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Cassazione Civile, Ordinanza n. 17547/2024 del 25/06/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazione finanziaria)

La controversia

La controversia riguardava avvisi di accertamento con cui l’amministrazione finanziaria aveva contestato al contribuente un maggior reddito determinato con metodo sintetico per gli anni 2006 e 2007. Il contribuente aveva proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della CTR del Veneto che gli era sfavorevole, articolando cinque motivi. Successivamente, però, ha depositato memoria illustrativa informando di avere aderito alla definizione agevolata prevista dall’art. 6 del d.l. n. 193/2016 e di avere effettuato i relativi pagamenti rateali, con ultima rata versata il 27/09/2018; sulla base di ciò ha chiesto dichiararsi l’estinzione del giudizio, richiamando l’impegno a rinunciare al ricorso assunto con la domanda di definizione. Ha inoltre prodotto la documentazione della procedura agevolata, inclusa domanda, provvedimenti di accoglimento e prove dei versamenti.

La decisione

La Corte ha rilevato che la richiesta del contribuente di dichiarare l’estinzione del giudizio manifestava in modo inequivoco la volontà di adempiere all’impegno di rinuncia assunto con la domanda di definizione. Pur precisando che non era accertabile il compiuto perfezionamento della definizione agevolata e che mancava una procura speciale a rinunciare, la Corte ha ritenuto sopravvenuta l’inammissibilità del ricorso per carenza di interesse. Le spese sono state compensate. È stato inoltre escluso l’obbligo di versare l’ulteriore importo a titolo di contributo unificato ex art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115/2002, in quanto l’inammissibilità derivava da motivi sopravvenuti.

Norme richiamate

  • art. 6, d.l. n. 193/2016

    La definizione agevolata richiamata dal contribuente è stata considerata come fatto sopravvenuto idoneo a incidere sull’interesse a proseguire il giudizio, in ragione dell’impegno a rinunciare al ricorso assunto con la domanda.

  • art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115 del 30 maggio 2002

    Non è stato ritenuto dovuto l’ulteriore importo a titolo di contributo unificato quando l’inammissibilità del ricorso dipende da motivi sopravvenuti.

  • art. 1, comma 17, l. n. 228 del 24 dicembre 2012

    È richiamato quale norma che ha introdotto il meccanismo dell’ulteriore importo del contributo unificato, qui escluso per la natura sopravvenuta della causa di inammissibilità.

Massime di principio

  • La sopravvenuta adesione del ricorrente a una definizione agevolata, accompagnata dalla manifestazione della volontà di adempiere all’impegno assunto di rinunciare al giudizio, può determinare la carenza di interesse alla prosecuzione del ricorso per cassazione.
  • Ai fini della declaratoria di inammissibilità per sopravvenuta carenza di interesse non è sempre necessario accertare in modo pieno il perfezionamento della procedura agevolata, quando dagli atti emerga inequivocamente la volontà della parte di non coltivare più l’impugnazione.
  • Quando l’inammissibilità del ricorso dipende da una causa sopravvenuta, non si applica l’ulteriore contributo unificato previsto per le impugnazioni inammissibili, ai sensi dell’art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115/2002.

Come è indicizzato

MaterieContenzioso tributarioImpugnazioni
RamiTributiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiPrescrizioneDecadenza

Testo integrale

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