Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 22961/2022 del 13/06/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Milano che confermava il sequestro preventivo nei confronti del ricorrente per un importo di euro 800.000,00 relativo al reato indicato al capo c). Il ricorrente ha proposto quattro motivi: 1) violazione del diritto di difesa per il rigetto della richiesta di differimento dell'udienza (art. 309 c. 9-bis e art. 324 c. 7 c.p.p.), dato il brevissimo termine tra notifica (21/10/2021) e udienza (25/10/2021) e l'impossibilità di consultare la massiccia documentazione depositata in cancelleria; 2) carenza o apparente motivazione sulla sussistenza del fumus commissi delicti (art. 125 c. 3 c.p.p.); 3) vizio di proporzionalità e di adeguatezza del sequestro rispetto al presunto profitto individuale, con violazione del principio che il sequestro diretto deve limitarsi all'arricchimento soggettivo contestato (richiamo a artt. 110, 240, 640 c.p. e art. 275 c.p.p.); 4) mancata motivazione sul periculum in mora per il sequestro finalizzato alla confisca (art. 321 c.p.p. e art. 125 c.p.p.).

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto fondato il primo motivo: il Tribunale aveva rigettato la richiesta di differimento con una motivazione apparente, limitandosi a un richiamo stereotipato alla giurisprudenza sul diritto di consultazione degli atti senza confrontarsi con l'effettivo contenuto dell'istanza (impossibilità di consultazione in cancelleria e termini ristrettissimi). La Corte ha affermato che, ai sensi dell'art. 309 c. 9-bis c.p.p., il giudice del riesame deve verificare la sussistenza dei "giustificati motivi" indicati dalla difesa e fornire una risposta coerente; il diniego è impugnabile quando è nullo o motivato solo apparentemente. Gli altri motivi sono stati assorbiti. La Corte ha annullato l'ordinanza impugnata e ha disposto il rinvio per nuovo giudizio al Tribunale di Milano, così che sia fissata nuova udienza camerale in cui la parte possa esporre le proprie difese con tempi adeguati.

Norme richiamate

  • art. 309 cod. proc. pen., comma 9-bis

    La norma consente alla parte di chiedere il differimento dell'udienza per giustificati motivi legati all'esercizio della difesa; il Tribunale deve verificare la sussistenza di tali motivi e fornire una risposta coerente. Un diniego privo di risposta specifica o con motivazione apparente è annullabile.

  • art. 309 cod. proc. pen., ultimo comma

    Pur prevedendo che alcuni provvedimenti siano adottati senza formalità particolari, richiede comunque una minima motivazione coerente con l'istanza presentata dalla parte.

  • art. 324 cod. proc. pen., commi 5 e 7

    Norme sul funzionamento del giudice del riesame e sull'impugnabilità; la Corte ha richiamato la competenza del Tribunale e ha disposto il rinvio ai sensi dell'art. 324 c. 5; la censura originaria citava anche il comma 7 in relazione al procedimento.

  • art. 125 cod. proc. pen., comma 3

    Richiamata dalla difesa in relazione alla motivazione sul fumus commissi delicti; la Corte non ha deciso nel merito su questo profilo perché ha accolto il primo motivo e assorbito gli altri.

  • art. 275 cod. proc. pen.

    Principio di adeguatezza e proporzionalità del sequestro rispetto al profitto del reato; invocato dalla difesa per sostenere che il sequestro doveva essere limitato all'effettivo arricchimento personale contestato.

  • art. 321 cod. proc. pen.

    Richiamato in relazione alla necessità di motivare il periculum in mora nei sequestri finalizzati alla confisca; la Corte ha osservato la rilevanza della motivazione specifica su questo punto qualora sia censurata, ma non ha deciso il merito.

  • art. 110, art. 240, art. 640 cod. pen.

    Norme sostanziali richiamate dalla difesa (concorso di persone, riciclaggio, truffa) per contestare la misura cautelare patrimoniale e la correlazione con il profitto del reato; la Corte non si è pronunciata nel merito su tali censure.

  • art. 24 Cost.

    Richiamato come fondamento costituzionale del diritto di difesa invocato dalla difesa per contestare il rigetto del differimento; la Corte ha riconosciuto che la lesione del diritto di difesa può giustificare l'annullamento dell'atto impugnato se la motivazione è apparente.

Massime di principio

  • Quando si richiede il differimento dell'udienza ai sensi dell'art. 309 c. 9-bis c.p.p. è fondamentale indicare specifici "giustificati motivi" attinenti all'effettivo esercizio della difesa (es. mole documentale, impossibilità di consultare gli atti, nomina di nuovo difensore) e documentare la loro sussistenza.
  • Il giudice del riesame deve limitarsi a verificare la presenza e la non pretestuosità dei motivi indicati; non è chiamato a sindacare la qualità della difesa o la necessità lunga dei termini, salvo che i motivi siano manifestamente inconsistenti.
  • Un diniego del differimento motivato in modo stereotipato o non coerente con l'istanza (motivo apparente) è annullabile dalla Cassazione: la motivazione deve rispondere alle circostanze concrete addotte dalla difesa.
  • In procedimenti complessi con massiccia documentazione e tempi brevi tra notifica e udienza, l'indisponibilità degli atti in cancelleria rafforza la necessità di un differimento per non comprimere il diritto di difesa.
  • Censure relative a proporzionalità del sequestro e alla sussistenza del fumus commissi delicti vanno comunque contestate con precise argomentazioni documentali: se la Corte annulla per vizi procedurali, tali questioni possono restare assorbite e riemergere nel nuovo giudizio.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.