Cassazione Penale, Sentenza n. 24894/2022 del 28/06/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
La ricorrente impugnava la conferma della condanna per il reato di furto di assegni di proprietà di Claudio Gily (di cui era badante). Ha dedotto due motivi: (1) vizio nella valutazione degli indizi e dell'attendibilità della vittima, sostenendo l'esistenza di una relazione sentimentale/convivenza con la vittima e che gli assegni le sarebbero stati dati volontariamente; (2) errata esclusione dell'applicabilità della scriminante di cui all'art. 649 c.p. (dazione di valori tra conviventi) richiamando l'evoluzione giurisprudenziale sul valore del vincolo familiare di fatto.
La decisione
Il ricorso è stato dichiarato inammissibile. La Corte di Cassazione ha ritenuto che i motivi fossero, in sostanza, doglianze sulla valutazione del fatto (fatti già esaminati dai giudici di merito) e quindi non sindacabili in sede di legittimità, salvo il caso di manifesta illogicità. La sentenza d'appello era fondata su una complessa ricostruzione probatoria che ha valorizzato la testimonianza della vittima e altri elementi (tra cui una perizia grafologica che ha escluso la paternità delle scritture della vittima sugli assegni). Quanto all'art. 649 c.p., la Corte ha osservato che la sua applicazione richiede un accertamento fattuale preliminare dell'effettiva convivenza more uxorio, accertamento smentito dai giudici di merito e quindi non rivedibile in cassazione. Per l'inammissibilità del ricorso la ricorrente è stata condannata alle spese processuali e al versamento di euro 3.000 alla cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
La Corte ha ritenuto che l'eventuale scriminante per valori ricevuti da conviventi richiede l'accertamento fattuale della convivenza more uxorio; non essendo tale fatto provato e avendo i giudici di merito escluso la convivenza, la cassazione non ha potuto applicare la scriminante
Sulla base di tale norma la Corte ha condannato la ricorrente al pagamento delle spese processuali e a una somma a favore della cassa delle ammende per l'inammissibilità del ricorso
Principio di sindacato di legittimità (giurisprudenza della Cassazione)
La Corte richiama il principio secondo cui in cassazione non è consentita la riconsiderazione di valutazioni di merito sui fatti e sulle prove salvo che ricorrano fatti di manifesta illogicità o contraddittorietà della motivazione; i motivi che ripropongono le medesime doglianze di merito sono inammissibili
Perizia grafologica (atto probatorio valorizzato)
La perizia grafologica è stata ritenuta elemento probatorio rilevante che ha escluso la paternità delle scritture sui titoli da parte della vittima, indebolendo la tesi difensiva della dazione volontaria
Massime di principio
- La Corte di Cassazione non può riesaminare i fatti e le valutazioni probatorie svolte dai giudici di merito se non in presenza di manifesta illogicità o di violazioni di legge: i ricorsi che si limitano a riproporre le stesse argomentazioni di merito sono inammissibili
- Per ottenere l'applicazione della scriminante prevista dall'art. 649 c.p. (dazione di valori tra conviventi) è necessario un accertamento fattuale rigoroso e documentato della convivenza more uxorio; l'assenza di tale accertamento rende l'eccezione preliminarmente inammissibile in sede di legittimità
- La presenza di perizie tecniche (es. perizia grafologica) che contraddicono la versione difensiva può essere decisiva: efficacia probatoria di perizie documentali è difficile da superare in sede di legittimità
- Riproporre in cassazione censure già esaminate e respinte in sede di merito senza indicare specifici vizi di motivazione manifesto-illogici comporta elevato rischio di inammissibilità e di condanna alle spese e ammende
- Se si intende invocare l'attenuante o l'esimente sulla base di rapporti familiari di fatto, è necessario dimostrare in modo probante la sussistenza e la rilevanza del vincolo (convivenza, economia familiare, intenzione donativa), non solo allegarla
- Chi propone ricorso in cassazione dovrebbe focalizzarsi su questioni di diritto o su vizi formali della motivazione e documentare specificamente in cosa consista la manifesta illogicità o la violazione di legge
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