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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 49718/2022 del 30/12/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso per violazione di legge e vizio di motivazione avverso la determinazione della quantità di aumento di pena per la continuazione tra due sentenze di condanna per reati di cui all'art. 624-bis c.p.; il ricorrente ha censurato in particolare che l'aumento per la continuazione 'esterna' con la sentenza del 20/05/2020 risulta sensibilmente superiore a quello applicato per la continuazione 'interna' con la sentenza del 03/11/2020, nonostante si tratti in entrambi i casi di furto con strappo.

La decisione

La Corte ha ritenuto il ricorso fondato. Ha annullato l'ordinanza impugnata limitatamente alla determinazione dell'aumento di pena per la continuazione e ha disposto il rinvio al Tribunale di Napoli Nord per un nuovo giudizio sul punto. La Corte ha ritenuto insufficiente la motivazione dada dal giudice di merito, ridotta all'espressione 'si stima equo', e ha richiamato il principio secondo cui, in caso di riconoscimento della continuazione, il giudice deve individuare il reato più grave e calcolare e motivare l'aumento di pena in modo distinto per ciascun reato satellite, con particolare rigore quando il provvedimento ex art. 671 c.p.p. modifica la cornice edittale.

Norme richiamate

  • art. 81 cod. pen.

    art. 81, commi 1 e 2, cod. pen.

    Il giudice che riconosce la continuazione deve individuare il reato più grave, stabilire la pena base per questo reato e calcolare e motivare distintamente l'aumento di pena per ciascun reato satellite; l'aumento può arrivare fino al triplo nei limiti previsti

  • art. 671 cod. proc. pen.

    Per effetto del provvedimento ex art. 671 c.p.p. un reato può trasformarsi in reato satellite e mutare la cornice edittale di riferimento, determinando un onere motivazionale più approfondito nella quantificazione dell'aumento di pena

  • Sez. U., Sentenza n. 47127 del 24/06/2021, Pizzone, Rv. 282269

    Sez. U., Sentenza n. 47127 del 24/06/2021, Pizzone, Rv. 282269

    Giurisprudenza di legittimità che stabilisce l'obbligo, in caso di riconoscimento della continuazione, di calcolare e motivare distintamente l'aumento di pena per ciascun reato satellite; la motivazione sintetica è insufficiente

  • art. 624-bis cod. pen.

    Norma incriminatrice dei reati oggetto delle sentenze (furto con strappo); fornisce il contesto fattuale ma la questione decisa riguarda la quantificazione e la motivazione dell'aumento per continuazione

Massime di principio

  • Quando si riconosce la continuazione ai sensi dell'art. 81 c.p., il giudice deve individuare il reato più grave e motivare separatamente l'aumento di pena relativo a ciascun reato satellite; formule sintetiche come 'si stima equo' sono insufficienti.
  • Se la qualificazione o la cornice edittale di un reato cambia per effetto di un provvedimento (es. ex art. 671 c.p.p.), il giudice ha un onere motivazionale rafforzato nel determinare l'aumento di pena, dovendo spiegare perché la nuova misura è adeguata.
  • Disparità apparenti tra aumenti di pena applicati per continuazioni 'esterne' e 'interne' con reati simili devono essere giustificate con riferimento a circostanze di fatto e criteri legali (pericolosità, reiterazione, modalità), altrimenti sono vulnerabili a censura per vizio di motivazione.
  • La mancanza di motivazione idonea comporta l'annullamento parziale della decisione e il rinvio al giudice di merito per nuova determinazione della pena complessiva; pertanto il giudice di merito, in sede di nuovo giudizio, deve riportare calcoli e ragionamenti dettagliati.
  • In casi analoghi è consigliabile al difensore sollevare specifiche richieste motivazionali e chiedere che il giudice quantifichi espressamente l'aumento attribuito a ciascun reato satellite per rendere possibile il controllo di legittimità.

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