Cassazione Penale, Sentenza n. 34544/2024 del 12/09/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorso deduceva tre motivi principali: 1) violazione dell'obbligo di correlazione fra imputazione e sentenza per la riqualificazione delloriginaria contestazione da riciclaggio a ricettazione, sostenendo che limputazione originaria non conteneva gli elementi costitutivi della ricettazione; 2) violazione di legge perché la Corte territoriale avrebbe erroneamente qualificato lautovettura Audi come bene di provenienza delittuosa essendo, a dire della difesa, il profitto della truffa il denaro versato dal danneggiato e non la vettura stessa; 3) violazione dellobbligo di motivazione rafforzata e manifesta illogicità della motivazione, con travisamento delle prove, in particolare sulla conoscenza da parte del Carnelutti della situazione di sequestro/vincolo e sui tempi delle operazioni di compravendita e permuta.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto lecita la riqualificazione delloriginaria imputazione in ricettazione poiche il nucleo fattuale era lo stesso e non si era verificata una trasformazione radicale del fatto. Ha confermato che lautovettura costituiva il prodotto del reato di truffa poiche lo Zanardo aveva ottenuto la disponibilità duso ed economica del veicolo e quindi il bene poteva essere qualificato come proveniente da delitto. Ha ritenuto congrua e non manifestamente illogica la motivazione della Corte di appello circa le prove, la conoscenza da parte del Carnelutti dello stato di contestazione del veicolo (annotazione del sequestro, lettera del legale del Casco, incongruenze nella modalità di pagamento e intestazione) e la sussistenza dellelemento soggettivo anche in termini di dolo eventuale. Conseguentemente il ricorso è stato respinto, il Carnelutti è stato condannato alle spese processuali e sono state disposte le statuizioni di rifusione delle spese in favore della parte civile.
Norme richiamate
La Corte ha confermato la configurazione del reato di ricettazione in relazione alla ricezione dellautovettura proveniente da truffa; il reato si consuma al momento dellottenimento del possesso della cosa e richiede dolo anche nella forma del dolo eventuale
Norma richiamata in relazione alla originaria contestazione di riciclaggio; la Corte ha ritenuto che la riqualificazione in ricettazione fosse compatibile con laccusa originaria
Richiamato rispetto alloriginaria impostazione fattuale in ordine alla appropriazione; la Corte ha distinto la fattispecie accertando che il profitto della truffa era rappresentato dalla disponibilità dellautovettura e non solo dal denaro
Richiamato nelle lettere che individuano i motivi di ricorso contro la sentenza di merito; la Corte ha esaminato i motivi sotto i profili richiamati dallarticolo e li ha ritenuti infondati
La Corte ha applicato i principi di giurisprudenza in materia di correlazione fra imputazione e sentenza, affermando che la riqualificazione non viola la correlazione quando sussiste un nucleo identificativo comune del fatto
art. 611, comma 1-bis cod. proc. pen.
Norma processuale relativa alla richiesta di trattazione orale depositata dalla difesa; citata in atti ma non decisiva sul merito
Massime di principio
- La riqualificazione dellimputazione in sede di merito e possibile se fra fatto contestato e fatto accertato esiste un nucleo fattuale comune e non si verifica una trasformazione radicale del fatto.
- Nel reato di ricettazione il bene materiale stesso può costituire il prodotto del reato di provenienza: non e necessario che il profitto sia solo denaro, basta la disponibilità economica e duso del bene acquisita con artifizi.
- La ricettazione e reato istantaneo che si consuma al momento dellottenimento del possesso della cosa; elementi successivi possono avere rilievo probatorio ma sono in genere post factum rispetto al reato.
- Lelemento soggettivo della ricettazione puo essere integrato anche dal dolo eventuale quando lagente rappresenti la concreta possibilità della provenienza delittuosa e accetti il rischio.
- Nel riesame della motivazione, la Corte di legittimità verifica solo la mancanza, la manifesta illogicita o la contraddittorieta della motivazione; non puo sostituirsi al giudice di merito per una rivalutazione del materiale probatorio ordinaria.
- La circostanza di annotazioni di sequestro, comunicazioni della parte lesa, modalita di pagamento e incongruenze nelle intestazioni sono elementi importanti per valutare la consapevolezza della illiceita da parte dellacquirente.
- Chi acquista un bene in presenza di indizi oggettivi di vincolo o irregolarita dovrebbe adottare procedure cautelari per non incorrere in responsabilita penali per ricettazione.
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