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Sentenza

Sentenza del 14/11/2019 n. 29643 - Corte di Cassazione

Imposta di registro - Agevolazioni acquisto "prima casa" - Esclusione - Abitazione di lusso - Caratteristiche - Superficie dell'immobile - Computo superficie utile - Soppalco.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente contestava l'avviso di liquidazione con cui l'Agenzia delle Entrate aveva richiesto la maggiore imposta di registro per la decadenza dalle agevolazioni prima casa. Sosteneva, tra l'altro, che l'immobile non dovesse essere considerato abitazione di lusso perché successivamente frazionato in più unità e che il soppalco non dovesse essere incluso nel calcolo della superficie utile di 240 mq. Contestava inoltre la mancata partecipazione al giudizio dell'altro acquirente, C. M., quale litisconsorte necessario.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto fondato il rilievo relativo alla necessità del litisconsorzio nei confronti dell'altro acquirente, ma ha escluso la necessità di integrare il contraddittorio perché il ricorso risultava comunque infondato nel merito e ciò avrebbe contrastato con il principio di ragionevole durata del processo. La Corte ha confermato che la situazione dell'immobile deve essere valutata al momento dell'acquisto e che il successivo frazionamento non elimina retroattivamente le caratteristiche di lusso originarie. Ha inoltre stabilito che, ai fini del superamento della soglia di 240 mq prevista dal D.M. 2 agosto 1969, n. 1072, il soppalco rientra nella superficie utile quando è concretamente utilizzabile, anche se non pienamente abitabile secondo la normativa edilizia. La ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese del giudizio, liquidate in 5.000 euro oltre accessori e spese forfettarie, nonché al versamento dell'ulteriore contributo unificato.

Norme richiamate

  • Nota II-bis, art. 1, Tariffa, parte prima, allegata al d.P.R. n. 131/1986

    Le agevolazioni prima casa non spettano quando l'immobile acquistato possiede caratteristiche di abitazione di lusso; tali caratteristiche devono essere valutate con riferimento alla situazione esistente al momento dell'acquisto.

  • Art. 6, D.M. 2 agosto 1969, n. 1072

    Sono considerate abitazioni di lusso «le singole unità immobiliari aventi superficie utile complessiva superiore a mq. 240 (esclusi i balconi, le terrazze, le cantine, le soffitte, le scale e posto macchine)».

    La superficie utile comprende, in linea generale, tutta la superficie dell'unità immobiliare, con esclusione tassativa di balconi, terrazze, cantine, soffitte, scale e posto macchina. Nel computo rientrano anche i soppalchi utilizzabili, indipendentemente dalla loro effettiva abitabilità o calpestabilità.

  • Art. 14, d.lgs. n. 546/1992

    Quando l'atto impositivo riguarda elementi comuni e inscindibili riferibili a più soggetti obbligati, il processo tributario deve svolgersi nei confronti di tutti i soggetti interessati, configurandosi un litisconsorzio necessario.

  • Art. 57, comma 1, d.P.R. n. 131/1986

    Le parti contraenti sono obbligate solidalmente al pagamento dell'imposta di registro. Tuttavia, la solidarietà non comporta sempre litisconsorzio necessario: questo ricorre quando la controversia riguarda elementi impositivi comuni e inscindibili per tutti i coobbligati.

  • Art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115/2002

    In caso di rigetto integrale del ricorso, la parte soccombente è tenuta al versamento di un ulteriore importo pari al contributo unificato dovuto.

  • Circolare Agenzia delle Entrate n. 38/E del 12 agosto 2005

    La disciplina relativa all'acquisto di più unità immobiliari contigue destinate a essere accorpate non è estensibile al diverso caso dell'acquisto di un'unica abitazione di lusso successivamente frazionata. Nel primo caso i requisiti devono sussistere sia al primo acquisto sia al successivo accorpamento.

Massime di principio

  • Per le agevolazioni prima casa rilevano le caratteristiche dell'immobile al momento della compravendita; un successivo frazionamento non elimina normalmente la qualificazione originaria di abitazione di lusso.
  • La soglia dei 240 mq deve essere calcolata secondo il D.M. n. 1072/1969 e non secondo le nozioni edilizie o igienico-sanitarie di superficie abitabile o calpestabile.
  • Sono escluse dal calcolo solo le superfici espressamente indicate dalla norma: balconi, terrazze, cantine, soffitte, scale e posto macchina. Le esclusioni non possono essere ampliate per analogia.
  • Un soppalco deve essere incluso nella superficie utile se presenta una concreta utilizzabilità e una potenzialità abitativa o funzionale, anche se non è formalmente qualificato come superficie abitabile.
  • Le agevolazioni fiscali sono di stretta interpretazione: non possono essere estese a situazioni non espressamente disciplinate mediante interpretazione analogica.
  • Quando un atto impositivo unitario riguarda più coobbligati e la contestazione investe elementi comuni a tutti, è necessario che il processo coinvolga tutti i soggetti interessati; tuttavia, in Cassazione, la Corte può decidere senza integrare il contraddittorio se il ricorso è manifestamente infondato e l'integrazione sarebbe inutile.

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