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Sentenza

Sentenza n. 5660/2026 - Napoli, Sezione 8

per l’esecuzione della sentenza n. 376/2025 del Tribunale di Napoli Nord, con contestuale richiesta di nomina di Commissario ad Acta.

Giustizia amministrativa202601153

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Napoli Nord n. 376/2025, relativa al beneficio della carta elettronica del docente e alle spese di lite

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente e difensore)

Prevale il privato

La controversia

La docente e il difensore hanno proposto ricorso per ottemperanza alla sentenza del Tribunale di Napoli Nord n. 376/2025, pubblicata il 27 gennaio 2025, che aveva riconosciuto alla docente il diritto a € 500 annui mediante carta elettronica del docente per gli anni scolastici dal 2018/2019 al 2022/2023 e condannato il Ministero al pagamento delle spese processuali, liquidate in € 1.030, oltre rimborso forfettario del 15%, IVA e CPA, con attribuzione al difensore. Hanno dedotto che la sentenza non era stata impugnata ed era passata in giudicato, che la notifica del 31 gennaio 2025 era rimasta infruttuosa e che era decorso inutilmente il termine di 120 giorni previsto per l’esecuzione forzata nei confronti delle pubbliche amministrazioni. Hanno chiesto l’attuazione del titolo, il pagamento delle somme dovute e la nomina di un commissario ad acta in caso di ulteriore inerzia.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere, poiché con dichiarazione depositata il 5 ottobre 2026 la parte ricorrente ha attestato l’integrale soddisfacimento della pretesa azionata in ottemperanza. Ha posto le spese del giudizio a carico del Ministero secondo il criterio della soccombenza virtuale, rilevando che l’adempimento è intervenuto dopo la proposizione del ricorso; le ha liquidate in € 500, oltre accessori di legge, con distrazione in favore del procuratore antistatario.

Norme richiamate

  • art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a.

    l’istante agisce in ottemperanza ai sensi dell’art. 112 comma 2 lett. c) del c.p.a., per conseguire l’attuazione della sentenza del Tribunale di Napoli Nord n. 376/2025

    La disposizione è richiamata quale base dell’azione di ottemperanza diretta a ottenere l’attuazione del titolo giudiziale.

  • art. 14 d.l. n. 669/1996

    Lamenta, in proposito, l’esito infruttuoso della notifica del 31.1.2025 e l’inutile decorso del termine di 120 giorni previsto dall’art. 14 del D.L. n. 669/1996 per l’esecuzione forzata nei confronti di pubbliche amministrazioni.

    Il termine di 120 giorni è indicato come decorso prima dell’iniziativa esecutiva nei confronti dell’amministrazione; la sentenza non ne sviluppa un’autonoma interpretazione, poiché la domanda è divenuta priva di oggetto per l’integrale adempimento.

Massime di principio

  • Quando, dopo la proposizione di un ricorso per ottemperanza, l’amministrazione soddisfa integralmente la pretesa consacrata nel titolo giudiziale e tale adempimento è dichiarato in giudizio dalla parte ricorrente, il giudice dichiara cessata la materia del contendere.
  • Se l’adempimento del titolo interviene soltanto dopo la proposizione del ricorso per ottemperanza, le spese del giudizio possono essere poste a carico dell’amministrazione secondo il criterio della soccombenza virtuale.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di liteEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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