Cassazione Penale, Sentenza n. 38378/2022 del 12/10/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
La Grienti, dipendente del consorzio comunale di Siracusa, era accusata di truffa aggravata per avere attestato falsamente la propria presenza in servizio (compilazione mendace del registro delle presenze) e di essersi indebitamente assentata tra il 12 maggio 2015 e il 15 giugno 2015, percependo la retribuzione per le ore non lavorate. Il Tribunale di Siracusa l'aveva assolta ritenendo insussistente la prova del danno concreto arrecato all'ente e valutando che l'importo percepito fosse talmente esiguo da non superare la soglia di offensività penale, con possibile rilevanza soltanto disciplinare. Il Procuratore generale ha impugnato sostenendo che la falsa attestazione della presenza integra la truffa aggravata anche per somme modeste perché compromette il rapporto fiduciario con la pubblica amministrazione; la Cassazione ha condiviso il rilievo del Procuratore generale.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Procuratore generale, annullando la sentenza del Tribunale di Siracusa e rinviando gli atti al giudice competente per l'appello. La Corte ha rilevato che il Tribunale ha erroneamente richiesto la prova del danno concreto e ha sottovalutato la rilevanza penale della falsa attestazione della presenza lavorativa; la condotta è idonea oggettivamente a indurre in errore l'amministrazione e può integrare il reato di truffa aggravata quando la prestazione patrimoniale sia "economicamente apprezzabile". La liquidazione delle spese della parte civile è stata rinviata.
Norme richiamate
articolo 640 cod.pen. (truffa)
La falsa attestazione della presenza del pubblico dipendente, mediante timbratura mendace o compilazione di fogli, è condotta fraudolenta idonea a indurre in errore l'amministrazione e può integrare il reato di truffa aggravata quando la percezione indebita sia "economicamente apprezzabile"
articolo 62, comma 1, numero 4 cod.pen. (particolare tenuità del fatto)
La circostanza attenuante della particolare tenuità del fatto può essere valutata dal giudice e, se riconosciuta, ridurre la rilevanza penale ma non impedisce in linea di principio la configurabilità del reato quando siano soddisfatti gli elementi costitutivi
articolo 569 cod.proc.pen. (proscioglimento appellabile)
Il proscioglimento pronunciato con sentenza appellabile consente al Procuratore generale il ricorso per cassazione (ricorso per "saltum"); la Corte, se accoglie il ricorso, può annullare la sentenza con rinvio al giudice d'appello
Massime di principio
- La falsa attestazione della presenza in servizio da parte di un pubblico dipendente è, di per sé, condotta idonea a integrare il reato di truffa aggravata quando la retribuzione indebitamente percepita sia economicamente apprezzabile; non è necessario dimostrare un danno materiale concreto all'organizzazione
- Anche somme modeste (ad es. poche centinaia di euro) possono superare la soglia di offensività penale se costituite da retribuzione percepita senza prestazione lavorativa e se compromettono il rapporto fiduciario con l'ente
- La specifica funzione svolta dal dipendente (es. custodia di opere) non esclude la rilevanza penale dell'assenza attestata falsamente: l'assenza nell'orario stabilito danneggia comunque funzionalità e immagine dell'amministrazione
- La particolare tenuità del fatto è una valutazione possibile ma distinta dalla configurabilità del reato: può giustificare attenuazione della pena, ma non automaticamente l'esclusione della rilevanza penale
- In sede disciplinare può sussistere autonomia di trattamento rispetto all'azione penale; tuttavia il carattere esiguo del profitto non esclude a priori l'intervento penale quando ricorra la condotta tipica
- Proceduralmente, il Procuratore generale può impugnare con ricorso per cassazione i proscioglimenti appellabili e la Cassazione può annullare con rinvio all'appello per una nuova valutazione
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 12 ott 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 38355/2022 del 12/10/2022
- Sentenza penale · 12 ott 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 38356/2022 del 12/10/2022
- Sentenza penale · 12 ott 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 38358/2022 del 12/10/2022
- Sentenza penale · 12 ott 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 38359/2022 del 12/10/2022
- Sentenza penale · 12 ott 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 38360/2022 del 12/10/2022
- Sentenza penale · 12 ott 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 38362/2022 del 12/10/2022
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →