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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 7107/2025 del 20/02/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso per contrasto tra motivazione e dispositivo della sentenza impugnata. In motivazione la Corte d'appello aveva affermato che per entrambi i reati ricorrevano i presupposti dell'art. 131-bis c.p. (particolare tenuità del fatto), mentre nel dispositivo aveva condannato l'imputata per resistenza a pubblico ufficiale e dichiarato improcedibile per difetto di querela l'ipotesi di oltraggio. Il ricorrente ha chiesto annullamento senza rinvio, sostenendo inoltre che i reati si erano estinti per prescrizione.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto fondato il motivo per il vizio di contraddittorietà tra motivazione e dispositivo, annullando la sentenza impugnata con rinvio per nuovo giudizio ad altra sezione della Corte di appello di Bologna. Ha respinto la richiesta di annullamento senza rinvio per intervenuta estinzione dei reati, perché il termine di prescrizione non era decorso: non deve infatti essere computato il periodo intercorrente tra la notifica del decreto penale di condanna e l'ordinanza di restituzione in termini (art. 175 c.p.p.).

Norme richiamate

  • art. 131-bis c.p.

    La motivazione della Corte d'appello aveva ritenuto applicabile la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto a entrambi i reati, ma tale valutazione risultava poi smentita dal dispositivo, generando un contrasto insanabile.

  • art. 175, commi 2 e 8, cod. proc. pen.

    Il periodo intercorso tra la notifica del decreto penale di condanna e l'ordinanza di restituzione in termini per proporre opposizione non deve essere computato ai fini della prescrizione; perciò i reati non si erano estinti per prescrizione.

  • art. 619 cod. proc. pen.

    La Corte ha ritenuto che non ricorresse alcuna delle ipotesi che consentono alla Cassazione di rettificare direttamente la decisione ai sensi di questo articolo, pertanto è necessario l'annullamento con rinvio per chiarire la volontà decisoria dei giudici di merito.

  • artt. 610 e 611 cod. proc. pen.

    Riferiti solo alla procedura di deposito di memorie difensive, confermando la regolarità delle memorie depositate dal difensore del ricorrente.

Massime di principio

  • Se esiste un contrasto oggettivo e insanabile tra la motivazione e il dispositivo di una sentenza (es. motivazione che riconosce la non punibilità e dispositivo che condanna), la Corte di cassazione annulla e rinvia per un nuovo giudizio: non è possibile sanare il contrasto per via interpretativa quando la discrepanza è frontale.
  • La prevalenza del dispositivo sulla motivazione è derogabile solo se il dispositivo è affetto da errore materiale obiettivamente rilevabile e la rettifica non produce un risultato meno favorevole per l'imputato.
  • La richiesta di annullamento senza rinvio per intervenuta prescrizione può essere respinta se il termine di prescrizione non è decorso; occorre considerare le esclusioni previste dalla normativa (per esempio il tempo tra notifica del decreto penale e l'ordinanza di restituzione in termini non si computa ai fini della prescrizione).
  • Quando la motivazione indica l'applicabilità dell'art. 131-bis (tenuità) ma il dispositivo non ne tiene conto, il difensore deve sollevare il vizio e richiedere l'annullamento o, almeno, il rinvio per consentire alla corte di merito di chiarire la valutazione sulla particolare tenuità.
  • In casi analoghi è utile chiedere espressamente alla Corte di cassazione, se del caso, l'annullamento con rinvio ad altra sezione per evitare che la stessa formazione giudicante riproduca lo stesso vizio.

Testo integrale

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