Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 3170/2026 - Napoli, Sezione 1

per l'annullamento del silenzio serbato dall’U.T.G. – Ufficio Territoriale del Governo di Benevento sull’istanza presentata -OMISSIS-.

Giustizia amministrativa202600261

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. ISentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio-inadempimento sulla domanda di iscrizione nella white list

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (impresa)

Prevale il privato

La controversia

La società ha agito contro il silenzio serbato dalla Prefettura di Benevento su un'istanza presentata per l'iscrizione nella white list. Nel ricorso l'istanza era stata inizialmente qualificata come richiesta di aggiornamento della posizione antimafia conseguente a una precedente interdittiva; il TAR ha ritenuto tale qualificazione un mero refuso, poiché dall'istanza allegata e dal contenuto obiettivo della domanda risultava che essa mirava all'iscrizione nella white list. La Prefettura ha dedotto che non si trattava di un semplice aggiornamento, ma dell'avvio di una nuova istruttoria, richiedente acquisizioni e consultazioni presso Questura, Carabinieri, Guardia di finanza e DIA. Ha tuttavia riconosciuto di avere avviato l'istruttoria senza concluderla entro il termine di novanta giorni previsto per il procedimento di iscrizione nella white list. La ricorrente ha contestato la ricostruzione dell'Amministrazione e ha insistito sull'illegittimità dell'inerzia.

La decisione

Il TAR ha delimitato l'oggetto del giudizio al contenuto effettivo dell'istanza, qualificandola come domanda di iscrizione nella white list e ritenendo irrilevante l'erronea qualificazione contenuta nel ricorso, riconoscibile come mero refuso. Ha accertato la violazione dell'obbligo dell'Amministrazione di concludere il procedimento con un provvedimento espresso. Ai sensi dell'art. 2 l. 241/1990 e dell'art. 3, commi 2 e 3, d.P.C.M. 18 aprile 2013, il procedimento doveva essere definito entro novanta giorni; tale termine era ampiamente decorso, essendo maturato un ritardo di circa sette mesi. Il ricorso è stato pertanto accolto, con ordine alla Prefettura di concludere il procedimento mediante provvedimento espresso entro quaranta giorni dalla comunicazione o notificazione della sentenza. Il TAR si è riservato, in caso di ulteriore inerzia, la possibile nomina di un commissario ad acta su istanza della parte. L'Amministrazione è stata condannata alle spese di lite, liquidate in 500 euro oltre accessori e rimborso del contributo unificato se versato.

Norme richiamate

  • art. 2 l. 241/1990

    Impone alla pubblica amministrazione di concludere con un provvedimento espresso i procedimenti conseguenti obbligatoriamente a un'istanza di parte.

  • art. 3, commi 2 e 3, d.P.C.M. 18 aprile 2013

    Fissa in novanta giorni il termine per la conclusione del procedimento relativo all'iscrizione nella white list; il superamento del termine rende illegittima l'inerzia dell'Amministrazione.

  • art. 1, comma 53, l. 190/2012

    Individua le attività per le quali rileva l'iscrizione nella white list, nell'ambito del procedimento esaminato.

Massime di principio

  • Quando un'istanza di parte impone l'avvio e la conclusione di un procedimento amministrativo, l'Amministrazione è tenuta ad adottare un provvedimento espresso entro il termine previsto dalla disciplina applicabile; il suo inutile decorso integra silenzio-inadempimento.
  • Nel giudizio avverso il silenzio, l'oggetto della domanda deve essere individuato sulla base del contenuto obiettivo dell'istanza e non di un'erronea qualificazione meramente descrittiva contenuta nel ricorso, quando l'errore sia riconoscibile e non incida sulla concreta individuazione della pretesa.
  • L'avvio di un'attività istruttoria complessa, inclusa l'acquisizione di informazioni e pareri da altre amministrazioni, non esonera l'amministrazione dal rispetto del termine di conclusione del procedimento né legittima il protrarsi indefinito dell'inerzia.
  • In caso di accoglimento dell'azione avverso il silenzio, il giudice può ordinare all'Amministrazione di concludere il procedimento con un provvedimento espresso entro un termine assegnato e può riservarsi la nomina di un commissario ad acta in caso di ulteriore inadempimento.

Come è indicizzato

MaterieInterdittiva e informazione antimafiaTermini del procedimento e silenzioGiudizio di ottemperanza
RamiAntimafia, sicurezza e ordine pubblicoProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
SottomaterieWhite list e iscrizione
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneTermini del procedimentoOttemperanza e commissario ad actaLegittimazione e interesse a ricorrere

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.