinzione del reato per remissione della querela le spese del procedimento sono a carico della parte querelata, come stabilito dall'art. 340 c.p.p.; la norma è applicata per imputare le spese all'originario querelato.

Massime di principio

  • La remissione della querela da parte della persona offesa estingue il reato quando si tratta di reati procedibili a querela di parte; ciò determina l'estinzione del procedimento penale anche se vi è stata condanna in grado inferiore o di appello.
  • Per produrre effetti la remissione della querela deve essere accettata o comunque verbalizzata/attestata in modo formale: la registrazione da parte delle forze di polizia o atto equivalente è elemento probatorio importante per la relativa estinzione.
  • Se il reato si estingue per remissione della querela la Cassazione può annullare la sentenza impugnata senza rinvio, non essendo più configurabile il fatto come reato perseguibile.
  • L'estinzione del reato non elimina automaticamente eventuali pretese civili risarcitorie; la remissione riguarda la perseguibilità penale e non necessariamente i rapporti civili, salvo che la parte civile rinunci specificamente al risarcimento.
  • Le spese processuali, in caso di estinzione per remissione di querela, possono essere attribuite alla parte querelata ai sensi dell'art. 340 c.p.p.; quindi chi era stato querelato può essere condannato al pagamento delle spese nonostante l'estinzione del reato.
  • Prima di considerare efficace una remissione è opportuno verificare la natura del reato (se effettivamente procedibile a querela), la tempestività e la forma della remissione, e se sussistano atti o motivi che ne possano inficiare la validità.

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