Cassazione Penale, Sentenza n. 44058/2024 del 03/12/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Palermo che aveva rigettato la richiesta di revoca del decreto di sequestro preventivo relativo a un lotto di terreno per presunti reati edilizi (artt. 110 c.p., 44 lett. b), 64, 71, 93, 95 DPR 380/01). La ricorrente deduceva violazioni di legge e vizio di motivazione sostenendo l'esistenza di «elementi nuovi» (due consulenze tecniche, una circolare del Ministero delle Infrastrutture del 2.12.2020, una variante depositata al Genio Civile il 4.12.2023 e la prova del deposito di una SCIA) che avrebbero dimostrato la conformità dei lavori ai titoli abilitativi e la mancata demolizione integrale.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che il ricorso per cassazione contro provvedimenti di sequestro preventivo sia ammesso solo per violazione di legge o per motivazione del tutto assente/meramente apparente; nel caso era presente una motivazione adeguata e la censura si traduceva in una critica della valutazione di fatto già compiuta dal tribunale (valutazione di novità degli elementi prodotti), materia non sindacabile in questa sede. La Corte ha inoltre osservato che le circolari amministrative non hanno valore vincolante per il giudice penale. Dichiarata inammissibile l'impugnazione, la ricorrente è stata condannata alle spese processuali e al versamento, in via equitativa, di euro 3.000,00 alla Cassa delle Ammende, nonché al pagamento delle spese ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
Articolo richiamato per la partecipazione agli illeciti penali contestati; la Corte non entra nel merito della qualificazione penale dei fatti, ma limita l'esame ai profili di legittimità del provvedimento cautelare
DPR 380/2001 (Testo Unico Edilizia)
artt. 44 lett. b), 64, 71, 93, 95 DPR 380/01
Norme richiamate per inquadrare i profili materiali dell'illecito edilizio (titoli abilitativi, varianti, SCIA, abusi). La Corte ha ritenuto che le contestazioni attengano a valutazioni di fatto e di merito sulla conformità delle opere ai titoli, non sindacabili in cassazione se non per violazione di legge
Richiamato per il principio secondo cui il vizio di motivazione non è configurabile riguardo ad argomentazioni giuridiche delle parti quando la decisione in diritto sia corretta; consente alla Corte di correggere la motivazione se la decisione in diritto è comunque corretta
Norma che disciplina l'onere delle spese per l'inammissibilità del ricorso e che ha giustificato la condanna della ricorrente alle spese processuali
Circolare ministeriale del 02/12/2020
circolare del Ministero delle Infrastrutture
La Corte ha affermato che le circolari amministrative sono atti interni di interpretazione e non vincolanti per il giudice penale; non possono prevalere sull'evidenza normativa e non possono, di per sé, mutare la valutazione giuridica operata dal giudice
Massime di principio
- Il ricorso per cassazione contro provvedimenti di sequestro preventivo è ammesso prevalentemente per violazioni di legge o per motivazione del tutto assente: le critiche alla valutazione di merito o alla logica motivazionale ordinaria sono in larga parte inammissibili
- La produzione in sede di cassazione di presunti "elementi nuovi" che implichino una rivalutazione dei fatti (consulenze, SCIA, varianti, atti amministrativi successivi) è spesso inammissibile: il giudizio sulla novità e sulla rilevanza spetta al giudice del merito e la Cassazione non riesamina fatti nuovi non già insuscettibili di diversa valutazione
- Le circolari amministrative non hanno valore vincolante né possono sovrastare la norma: sono meri ausili interpretativi e non mutano l'interpretazione giuridica adottata dal giudice penale
- Se si vuole mettere in discussione un sequestro preventivo per sopravvenuti documenti o elementi tecnici, è necessario introdurli tempestivamente nel grado di merito (GIP, tribunale del riesame) e dimostrare che si tratta di dati oggettivi, incontrovertibili e antecedenti al provvedimento che rendano impossibile la configurazione del reato o l'esigenza cautelare
- Le questioni attinenti alla conformità edilizia (permessi, varianti, SCIA) vanno documentate in modo chiaro e valutate nel contraddittorio di merito; in cassazione la sindacabilità è limitata a questioni di diritto e di legittimità formale
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