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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 19215/2022 del 16/05/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso deduceva quattro censure: (1) vizi procedurali per errata celebrazione dell'udienza di appello del 22.4.2021 in pubblica udienza e in assenza dell'imputato e del suo difensore, nonostante le conclusioni fossero state presentate per via telematica (richiamando la disciplina emergenziale ex d.l. 149/2020 e d.l. 137/2020 conv. con l. 176/2020); si denunciava anche l'ammissione della parte civile Maselli Alessandra che risultava già assolta con sentenza non impugnata; (2) vizio di motivazione sulla valutazione della prova in relazione al delitto di violenza privata (art. 610 c.p.); (3) violazioni di norme procedurali relative alla formazione del contraddittorio e agli atti introduttivi; (4) mancato riconoscimento della estinzione del reato di lesioni personali per remissione della querela da parte della persona offesa (Maselli Andrea) e mancato riconoscimento, in subordine, della causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.).

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato: a) ha dichiarato estinto il reato di lesioni personali (capo B) per intervenuta remissione della querela, accettata dall'imputato, e ha annullato senza rinvio la sentenza limitatamente a quel reato; b) ha rilevato la nullità a regime intermedio per la celebrazione dell'udienza di appello in assenza dell'imputato e del difensore, con conseguente annullamento con rinvio della restante parte della sentenza e trasmissione per nuovo giudizio alla Corte d'Appello di Salerno; le altre censure sono state assorbite o non rilevanti dopo tali decisioni.

Norme richiamate

  • art. 648, comma 2, codice di procedura penale

    Richiamato dal ricorrente tra le norme procedurali invocate; la Corte ha considerato i profili processuali complessivi e l'insorgenza di nullità di ordine generale connessa alla mancata partecipazione dell'imputato e del difensore

  • art. 179, comma 1, codice di procedura penale

    Citato come norma di garanzia relativa all'intervento e alla rappresentanza delle parti; la Corte ha ritenuto violata la tutela del contraddittorio quando l'udienza è stata celebrata senza che l'imputato e il suo difensore fossero informati

  • art. 23 del d.l. 149/2020

    Riferimento alla disciplina emergenziale per il contesto pandemic: la Corte esamina la compatibilità delle procedure emergenziali con le garanzie difensive e conclude che la celebrazione di udienza orale senza adeguata informazione alle parti che non avevano richiesto la trattazione orale produce nullità a regime intermedio

  • art. 23-bis del d.l. 137/2020, conv. l. 176/2020 (e successive disposizioni di conversione)

    Disciplinava il procedimento d'appello in periodo emergenziale prevedendo, di regola, decisione in camera di consiglio con contraddittorio cartolare salvo richiesta di discussione orale; la Corte ha interpretato la norma in modo da imporre che la richiesta di discussione orale attivi obblighi di informazione per garantire il contraddittorio, altrimenti si determina nullità

  • art. 178, comma 1, lett. c), codice di procedura penale

    Norma sulla nullità a regime intermedio relativa all'intervento, assistenza e rappresentanza dell'imputato e delle parti private; la Corte ha qualificato la violazione come nullità applicabile quando l'udienza è tenuta in assenza dell'imputato e del difensore senza rituale informazione

  • art. 180, codice di procedura penale

    Richiamato in connessione con l'art. 178 per la disciplina delle nullità e per sostenere la necessità di annullamento in presenza della violazione del diritto di difesa

  • art. 582, comma 2, codice penale

    Stabilisce la procedibilità a querela per il reato di lesioni volontarie: la Corte ha ritenuto che la remissione della querela estingue il reato procedibile a querela e impone l'annullamento senza rinvio

  • art. 129, comma 2, codice di procedura penale

    La Corte ricorda che l'estinzione del reato per remissione di querela prevale su eventuali cause di inammissibilità e deve essere rilevata d'ufficio dal giudice di legittimità se il ricorso è tempestivo

  • art. 131-bis, codice penale

    Richiamato dal ricorrente come possibile causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità: la Corte non ha ritenuto necessario decidere nel merito dopo aver disposto l'annullamento e il rinvio per le ragioni processuali indicate

Massime di principio

  • La remissione della querela, validamente resa e accettata, estingue il reato procedibile a querela e deve essere dichiarata anche dal giudice di legittimità se il ricorso è tempestivo.
  • In periodo di disciplina processuale 'emergenziale' (es. disposizioni Covid), la richiesta di discussione orale da parte di una parte impone alla corte di adottare cautele per informare le altre parti; se l'udienza orale si svolge senza che parti non richiedenti siano state ritualmente edotte e questo le priva della partecipazione, sorge una nullità a regime intermedio ai sensi degli artt. 178 e 180 c.p.p.
  • La difesa che non abbia chiesto espressamente la comparizione deve comunque essere informata della convocazione per trattazione orale; la mancata comunicazione può comportare annullamento e rinvio.
  • Quando una nullità di ordine generale (es. violazione del diritto di difesa per mancata partecipazione dell'imputato/difensore) è rilevata, il giudice di legittimità può annullare con rinvio la sentenza per permettere il riesame con rispetto del contraddittorio.
  • La rilevazione di estinzione del reato per remissione di querela prevale su altre questioni processuali e sostanziali, perciò va verificata sempre tempestivamente nei ricorsi di legittimità.

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