Cassazione Penale, Sentenza n. 28998/2023 del 05/07/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorrente ha impugnato la sentenza che lo aveva ritenuto colpevole dei reati indicati (tra cui rapina ex art. 628 c.p. e furto con strappo ex art. 612 c.p.), articolando due motivi: (1) vizio di legge nella quantificazione della pena riguardo all'applicazione del rito abbreviato, poiché la riduzione della pena per il rito abbreviato era stata operata in misura inferiore al terzo rispetto alla pena per il fatto continuato determinata dal giudice di primo grado; (2) illogicità della motivazione sulla qualificazione giuridica del fatto: si contestava la qualificazione come rapina anziché furto con strappo, sostenendo che la violenza fosse stata diretta unicamente sulla cosa (il telefono) con eventuali riflessi involontari sulla persona.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il secondo motivo, ritenendo corretta la qualificazione in rapina poiché la violenza era stata esercitata per vincere la resistenza della persona che manteneva saldo il possesso del telefono. Ha invece accolto il primo motivo: la riduzione della pena per il rito abbreviato era stata applicata in misura inferiore al terzo in modo illegittimo. Perciò la Corte ha annullato senza rinvio la sentenza limitatamente alla quantificazione della pena, e ha rideterminato la pena in anni uno e mesi quattro di reclusione e euro 400 di multa. Ha altresì annullato la condanna per la contravvenzione di cui al capo c) in quanto estinta per prescrizione (fatti commessi fino a gennaio 2017, prescrizione nel gennaio 2022). Nel resto il ricorso è stato rigettato.
Norme richiamate
Definisce il delitto di rapina; la Corte ha interpretato che la rapina sussiste quando la violenza è stata impiegata per vincere la resistenza della vittima, anche se la violenza nasce dall'intento di asportare la cosa.
Norma sul furto con strappo; richiede che la violenza sia immediatamente rivolta alla cosa e non finalizzata a superare la resistenza della persona, differenziandolo dalla rapina.
art. 61, n. 1 e n. 11 quinques cod. pen.
Circostanze aggravanti e attenuanti generali richiamate nel capo di imputazione e valutate nella determinazione della pena.
Principio della responsabilità penale per il contributo causale; norma indicata tra le fattispecie rilevanti.
Norma relativa a comportamenti contrari alla pubblica decenza o simili; citata tra i capi di imputazione secondari.
Regola la riduzione della pena per il rito abbreviato; la Corte ha ritenuto che la riduzione applicata fosse illegittima perché inferiore al terzo rispetto alla pena per il fatto continuato senza il corretto temperamento.
Richiamato dalla giurisprudenza per il principio di temperamento delle circostanze; la Corte ha richiamato precedenti che impongono rispetto del principio di legalità nella quantificazione della pena.
art. 620, lett. f) cod. proc. pen.
Norma procedurale che consente alla Corte di Cassazione di rideterminare la pena quando annulla limitatamente alla quantificazione, come avvenuto nel caso concreto.
Massime di principio
- Rapina vs furto con strappo: la rapina si configura quando la violenza o la minaccia è impiegata per vincere la resistenza della persona e non soltanto per staccare la cosa; se la violenza si estende intenzionalmente alla persona per superarne la presa, la qualificazione corretta è rapina.
- Rito abbreviato e riduzione della pena: la riduzione per il rito abbreviato deve rispettare i limiti di legge (in linea generale pari a un terzo) e non può essere applicata in modo da violare il principio di legalità della pena; eventuali temperamenti o riduzioni aggiuntive devono essere motivati e compatibili con le norme vigenti.
- Cassazione e vizio di quantificazione della pena: la Corte di Cassazione può rilevare d'ufficio violazioni relative alla determinazione della pena (principio di legalità della pena) a condizione che l'esame non richieda accertamenti di fatto incompatibili con il giudizio di legittimità.
- Prescrizione e annullamento senza rinvio: se una parte della pena o di una contravvenzione è estinta per prescrizione, la Cassazione può dichiararne l'estinzione e annullare la condanna limitatamente a quella parte senza rinvio.
- Strategia difensiva su qualificazione del reato: contestare la qualificazione giuridica richiede di dimostrare che la violenza non era volta a vincere la resistenza della persona ma era solo diretta alla cosa; senza elementi che escludano la volontarietà e l'intenzionalità della violenza sulla persona, la qualificazione in rapina è solida.
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