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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 32541/2025 del 02/10/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione avverso la sentenza della Corte d'Appello di Bologna che aveva concesso all'imputato le circostanze attenuanti generiche e rideterminato la pena per la continuazione. Il Procuratore Generale ha dedotto: (1) inosservanza o erronea applicazione della legge perché la Corte d'Appello ha valorizzato come elemento positivo la rinuncia dell'imputato ad alcuni motivi di gravame (strategia difensiva), comportamento che secondo la giurisprudenza non può costituire elemento di meritevolezza ai fini dell'art. 62-bis c.p.; (2) mancanza, contraddittorietà o manifesta illogicità della motivazione, in quanto la Corte si è limitata a esprimere l'intento di "temperare la pena" senza indicare gli elementi concreti e positivi che giustificano la concessione delle attenuanti generiche (assenza di motivazione specifica sui presupposti di meritevolezza).

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto fondati entrambi i motivi. Primo: ha affermato il principio consolidato secondo cui le strategie difensive, in quanto tali, non sono riconoscibili come elementi meritevoli per il riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche e la Corte d'Appello ha errato valorizzando la rinuncia dell'appellante a un motivo di appello. Secondo: ha ritenuto la motivazione insufficiente perché non indicava gli elementi in positivo che giustificano la mitigazione del trattamento sanzionatorio. Per tali ragioni la sentenza impugnata è stata annullata limitatamente al riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche e la causa è stata rinviata ad altra sezione della Corte d'Appello di Bologna per nuovo giudizio soltanto sul punto relativo alle attenuanti generiche.

Norme richiamate

  • art. 62-bis cod. pen.

    Le circostanze attenuanti generiche richiedono motivazione positiva e specifica; non possono essere riconosciute sulla base di mere strategie difensive o comportamenti processuali privi di rilevanza di meritevolezza.

  • art. 512 cod. proc. pen.

    Secondo la giurisprudenza citata, il consenso all'acquisizione di dichiarazioni predibattimentali (ex art. 512 c.p.p.) è espressione di strategia difensiva e non costituisce di per sé elemento valutabile come segno di "meritevolezza" ai fini delle attenuanti generiche.

  • Giurisprudenza: Sez. 2, Sent. n. 22 del 24/11/2021 (Poppi), Rv. 282509-02

    Conferma il principio che le strategie difensive non sono valorizzabili come indice di meritevolezza per il riconoscimento delle attenuanti generiche.

  • Giurisprudenza: Sez. 1, Sent. n. 46568 del 18/05/2017 (Lamin), Rv. 271315-01

    Stabilisce che la concessione delle attenuanti generiche richiede motivazione specifica dalla quale emergano, in positivo, gli elementi che giustificano la mitigazione della pena; non è ammessa una motivazione generica o meramente descrittiva.

Massime di principio

  • Le strategie difensive (rinunce a motivi di gravame, consenso all'acquisizione di dichiarazioni predibattimentali, altre scelte processuali difensive) non possono essere considerate di per sé elemento positivo di meritevolezza ai fini del riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche.
  • Il riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche richiede una motivazione puntuale e positiva: il giudice deve indicare gli elementi concreti e specifici (del fatto o del soggetto) che giustificano la mitigazione della pena, non limitandosi a formule generiche come "al fine di temperare la pena".
  • Se la motivazione è carente o si fonda su elementi processuali non valorizzabili (strategie difensive), il rimedio è l'annullamento limitato al profilo delle attenuanti generiche e il rinvio per un nuovo giudizio su quel punto.
  • Il legislatore può prevedere, in ambiti specifici (es. giudizio abbreviato), premi di attenuazione collegati a comportamenti di acquiescenza o ad altri atti; tali misure normative non autorizzano il giudice a creare autonomi criteri premiali fondati su mere scelte difensive.
  • In situazioni analoghe la difesa può eccepire l'impropria valorizzazione di scelte difensive come elementi di merito, mentre il pubblico ministero può impugnare la decisione per violazione di legge o insufficienza di motivazione sul punto delle attenuanti generiche.

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