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Sentenza

Sentenza n. 871/2026 - Brescia, Sezione 1

Giustizia amministrativa202300322

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Brescia, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Dichiarazione di improcedibilità di una SCIA edilizia e archiviazione di un'istanza di autorizzazione paesaggistica relative a un intervento di demolizione e ricostruzione, cambio di destinazione d'uso, riqualificazione energetica e riduzione del rischio sismico

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato con un unico ricorso due provvedimenti comunali del 16 febbraio 2023: il primo dichiarava improcedibile la SCIA presentata per l'intervento edilizio, ritenendo sussistenti gravi lacune e incongruenze nella pratica; il secondo dichiarava improcedibile l'istanza di autorizzazione paesaggistica, per mancanza della documentazione prevista dal decreto del direttore generale della Regione Lombardia del 12 settembre 2017 n. 10892. L'immobile ricadeva in una zona di rispetto fluviale sottoposta a tutela paesaggistica. Nel corso del giudizio il ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione e ha chiesto la compensazione delle spese. Il Comune ha chiesto l'estinzione per rinuncia oppure, in subordine, l'improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse, insistendo per la rifusione delle spese.

La decisione

Il TAR ha escluso l'estinzione del giudizio per rinuncia, poiché non era stata fornita prova idonea della notificazione della rinuncia al Comune: era stata depositata soltanto una scansione della ricevuta PEC, e non il file della ricevuta di consegna in formato .eml o .msg. Ha tuttavia dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, rilevando che la dichiarazione del ricorrente conteneva l'espressa affermazione del venir meno dell'interesse alla decisione. Le spese sono state compensate, in ragione della controversia sulla formazione del titolo abilitativo in caso di SCIA incompleta decorso il termine per l'esercizio del potere inibitorio e sulla possibilità di sanare le carenze mediante soccorso istruttorio. La sentenza non ha quindi deciso nel merito la legittimità dei provvedimenti comunali.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 2, lett. c, c.p.a.

    La mancata prova della notificazione della rinuncia alla controparte impedisce la dichiarazione di estinzione del giudizio per rinuncia.

  • art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.

    Consente la dichiarazione di improcedibilità del ricorso quando sopravviene il difetto di interesse alla decisione.

  • art. 84, comma 4, c.p.a.

    Richiamato quale fondamento processuale della definizione del giudizio a seguito della dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato dal TAR in relazione alla definizione del giudizio per sopravvenuta carenza di interesse.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato per la trattazione della causa nell'udienza di smaltimento.

  • art. 142, lett. c, d.lgs. 42/2004

    Individua la tutela paesaggistica della zona di rispetto fluviale nella quale ricade l'immobile; il testo del provvedimento riporta erroneamente l'anno 2024.

  • decreto del direttore generale della Regione Lombardia 12 settembre 2017, n. 10892

    Indicato dal Comune quale fonte della documentazione mancante nell'istanza di autorizzazione paesaggistica.

Massime di principio

  • La dichiarazione di rinuncia al ricorso non determina l'estinzione del giudizio se il ricorrente non fornisce prova idonea della sua notificazione alla controparte secondo le modalità documentali richieste nel processo amministrativo.
  • Quando il ricorrente dichiara espressamente che è venuto meno il proprio interesse alla decisione, il giudice amministrativo può dichiarare l'improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse anche qualora non ricorrano i presupposti per l'estinzione per rinuncia.
  • La presentazione di una SCIA incompleta e gli effetti del decorso del termine per l'esercizio del potere inibitorio costituiscono questioni controverse, così come la possibilità di sanare le carenze documentali mediante soccorso istruttorio; tale obiettiva controvertibilità può giustificare la compensazione delle spese quando il giudizio si definisce senza esame del merito.

Come è indicizzato

MaterieTitoli abilitativi ediliziAutorizzazione paesaggisticaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaBeni culturali e paesaggioProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseTermini del procedimentoTutela del terzo

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