Cassazione Penale, Sentenza n. 7289/2023 del 21/02/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
La parte civile impugnava la sentenza della Corte d'Appello di Palermo che aveva confermato la pronuncia del Tribunale di Trapani di non doversi procedere per il reato di appropriazione indebita aggravata (art. 61 nn. 7 e 11 c.p.) per tardività della querela. Il ricorrente deduceva violazione di norme processuali (artt. 529 e 606 c.p.p.) per presunta erronea applicazione degli artt. 124 e 649 bis c.p., sostenendo che, data la sussistenza delle aggravanti, il reato sarebbe stato perseguibile d'ufficio e che la costituzione di parte civile avrebbe dovuto far valere la volontà di procedere.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per carenza di interesse della parte civile ad impugnare una sentenza di proscioglimento per improcedibilità dovuta a difetto di querela, richiamando il principio delle Sezioni Unite (Sez. U. n. 35599/2012) e successiva giurisprudenza. Non è stata valutata la sussistenza delle aggravanti ai fini della perseguibilità d'ufficio, in quanto la pronuncia impugnata è meramente processuale e non arreca vantaggio alla parte civile ai fini civilistici. Per conseguenza il ricorso è stato dichiarato inammissibile ai sensi dell'art. 606, comma terzo, c.p.p.; la ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali e a versare euro 500,00 alla Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
Aggravanti richiamate dalla parte civile per sostenere la perseguibilità d'ufficio del reato di appropriazione indebita; il giudice di legittimità non ha esaminato la loro sussistenza percheè ha ritenuto inammissibile il ricorso per carenza di interesse
Richiamato dal ricorrente come modifica procedurale che potrebbe incidere sulla procedibilità del reato; la Corte ha ritenuto che la questione non possa essere valutata nel contesto di un ricorso proposto dalla parte civile contro una pronuncia meramente processuale
Norma richiamata dal ricorrente come erroneamente applicata; la Corte non ha approfondito l'interpretazione sostanziale per effetto della declaratoria di inammissibilità del ricorso
Citato nel motivo di ricorso per presunta violazione procedurale relativa alla decisione di merito; la Corte di Cassazione ha ritenuto il motivo inidoneo a superare la carenza di interesse della parte civile
Norma invocata dalla Corte di Cassazione per dichiarare l'inammissibilità del ricorso della parte civile per mancanza di interesse
Norma applicata per la condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento alla Cassa delle ammende
Giurisprudenza Sez. U. n. 35599/2012
Sez. U, n. 35599 del 21/06/2012, Rv. 253242 - 01
Principio per cui la parte civile è priva di interesse ad impugnare la sentenza di proscioglimento per improcedibilità dovuta a difetto di querela, trattandosi di pronuncia meramente processuale non idonea ad arrecare vantaggio ai fini dell'azione civilistica
Giurisprudenza Sez. 2 n. 19738/2018
Sez. 2, n. 19738 del 21/03/2018, Rv. 272898 - 01
Conferma del principio che la parte civile non ha interesse a impugnare sentenze di improcedibilità per difetto di querela
Massime di principio
- La parte civile normalmente non ha interesse ad impugnare decisioni di improcedibilità per difetto di querela, perché si tratta di pronunce processuali che non incidono direttamente sulla posizione civilistica del danneggiato
- La costituzione di parte civile non supplisce alla mancanza o alla tardività della querela e non conferisce automaticamente la legittimazione ad impugnare decisioni di improcedibilità
- Se si ritiene che il reato sia perseguibile d'ufficio per effetto di aggravanti o di modifiche normative, è il pubblico ministero che deve eventualmente promuovere l'azione penale; la parte civile dovrebbe sollecitare l'intervento del pubblico ministero o agire attraverso strumenti civili separati
- Quando la decisione impugnata è meramente processuale, chi intende tutelare interessi patrimoniali deve valutare se esistono rimedi civilistici alternativi piuttosto che il ricorso per cassazione della parte civile
- In contenziosi simili, raccogliere e documentare tempestivamente la querela e segnalare al pubblico ministero eventuali circostanze aggravanti è cruciale per evitare l'improcedibilità per tardività della querela
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 21 feb 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 7236/2023 del 21/02/2023
- Sentenza penale · 21 feb 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 7237/2023 del 21/02/2023
- Sentenza penale · 21 feb 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 7240/2023 del 21/02/2023
- Sentenza penale · 21 feb 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 7242/2023 del 21/02/2023
- Sentenza penale · 21 feb 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 7243/2023 del 21/02/2023
- Sentenza penale · 21 feb 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 7244/2023 del 21/02/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →