Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 5269/2022 del 14/02/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti proponevano ricorso per cassazione contestando in massima parte la valutazione probatoria e la qualificazione giuridica dei fatti. Carmelo Balsameli ha censurato la motivazione rispetto ai capi A, B, C e D per presunto travisamento della prova intercettiva (sostenendo che dalle conversazioni emergerebbe al più il favoreggiamento e non il concorso nella rapina) e per carenza di indicazioni circa la sua partecipazione alla ricettazione del furgone (capo D); ha inoltre dedotto che il fatto indicato al capo E fosse un tentato furto aggravato e non una tentata rapina, perché la violenza ha colpito la cosa e non la persona. Marco Marsala ha dedotto l'inidoneità e l'equivocità delle intercettazioni a provare la sua partecipazione al fatto del capo E (anche per ragioni familiari e di prossimità abitativa), ha contestato la qualificazione come rapina e ha chiesto le circostanze attenuanti generiche e una pena meno severa.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibili o manifestamente infondati la maggior parte dei motivi che sollecitavano una diversa valutazione delle conversazioni intercettate, ritenendo che il giudizio di merito avesse motivato in modo logico e congruente e che la ricostruzione fosse sorretta dagli elementi investigativi. Tuttavia la Corte ha ritenuto fondate le censure comuni sul piano della qualificazione giuridica del capo E: ha annullato la qualificazione di tentata rapina limitatamente al capo E (per entrambi i ricorrenti) e ha disposto il rinvio ad altra sezione della Corte di appello di Palermo per nuovo giudizio sul punto, precisando che la violenza si era diretta alla res (muratura) senza finalità di intimidazione della persona e pertanto più correttamente configurabile come tentato furto. Per il resto la sentenza impugnata è stata dichiarata irrevocabile per i capi A, B, C, D nei confronti di Carmelo Balsameli; la pena già fissata per quei capi è stata confermata nella sostanza e rideterminata in anni otto e mesi otto di reclusione e euro 1.800 di multa (riduzione per il rito). Balsameli è stato inoltre condannato alla rifusione delle spese di rappresentanza e difesa delle parti civili, liquidate in euro 2.000. La Cassazione ha anche fornito indicazioni sul regime di esecutività della pena e sulla liquidazione delle spese civili in grado di legittimità.

Norme richiamate

  • art. 606, comma 1, lett. e, cod. proc. pen.

    norma richiamata in relazione ai vizi di motivazione e al travisamento della prova; la Corte ricorda i limiti del sindacato di legittimità sulla valutazione delle prove e delle intercettazioni

  • art. 628 cod. pen. (rapina)

    la Corte chiarisce che la rapina richiede violenza o minaccia alla persona; la violenza diretta esclusivamente alla cosa non integra tipicamente la rapina

  • art. 624 disp. att. cod. proc. pen.

    richiamato in tema di effetti dell'annullamento parziale: la parte irrevocabile della sentenza può essere eseguita solo se individuato il reato più grave e la pena si presenti completa e certa

  • art. 153 disp. att. cod. proc. pen.

    "agli effetti dell'articolo 541, comma 1, del codice, le spese sono liquidate dal giudice sulla base della nota che la parte civile presenta al più tardi insieme alle conclusioni"

    la Corte ammette che la parte civile in cassazione possa chiedere la liquidazione delle spese anche senza intervenire alla discussione, ma la tardività della memoria può rendere inammissibile la parte argomentativa

  • art. 541, comma 1, cod. proc. pen.

    richiamato in relazione all'obbligo di condanna dell'imputato alla rifusione delle spese sostenute dalla parte civile in caso di accoglimento delle domande

  • art. 82, comma 2, cod. proc. pen.

    richiamato per precisare che la mancata partecipazione della parte civile all'udienza non equivale a revoca della costituzione; la costituzione rimane valida salvo revoca espressa o i casi previsti

Massime di principio

  • Il giudizio di legittimità non è il luogo per ottenere una riconsiderazione ordinaria delle prove: le contestazioni che chiedono una diversa valutazione delle intercettazioni sono in gran parte inammissibili salvo che non emergano macroscopiche contraddizioni o travisamenti palesi e documentati
  • Quando primo e secondo grado di giudizio offrono motivazioni conformi e coerenti, la Cassazione richiede evidenze molto forti per annullare per travisamento delle prove; l'interpretazione delle conversazioni intercettate è di norma valutazione di merito
  • La qualificazione giuridica del fatto è sindacabile in Cassazione: la rapina richiede violenza o minaccia diretta alla persona; la violenza diretta solo alla cosa configura invece tipologie diverse (es. tentato furto) salvo che la violenza sulla cosa sia idonea a intimidire persone presenti
  • In caso di annullamento parziale con parti della sentenza divenute irrevocabili, l'esecutività della pena è ammessa solo se nei capi irrevocabili è individuato il reato più grave e la pena è completa e certa (art. 624 disp. att.)
  • La parte civile può chiedere la liquidazione delle spese anche in Cassazione senza partecipare alla pubblica udienza, ma deve rispettare i termini di deposito delle conclusioni; memorie tardive possono essere non esaminate sul piano argomentativo ma la richiesta di liquidazione può comunque essere valutata
  • Per rendere ammissibile un motivo che contesta l'interpretazione di intercettazioni è utile allegare il testo della conversazione impugnata: l'assenza del testo può rendere il motivo carente di autosufficienza

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.