Cassazione Penale, Sentenza n. 46707/2023 del 21/11/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione avverso la sentenza della Corte d'appello di Catania del 05/05/2022 che aveva confermato la condanna per estorsione (capi A e C) e per ricettazione (capo B). Il difensore ha articolato cinque motivi: (1) vizio di motivazione e erronea applicazione dell'art. 629 c.p. con riferimento al capo A, sostenendo che le prove erano le stesse che avevano portato all'assoluzione dell'altro imputato e che mancava la prova di richiesta di denaro o della disponibilità dei cani; (2) mancata riqualificazione del fatto in truffa; (3) vizio di motivazione e erronea applicazione dell'art. 648 c.p. sul capo B (ricettazione), contestando la prova della disponibilità dei cani e la contraddittorietà della motivazione; (4) eccezione di prescrizione del reato di ricettazione; (5) vizio di motivazione e erronea applicazione dell'art. 629 c.p. anche per il capo C, con l'osservazione che mancavano minacce e prove di costrizione.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato soltanto quanto all'eccezione di prescrizione del reato di ricettazione (capo B) e l'ha annullata senza rinvio per estinzione per prescrizione, eliminando la pena relativa (mesi 1 e giorni 10 di reclusione ed euro 67,00 di multa). Per il resto il ricorso è stato dichiarato inammissibile: sono state confermate le condanne per i reati di estorsione (capi A e C). La Corte ha ritenuto che i giudici del merito avessero adeguatamente motivato la ricostruzione dei pagamenti effettuati dalla persona offesa (totale euro 900,00 in due tranche) e che sussista estorsione anche quando la minaccia è implicita (rischio di non restituire il bene rubato), richiamando la consolidata giurisprudenza della Cassazione. Ha inoltre chiarito i criteri distintivi tra estorsione e truffa vessatoria e determinato che alcune sospensioni processuali non erano utili a sospendere la prescrizione; pertanto il delitto di ricettazione era già estinto prima della pronuncia d'appello.
Norme richiamate
art. 629 cod. pen. (estorsione)
La Corte ha interpretato che l'estorsione può realizzarsi anche mediante una minaccia implicita, quale la possibilità concreta che l'agente non restituisca il bene rubato, e che la successiva dazione di denaro da parte del derubato per ottenere la restituzione può integrare il reato.
art. 648 cod. pen. (ricettazione)
Il reato è qualificato come delitto istantaneo e la consumazione è stata fatta risalire ai primi giorni di febbraio 2010; la Corte ha valutato la prescrizione alla luce dei termini legali e delle sospensioni processuali effettivamente utilizzabili.
art. 640, comma 2, n. 2 cod. pen. (truffa aggravata)
Richiamato per spiegare il confine con l'estorsione: la truffa vessatoria si caratterizza per la prospettazione di un pericolo 'possibile' che induce errore, mentre l'estorsione presuppone un pericolo reale attribuibile all'agente che coarta la volontà della vittima.
artt. 157 e 161 cod. pen. (termini di prescrizione e sospensione)
Applicati per il calcolo del termine di prescrizione del reato di ricettazione (termine massimo 10 anni) e per la valutazione di quali sospensioni degli effetti della prescrizione possano essere computate nel corso del procedimento.
art. 129 cod. proc. pen. (formula più favorevole)
La Corte ha rilevato che l'esistenza di una doppia conforme in ordine alla responsabilità esclude la possibilità di pronunciare una sentenza di proscioglimento con formula più favorevole; tuttavia, ove il reato sia estinto per prescrizione, la condanna relativa deve essere annullata.
Giurisprudenza della Corte di Cassazione (principi richiamati, es. Sez. 2, n. 6818/2013; Sez. 6, n. 51949/2018)
La Corte ha richiamato precedenti che affermano che la richiesta e l'ottenimento di denaro da parte di chi intermedia la restituzione di un bene sottratto integra il reato di estorsione per la minaccia implicita della perdita definitiva del bene.
Massime di principio
- La richiesta di denaro per la restituzione di un bene sottratto può integrare estorsione anche in assenza di minacce esplicite: la minaccia implicita della non restituzione costituisce condizione di costrizione.
- Per distinguere estorsione da truffa occorre valutare se il pericolo prospettato sia reale ed attribuibile all'agente (estorsione) oppure eventuale e idoneo a produrre errore nella vittima (truffa).
- La ricettazione è reato istantaneo: la consumazione si fa risalire al momento in cui il bene è nella disponibilità dell'agente o comunque in epoca prossima all'acquisto/occasione; il calcolo della prescrizione richiede attenzione alle sospensioni effettive e a quali rinvii siano rilevanti ai fini della prescrizione.
- In cassazione non è consentita una mera rivalutazione delle prove o l'offerta di un'interpretazione alternativa degli stessi elementi valutati congruamente dal giudice del merito, a meno che non sussistano profili di illegittimità motivazionale o violazioni di legge.
- La qualificazione della posizione degli eventuali intermediari va valutata con riferimento al comportamento concreto e all'eventuale vantaggio economico conseguito: l'agire per conto dei ladri o per lucro personale è indice di responsabilità.
- Quando un reato è estinto per prescrizione in sede di impugnazione, la condanna relativa deve essere annullata senza rinvio e la pena eliminata, mentre restano ferma le altre statuizioni non interessate dall'estinzione.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 21 nov 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 46681/2023 del 21/11/2023
- Sentenza penale · 21 nov 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 46684/2023 del 21/11/2023
- Sentenza penale · 21 nov 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 46685/2023 del 21/11/2023
- Sentenza penale · 21 nov 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 46686/2023 del 21/11/2023
- Sentenza penale · 21 nov 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 46689/2023 del 21/11/2023
- Sentenza penale · 21 nov 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 46690/2023 del 21/11/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →