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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 34390/2024 del 12/09/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorsi presentati dai tre imputati: per Sana Vait contestazione della sussistenza dell'associazione ex art. 74 DPR 309/90 e vizio motivazionale per mancata considerazione delle prove difensive (assenza di ruolo, mancanza di riscontri dalle intercettazioni, occasionalità dei contatti, nessuna cassa comune ecc.); per Albrino Denis contestazione dell'attribuzione di specifiche condotte (capi 32, 34, 36) basata sull'identificazione di utenze telefoniche (numero finale 416 e altre) e sul travisamento della prova; e dedotta violazione per mancato riconoscimento delle attenuanti generiche con conseguente eccesso di pena; per Bakiu Elton contestazione della qualificazione associativa ex art. 74 (rapporti con Sefa Bujar e scambio di auto insufficienti a provare conoscenza e volontà di favorire un sodalizio).

La decisione

La Cassazione ha respinto i ricorsi di Sana Vait e di Bakiu Elton dichiarandoli inammissibili (sostanzialmente confermata la valutazione della Corte d'appello sulla sussistenza dell'associazione e sui fatti a carico di Bakiu). Quanto ad Albrino Denis, la Corte ha accolto parzialmente il ricorso esclusivamente sul piano della determinazione della pena: ha annullato senza rinvio la decisione di appello limitatamente alla determinazione della pena e l'ha ridotta a 10 mesi di reclusione e euro 867 di multa (tenuto conto delle attenuanti e del rito abbreviato), dichiarando inammissibili le restanti doglianze. Sono stati inoltre condannati i ricorrenti al pagamento delle spese processuali, ad un contributo equitativo di euro 3.000 alla Cassa delle ammende e agli oneri previsti dall'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • DPR 309/1990 art. 74 comma 2

    Norma sull'associazione finalizzata al traffico di stupefacenti; la Corte ha ritenuto sussistente l'associazione sulla base di intercettazioni, pluralità di reati fine, luoghi di stoccaggio, rete di comunicazione dedicata e divisione di ruoli, senza richiedere un atto formale di inizio o una durata minima

  • DPR 309/1990 art. 73 comma 5

    Norma sulla riqualificazione del fatto contestato in sede d'appello; la Corte d'appello ha riqualificato taluni capi in base a questa disposizione, come richiamato nella sentenza oggetto di ricorso

  • Codice penale art. 62-bis (attenuanti generiche)

    Le attenuanti generiche possono ridurre la pena; la Cassazione ha rilevato la mancata considerazione delle attenuanti generiche in sede di appello per Albrino Denis e ha rideterminato la pena in favore del ricorrente

  • Codice di procedura penale art. 620 lett. i)

    Predisposizione di correzione diretta in sede di Cassazione ove possibile; la Corte ha proceduto a rideterminare la pena senza rinvio ai sensi di questa possibilità

  • Codice di procedura penale art. 616

    Norma sulle spese del procedimento in caso di rigetto/inammissibilità del ricorso; la Corte ha imposto ai ricorrenti l'onere delle spese processuali

  • Codice di procedura penale art. 606 comma 1 lett. e)

    Parametro per i motivi di cassazione (vizi di motivazione); la Corte ha applicato i principi di legittimità relativi all'esame delle doglianze motivazionali, distinguendo tra rilievi nuovi e riproposizioni generiche

  • Sentenza Corte Costituzionale n. 186/2000

    Richiamo giurisprudenziale citato in relazione all'onere di non agire in colpa nella presentazione di ricorsi manifestamente infondati; la Corte ha comunque disposto il versamento di una somma equitativa alla Cassa delle ammende

Massime di principio

  • In caso di doppia conforme (sentenze di primo e secondo grado coerenti), la Cassazione limita il sindacato alle questioni di diritto e a vizi di motivazione manifesti; critiche meramente rivalutative dei fatti raramente sono accolte
  • Per la configurazione dell'associazione finalizzata al traffico di stupefacenti non è necessario un atto formale di inizio o una durata minima: rilevano l'esistenza di un patto anche implicito, l'organizzazione, la disponibilità di risorse/stoccaggi, la ripartizione di ruoli e la stabile cooperazione
  • L'attribuzione di utenze telefoniche e l'uso di celle possono concorrere alla ricostruzione probatoria ma richiedono adeguato supporto documentale; in mancanza di allegazioni autosufficienti la difesa può subire il rifiuto delle censure basate su servizi di polizia giudiziaria non prodotti
  • Lo scambio di automezzi, l'aiuto occasionale o singoli favori non sono di per sé decisivi per provare l'appartenenza a un sodalizio, ma possono concorrere, se inseriti in un quadro probatorio più ampio e convergente, a dimostrare la partecipazione
  • Le attenuanti generiche riconosciute in primo grado devono essere valutate anche in sede di appello; l'omissione di tale valutazione può giustificare la rideterminazione della pena in Cassazione
  • Le censure che ripropongono questioni già esaminate senza apportare elementi nuovi sono suscettibili di essere giudicate generiche e inammissibili; il rimedio in Cassazione richiede che i vizi siano specifici e idonei a incidere sulla decisione

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