Cassazione Penale, Sentenza n. 40343/2023 del 04/10/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti imputati (Sottile Santo e Alessandro) impugnavano la sentenza d'appello denunciando vizi di motivazione e violazioni di legge relativi a più capi d'imputazione per usura, estorsione e abusiva esercizio di attività finanziaria: in particolare contestavano l'attendibilità delle persone offese, la mancata valutazione delle prove a discarico (documentali e testimoniali), l'omessa acquisizione/perizia di documentazione regionale, l'erronea qualificazione e quantificazione dei tassi (contestazione del carattere usurario), l'inesistenza dell'attività rivolta al "pubblico" ai fini dell'art. 132 d.lgs. 385/1993, la mancata concessione delle attenuanti generiche, l'applicazione di aumenti di pena e la confisca senza adeguata verifica della sproporzione patrimoniale. Solidaria s.c.s.-Onlus e S.O.S. Impresa ricorrevano invece avverso la liquidazione delle spese di lite (importo liquidato dalla Corte d'appello pari a euro 1.500 per ciascuna parte civile), denunciando violazione dei parametri del D.M. 55/2014 e mancata motivazione se la liquidazione scendeva al di sotto dei minimi inderogabili e non venivano riconosciuti aumenti per complessità e assistenza contro due imputati.
La decisione
La Corte di Cassazione ha deciso che i ricorsi dei due imputati (Sottile Santo e Sottile Alessandro) sono inammissibili e li ha condannati alle spese processuali del grado nonché al pagamento di 3.000 euro ciascuno alla Cassa delle ammende; in solido tra loro sono stati condannati a rifondere le spese liquidate in favore delle parti civili (con elencazione degli importi per ciascuna parte civile). I ricorsi di Solidaria s.c.s.-Onlus e di S.O.S. Impresa sono risultati fondati: la Cassazione ha annullato la sentenza impugnata limitatamente alle statuizioni relative alla liquidazione delle spese processuali in favore di quelle due parti civili e ha rinviato al giudice civile competente per la nuova liquidazione (vincolato ai principi indicati nella motivazione). Ogni altra statuizione penale della sentenza d'appello è stata confermata; le richieste difensive degli imputati sono state quindi rigettate in sede di legittimità per inammissibilità.
Norme richiamate
Norma sull'usura: la Corte ha ritenuto che la valutazione della sussistenza degli elementi oggettivi e soggettivi del reato sia questione di merito affidata ai giudici di merito; la convergenza di più dichiarazioni di persone offese riscontrate da elementi oggettivi (intercettazioni, documenti sequestrati) giustifica la condanna per usura
art. 132 d.lgs. 385/1993 (art. 132 TUB)
Abusiva esercitazione di attività finanziaria: la Corte ricorda che integra il reato l'erogazione sistematica di finanziamenti "nei confronti del pubblico" ovvero potenzialmente rivolta a un numero indeterminato di soggetti; nella fattispecie l'attività dei Sottile è stata ritenuta non occasionale e rivolta a platea potenzialmente illimitata
d.m. 17 febbraio 2009, n. 29 (e d.m. 6 luglio 1994 richiamato)
Definizioni tecniche sulle attività di concessione di finanziamenti e sul requisito della destinazione "verso il pubblico", utilizzate per confermare la qualificazione dell'attività come finanziaria riservata
Norma sull'assunzione di dichiarazioni rese a seguito di indagini: la Corte ha ritenuto corretta la verifica di utilizzabilità e attendibilità delle dichiarazioni rese in appello dalle persone offese e l'applicazione delle regole di valutazione previste dall'art. 192 c.p.p.
Regole sulla valutazione delle dichiarazioni: la Corte conferma che il giudice di merito deve valutare la attendibilità delle dichiarazioni, ma la valutazione qualitativa e comparativa delle dichiarazioni e dei riscontri materiali rientra nel merito e solo vizi di logicità o incongruità possono essere sindacati in Cassazione
Potere di disporre perizie e accertamenti: i ricorrenti l'avevano invocata per acquisire documentazione regionale, ma la Cassazione ha ritenuto che la Corte d'appello abbia adeguatamente motivato la decisione di non approfondire ulteriormente, non configurando vizio di diritto
Circostanze aggravanti e aumenti di pena: la Corte ha ritenuto corretta la motivazione dei giudici di merito nell'applicare aggravanti e nell'operare aumenti anche con riferimento alla recidiva e alle aggravanti speciali in presenza di precedente conformato giudizio di gravità
art. 240-bis cod. pen. (ex art. 12-sexies D.L. 306/1992)
Confisca per sproporzione patrimoniale: la Corte condivide la valutazione dei giudici di merito che, sulla base di accertamenti patrimoniali e della presunzione di illecita accumulazione, hanno dimostrato una sperequazione patrimoniale del nucleo familiare
Parametri per la liquidazione dei compensi: la Cassazione ha ritenuto che la Corte d'appello abbia violato i parametri e i minimi inderogabili nella liquidazione delle spese processuali a favore di Solidaria e S.O.S., giustificando l'annullamento parziale e il rinvio per nuova liquidazione
D.M. 8 marzo 2018, n. 37 e D.M. 13 agosto 2022, n. 147
Successive norme interpretative e di dettaglio sui parametri di liquidazione: richiamate per sostenere i limiti di riduzione dei compensi e la necessità di motivazione quando si scende sotto soglie minime
artt. 530, 533, 546 cod. proc. pen.
Norme procedurali relative a motivazione, impugnazioni e requisiti formali dei ricorsi; la Corte ha valutato l'ammissibilità e la fondatezza dei ricorsi con riferimento a questi articoli
Massime di principio
- La valutazione dell'attendibilità delle persone offese e dei testi è questione di merito: la Cassazione interviene soltanto per vizi di logicità, contraddittorietà e insufficienza motivazionale che disarticolino i nuclei essenziali della decisione
- In presenza di una "doppia conforme" (motivazione di primo e secondo grado coerenti), il giudice di legittimità richiede meno analiticità nella confutazione puntuale di tutte le censure difensive; il ricorrente non può limitarsi a proporre una rivalutazione alternativa delle prove
- Per configurare l'abusiva esercitazione di attività finanziaria ai sensi dell'art. 132 TUB non è necessario un numero quantitativamente elevato di clienti: basta che l'attività sia professionalmente organizzata e rivolta a una platea potenzialmente indeterminata
- La confisca per sproporzione patrimoniale può fondarsi su una presunzione di illiceità dell'accumulazione: spetta poi all'intestatario apparente dimostrare la lecita provenienza con giustificazioni credibili
- Chi impugna la liquidazione delle spese processuali deve dimostrare la violazione dei parametri normativi (D.M. 55/2014 e successivi) e l'omessa motivazione quando la liquidazione scende sotto i minimi inderogabili: il vizio in questo ambito è sindacabile in Cassazione
- Gli atti di prova documentale (intercettazioni, bolle, assegni, fatture sequestrate) che offrono riscontri oggettivi alle dichiarazioni delle persone offese rafforzano la possibilità di condanna per reati come l'usura anche se alcune circostanze alternative sono prospettate dalla difesa
- In Cassazione molte censure di carattere fattuale (contrasti testimoniali, rivalutazione di documenti) sono inammissibili se non accompagnate da rilevanti vizi di diritto o di motivazione; pertanto occorre concentrare i ricorsi di legittimità su specifici profili giuridici e di motivazione
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