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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 36941/2024 del 04/10/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Martoccia: censura la decisione per vizio motivazionale e travisamento probatorio in relazione alla responsabilità basata sul ritrovamento nascosto nel bagagliaio di una vettura vicina al luogo del furto; contesta la qualificazione del luogo come "privata dimora" (ritiene si trattasse di deposito di attrezzi agricoli e non pertinenza), la ricorrenza della recidiva (previa esclusione) e la mancata concessione delle circostanze attenuanti generiche e la dosimetria della pena. Di Cillo: deduce errore per aver negato il rinvio nonostante fosse legittimamente impedito a comparire perché detenuto per altra causa (notifica ordinanza custodiale e impossibilità di traduzione), censura la valutazione probatoria (sostiene di non essere stato visto nei pressi del garage) e dubbi sulla competenza del minimo edittale applicabile per la data del fatto (10/05/2017).

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto fondato il motivo di Di Cillo relativo al legittimo impedimento per detenzione per altra causa (richiamando il dictum Sez. U. n. 7635/2022) e ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata nei suoi confronti, disponendo la trasmissione degli atti ad altra Sezione della Corte d'Appello di Bari per nuovo giudizio. Quanto a Martoccia, il ricorso è stato dichiarato inammissibile per carenza di specificità e critica puntuale della motivazione di merito; la sentenza di appello è stata confermata nei suoi punti ritenuti corretti e motivati e il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e alla sanzione pecuniaria prevista dall'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • Sez. U. n. 7635/2022 (Costantino)

    ordinanza del 30/09/2021, dep. 2022, Rv. 282806-01

    La detenzione per altra causa costituisce legittimo impedimento a comparire e impone il rinvio dell'udienza anche se l'imputato avrebbe potuto comunicare la sua condizione in tempo per la traduzione; la Corte territoriale non poteva disattendere tale principio quando l'impedimento risultava documentalmente comunicato

  • art. 624-bis cod. pen.

    norma sul furto in abitazione

    La Corte conferma che integra il furto in abitazione la condotta di chi si impossessa di beni mobili introducendosi in un garage o locale pertinenziale all'abitazione (pertinenza intesa come bene funzionalmente asservito alla privata dimora), anche in assenza di contiguità fisica

  • art. 133 cod. pen.

    criteri per la determinazione della pena

    Richiesta motivazione specifica quando la pena sia determinata in misura pari o superiore al medio edittale; la Corte ha ritenuto però sufficientemente motivata la pena, essendo prossima al minimo edittale e fondata su personalità e precedenti degli imputati

  • art. 616 c.p.p.

    onere e conseguenze per i ricorsi inammissibili

    Applicata la condanna alle spese e la sanzione pecuniaria per il ricorso inammissibile di Martoccia, salvo assenza di colpa non ravvisata

  • Orientamenti giurisprudenziali richiamati (Sez.4 n.5789/2019, Sez.5 n.22977/2024, ecc.)

    v. Sez.4 n.5789 del 04/12/2019 dep. 2020; Sez.5 n.22977/2024; Sez.4 n.50105/2023

    Ripresa la linea secondo cui possono essere pertinenze della privata dimora anche locali non contigui fisicamente se destinati stabilmente al servizio dell'abitazione; la valutazione circa la pertinenzialità e la responsabilità resta di merito

Massime di principio

  • La detenzione per altra causa, adeguatamente documentata, costituisce legittimo impedimento alla comparizione dell'imputato e impone il rinvio dell'udienza; il giudice non può disattendere il principio stabilito dalle Sezioni Unite
  • In Cassazione non è consentito rinnovare la valutazione delle prove o proporre una rivalutazione alternativa degli elementi di fatto: i motivi devono indicare specifici travisamenti o vizi logici della motivazione di merito
  • Il ritrovamento di una persona nascosta nel bagagliaio di un veicolo posto in prossimità del luogo del furto è elemento indiziario grave, preciso e concordante che può giustificare la responsabilità, se collegato ad altri indizi (es. fuga verso il veicolo)
  • Un garage o locale adibito stabilmente al servizio dell'abitazione può essere qualificato come pertinenza e integrare il reato di furto in abitazione ai sensi dell'art. 624-bis c.p., anche senza contiguità fisica con l'abitazione principale
  • Per l'inammissibilità del ricorso in Cassazione è necessaria una critica puntuale e specifica della motivazione impugnata: argomentazioni generiche o meramente assertive sono insufficienti
  • Nella determinazione della pena il giudice deve motivare specificamente se la misura si colloca pari o oltre il medio edittale; motivazioni sintetiche possono però essere sufficienti se la pena risulta prossima al minimo edittale e supportata da precedenti e circostanze del fatto

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