Cassazione Penale, Sentenza n. 29636/2022 del 25/07/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
impugnazione dell'ordinanza del 27/07/2020 che aveva respinto l'opposizione ex art.59, comma 6, d.lgs. n.159/2011 contro l'esclusione dallo stato passivo di crediti che la ricorrente riteneva prededucibili. La Rimonti assumeva di essere stata nominata liquidatore delle societa' interessate (nonche' consulente fiscale) e sosteneva che i crediti fossero 'liquidi, certi ed esigibili' ai fini della prededuzione; contestava inoltre l'affermazione del Tribunale secondo cui l'incarico conferito dall'amministratore giudiziario necessitava di preventiva autorizzazione del giudice delegato
La decisione
Il ricorso per cassazione e' stato rigettato. La Corte ha ritenuto corretta la via dell'opposizione ex art.59 per impugnare l'esclusione dal passivo e ha confermato che i crediti richiesti erano 'contestati' e quindi dovevano essere accertati nell'ambito della procedura. La Corte ha rilevato l'assenza di prova convincente della nomina della Rimonti a liquidatore e ha osservato che, in ogni caso, l'attivita' da lei svolta e' stata eseguita sine titulo (senza la disponibilita' di conti o della contabilita' e senza il necessario vaglio del giudice delegato). Inoltre la Corte ha ritenuto che l'incarico conferito dalla amministrazione giudiziaria fosse di natura tale da richiedere l'autorizzazione del giudice ai sensi dell'art.35, comma 4, d.lgs.159/2011, non potendosi ritenere atto di mera ordinaria amministrazione; in mancanza di autorizzazione l'attivita' e i crediti sono stati legittimamente esclusi dallo stato passivo. La ricorrente e' stata condannata alle spese processuali ai sensi dell'art.616 c.p.p.
Norme richiamate
d.lgs. n.159/2011, art.59, comma 6
strumento procedurale corretto per impugnare l'esclusione dallo stato passivo e per il sindacato sulle ammissioni di crediti
liquidi, esigibili e non contestati
i crediti prededucibili possono essere soddisfatti al di fuori del piano di riparto solo se sono liquidi, esigibili e non contestati; in caso contrario concorrono al piano di riparto e richiedono accertamento
d.lgs. n.159/2011, art.35, comma 4
l'incarico a coadiutori o l'affidamento di funzioni rilevanti da parte dell'amministratore giudiziario necessita di specifica autorizzazione del giudice delegato; in assenza di tale autorizzazione l'attivita' svolta puo' essere ritenuta sine titulo
d.lgs. n.159/2011, art.52, comma 2
devono essere accertati secondo le disposizioni contenute negli artt. 57, 58 e 59
i diritti di credito anteriori al sequestro devono essere accertati con le modalita' previste per lo stato passivo
disciplinano la verifica dello stato passivo, il progetto e il piano di pagamento dei crediti; i crediti non rientranti nei requisiti di prededuzione confluiscono nel piano di riparto
d.lgs. n.159/2011, artt.40 comma 3 e 41 comma 2
gli atti di ordinaria amministrazione sono distinti da atti che incidono sulla gestione e sulle scelte discrezionali dell'amministrazione; il Tribunale ha ritenuto che l'incarico attribuito non fosse un atto di ordinaria amministrazione
codice di procedura penale, art.616
base normativa per la condanna alle spese della ricorrente
Giurisprudenza: Sez.1, n.42817 del 06/05/2016 (Tulli)
in cassazione contro provvedimenti in materia di misure di prevenzione sono ammissibili documenti solo se non attinenti al merito, non esibibili nei precedenti gradi e idonei a far applicare ius superveniens; documenti di merito tardivi non possono essere introdotti
Massime di principio
- Se si invoca la prededuzione i crediti devono essere provati come liquidi, certi, esigibili e non contestati; in caso contrario saranno trattati nel piano di riparto
- La nomina formale al ruolo (verbali, atti di nomina) e la concreta disponibilita' degli strumenti di gestione (conti, contabilita') sono elementi essenziali per dimostrare l'effettivo esercizio della qualifica di liquidatore
- In cassazione contro provvedimenti di misure di prevenzione e' molto limitata l'ammissione di nuova documentazione: documenti attinenti al merito prodotti tardivamente sono inammissibili a meno che non emergano ragioni di ius superveniens
- Compiti conferiti dall'amministratore giudiziario che incidono su scelte gestionali o tecnico-giuridiche rilevanti richiedono l'autorizzazione del giudice delegato ai sensi dell'art.35 d.lgs.159/2011; al contrario atti di mera ordinaria amministrazione non la richiedono
- Se l'attivita' e' svolta sine titulo (senza nomina valida o senza autorizzazione richiesta) i relativi crediti possono essere esclusi dallo stato passivo
- Per contestare l'esclusione dallo stato passivo va utilizzata l'opposizione prevista dal testo normativo (art.59); il giudice che decide l'opposizione deve motivare sinteticamente le ragioni di ammissione o esclusione
- La valutazione della sussistenza dei requisiti per la prededuzione e la verifica della concreta disponibilita' degli strumenti gestionali sono questioni di fatto e di merito che la Cassazione sindaca in limiti ristretti, salvo vizi motivazionali evidenti
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