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Cassazione Penale, Ordinanza n. 28228/2025 del 01/08/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (parte civile)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'appello che aveva confermato la sua responsabilità per concorso nel reato di cui all'art. 642 c.p., in relazione a un sinistro dell'autovettura a lui intestata ritenuto fraudolento. L'unico motivo formalmente deduceva un vizio di motivazione sulla dichiarazione di responsabilità, ma in sostanza mirava a rimettere in discussione la valutazione delle prove e il risultato probatorio raggiunto dai giudici di merito, già fondato su plurimi elementi indiziari ritenuti concordanti e univoci. La parte civile aveva inoltre depositato memorie chiedendo la rifusione delle spese del grado, ma tale richiesta è stata considerata tardiva.

La decisione

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto che la doglianza si risolvesse in una richiesta di diversa valutazione del compendio probatorio, estranea al sindacato di legittimità in assenza di specifici travisamenti. Ha quindi condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende. Ha inoltre escluso la liquidazione delle spese di parte civile perché la richiesta era stata formulata tardivamente rispetto al termine di quindici giorni prima dell'udienza previsto per motivi nuovi e memorie; il termine di cinque giorni vale solo per le memorie di replica.

Norme richiamate

  • art. 642 c.p.

    È il reato per cui era stata affermata la responsabilità dell'imputato in concorso; la sentenza non si sofferma sulla fattispecie astratta, ma sulla tenuta della valutazione probatoria che ne ha sorretto la condanna.

  • art. 611, comma 1, c.p.p.

    Le parti private possono presentare motivi nuovi e memorie fino a quindici giorni prima dell'udienza; il termine di cinque giorni prima dell'udienza è riservato alle memorie di replica e non consente la proposizione della richiesta principale di rifusione delle spese.

  • Sez. 2, n. 45851 del 15/09/2023, Lo Nardo, Rv. 285441 - 02

    Nel processo indiziario il giudice può fondare il convincimento sulla concatenazione logica degli indizi quando il loro complesso presenti univocità e concordanza tali da condurre alla certezza del fatto.

  • Sez. U, n. 47289 del 24/09/2003, Petrella, Rv. 226074

    Il sindacato di legittimità è limitato alla verifica della presenza di un logico apparato argomentativo e non consente una nuova valutazione della rispondenza della motivazione alle acquisizioni processuali.

Massime di principio

  • Nel giudizio di cassazione non è consentito trasformare formalmente una censura di motivazione in una richiesta di rivalutazione del merito, se non vengono dedotti specifici travisamenti delle emergenze processuali.
  • La responsabilità penale può essere legittimamente affermata sulla base di un quadro indiziario complessivo, quando gli indizi, letti in concatenazione logica, siano univoci e concordanti.
  • Il controllo di legittimità sulla motivazione riguarda la coerenza logica dell'apparato argomentativo e non la sostituzione della valutazione probatoria compiuta dal giudice di merito.
  • Nel giudizio di cassazione, le richieste principali della parte civile devono essere proposte nel termine di quindici giorni prima dell'udienza; il termine di cinque giorni è riservato alle sole repliche, sicché una domanda tardiva non può essere esaminata.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniTruffa
RamiProcesso penaleDelitti contro il patrimonio
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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