Ordinanza n. 174/2026 - Reggio Calabria, Sezione 1
per l'accertamento: - del diritto del minore -OMISSIS- alla presa in carico in via diretta o indiretta da parte dell'ASP per la terapia cognitivo comportamentale con metodo ABA alla luce della L. n. 134/15; e per il risarcimento: - del danno risultante dal dover provvedere privatamente ad una terapia che dovrebbe essere garantita dall’ASP;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
La controversia
I ricorrenti hanno chiesto l'accertamento del diritto del minore, affetto da disturbo dello spettro autistico, a ricevere a carico del Servizio sanitario regionale una terapia cognitivo-comportamentale con metodo ABA, mediante presa in carico diretta o indiretta da parte dell'ASP, nonché il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali conseguenti alla mancata presa in carico. La domanda è stata proposta dopo un'ordinanza cautelare del giudice del lavoro che aveva riconosciuto il diritto del minore al trattamento ABA per 40 ore settimanali e sei giorni alla settimana, e dopo una successiva sentenza del giudice ordinario che aveva dichiarato il difetto di giurisdizione in favore del giudice amministrativo. Il TAR ha rilevato che la precedente valutazione sulle 40 ore settimanali aveva natura sommaria e urgente e che, secondo le Raccomandazioni dell'Istituto Superiore di Sanità del 2023, tipologia, modalità e intensità del trattamento devono essere personalizzate in relazione alle caratteristiche cliniche, al profilo di funzionamento, all'età e ai diversi contesti educativo-sanitario e familiare del minore, senza ricorrere a trattamenti standardizzati.
La decisione
Il Collegio non ha definito né in rito né nel merito le domande di accertamento e risarcimento. Ha disposto una consulenza tecnica d'ufficio ai sensi dell'art. 67 c.p.a., ritenendola necessaria per accertare le condizioni cliniche del minore, valutare l'appropriatezza scientifica della terapia ABA richiesta anche in raffronto alle terapie prescritte o praticate dall'ASP, verificare la coerenza del trattamento con le condizioni cliniche e con le Linee guida dell'Istituto Superiore di Sanità e determinare durata e numero di ore settimanali necessarie. Sono stati disciplinati il giuramento e gli adempimenti del CTU, il contraddittorio tecnico, il deposito della relazione e l'anticipo di € 500,00 a carico dei ricorrenti. Ogni decisione in rito e nel merito è stata riservata all'esito dell'istruttoria. L'udienza di discussione del merito è stata fissata al 21 ottobre 2026.
Norme richiamate
disposizione della consulenza tecnica d'ufficio e disciplina dei termini delle operazioni peritali
Il TAR ha utilizzato la CTU per acquisire gli accertamenti specialistici necessari alla decisione sulla appropriatezza e personalizzazione del trattamento sanitario richiesto.
Richiamato tra le disposizioni processuali applicabili, senza una specifica ulteriore interpretazione nel provvedimento.
Richiamato tra le disposizioni processuali applicabili, senza una specifica ulteriore interpretazione nel provvedimento.
giuramento previsto dal primo comma
Il CTU deve depositare una dichiarazione digitale contenente il giuramento previsto per il consulente tecnico d'ufficio.
Richiamato per qualificare l'azione cautelare anteriormente proposta davanti al giudice ordinario come sommaria e urgente.
Indicata dai ricorrenti quale fondamento del diritto del minore alla presa in carico per la terapia ABA.
Raccomandazioni ISS 2023
tipologia, modalità ed intensità dell’intervento terapeutico ... devono essere “personalizzati e calibrati sulle caratteristiche cliniche e sul profilo di funzionamento, tenendo conto dell’età e dei molteplici contesti di implementazione educativo sanitario e familiare”
Le modalità e l'intensità della terapia devono essere individualizzate e non possono essere determinate mediante un trattamento standardizzato.
art. 6, paragrafo 1, lettera f), Regolamento (UE) 2016/679
Richiamato insieme alle norme nazionali per giustificare l'oscuramento dei dati personali e sanitari nella diffusione del provvedimento.
art. 9, paragrafi 2 e 4, Regolamento (UE) 2016/679
Richiamato per la tutela dei dati relativi alla salute.
art. 52, commi 1, 2 e 5, d.lgs. 196/2003
Richiamato quale base per l'oscuramento delle generalità e dei dati personali nella pubblicazione del provvedimento.
art. 2-septies d.lgs. 196/2003
Richiamato per la protezione dei dati relativi alla salute.
Massime di principio
- Nelle controversie relative alla presa in carico sanitaria di un minore con disturbo dello spettro autistico, la tipologia, le modalità e l'intensità del trattamento devono essere personalizzate sulla base delle condizioni cliniche, del profilo di funzionamento, dell'età e dei contesti educativo, sanitario e familiare; non è sufficiente recepire automaticamente un numero standard di ore stabilito in sede cautelare.
- Quando la decisione sulla domanda di accertamento del diritto a una specifica terapia sanitaria richiede valutazioni specialistiche sullo stato di salute, sull'appropriatezza scientifica del trattamento e sulla sua durata e intensità, il giudice amministrativo può disporre una consulenza tecnica d'ufficio ai sensi dell'art. 67 c.p.a.
- La valutazione sommaria compiuta dal giudice in sede cautelare ex art. 700 c.p.c. circa la quantità del trattamento sanitario non preclude una successiva verifica di merito, fondata su un accertamento tecnico approfondito e sulla personalizzazione della terapia.
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