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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 1250/2024 del 11/01/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione della sentenza del Tribunale di Torino che aveva assolto l'imputato ritenendo inutilizzabili gli atti di indagine per mancato avviso ex art. 114 disp. att. c.p.p.; il Procuratore eccepiva violazione di norme di garanzia (artt. 330 co.3, 354, 356 c.p.p., 114 e 220 disp. att. c.p.p.) sostenendo che l'attività ispettiva era partita da un esposto anonimo (quindi mero impulso amministrativo) e che il carattere penalmente rilevante del fatto si è concretizzato solo quando è stata accertata la temperatura non idonea del frigorifero, momento in cui agli operanti è stato dato l'avviso all'indagato

La decisione

La Corte ha ritenuto il ricorso fondato: ha affermato che un esposto anonimo può legittimare solo l'avvio di controlli amministrativi e che le garanzie del codice (avviso e diritti della difesa) operano soltanto quando nell'attività ispettiva emergono gli elementi costitutivi del reato. Nel caso concreto il momento di rilevanza penale è stato il riscontro della temperatura non idonea del frigorifero, atto da considerare un semplice rilievo di fatto e non un'analisi tecnico-scientifica preventiva; dunque la declaratoria di inutilizzabilità degli atti era errata. La sentenza impugnata e l'ordinanza di inutilizzabilità sono annullate con rinvio per nuovo giudizio al Tribunale di Torino in diversa composizione

Norme richiamate

  • art. 114 disp. att. cod. proc. pen.

    Obbligo di avviso al difensore quando l'attività amministrativa assume rilevanza penale; secondo la Corte l'obbligo scatta solo nel momento in cui emergono gli elementi del reato

  • art. 220 disp. att. cod. proc. pen.

    Norma applicabile ai prelievi e alle analisi effettuate in funzione di indagine: le norme di garanzia difensive devono applicarsi ai prelievi di polizia giudiziaria; la Corte distingue tra attività amministrativa e attività di p.g., applicando l'art.220 solo quando l'attività è ormai penale

  • art. 240 cod. proc. pen.

    Sull'inutilizzabilità degli esposti anonimi per atti tipici di indagini che presuppongono indizi di reato; l'esposto anonimo può costituire impulso per verifiche, non automaticamente notitia criminis

  • artt. 330 co.3, 354, 356 cod. proc. pen.

    Norme procedurali citate dal ricorrente in relazione a presunte violazioni procedurali e di competenza; la Corte ha valutato l'erronea applicazione dell'inutilizzabilità basata sul mancato avviso

  • legge 30 aprile 1962 n. 283 (art. 5 co.1 lett. b) e art.6 co.3)

    Norme sostanziali perseguite (illecito nel settore alimentare) rispetto alle quali si è valutato il momento in cui sono emersi gli elementi di reato

  • D.M. Sanità 16 dicembre 1993 n. 303 (art.1)

    Definizione di alimenti deperibili per fini di controlli microbiologici ufficiali; la Corte osserva che la qualificazione come deperibile non implica automaticamente che ogni accertamento sia attività di p.g. o irripetibile

Massime di principio

  • Un esposto anonimo può giustificare l'avvio di controlli amministrativi ma non sostituisce una notitia criminis che legittimi subito misure tipiche della polizia giudiziaria
  • Le garanzie difensive (avviso di nomina del difensore, regole sull'acquisizione di campioni/analisi) scattano quando, nel corso di un'ispezione amministrativa, emergono elementi costitutivi del reato; prima di quel momento l'attività resta amministrativa
  • Occorre distinguere tra un 'rilievo' di fatto (es. misurazione della temperatura) e un accertamento tecnico-analitico: il primo può determinare il momento in cui nasce la rilevanza penale senza essere di per sé un prelievo tecnico soggetto alle regole dell'art.220 disp. att.
  • La mera perissabilità o 'deperibilità' degli alimenti non legittima automaticamente l'esclusione delle garanzie difensive né rende tutti gli accertamenti irripetibili; va valutato caso per caso la natura dell'attività svolta
  • Per evitare inutilizzabilità successive, gli operatori devono dare avviso ai sensi delle disposizioni processuali non appena si concretizza, nel corso di accertamenti amministrativi, la notitia criminis

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