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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 31913/2025 del 25/09/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il Procuratore ha impugnato la sentenza di assoluzione pronunciata dal Tribunale di Torre Annunziata (rito abbreviato) per il reato di resistenza a pubblico ufficiale (artt. 110-337 c.p.), sostenendo che, valutando la condotta complessiva del ricorrente, emerge il concorso morale nel delitto di cui all'art. 337 c.p.: il passeggero avrebbe manifestato la volontà di sottrarsi al controllo, agevolando la fuga e condividendo il progetto delittuoso posto in essere dal conducente.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso ammissibile e fondato. Ha censurato il Tribunale per avere segmentato la valutazione della condotta e non aver esaminato il comportamento complessivo del passeggero (discesa dall'auto e allontanamento, contesto con altro passeggero che ha puntato una pistola, ripresa della fuga da parte del conducente). Ha annullato la sentenza impugnata e disposto il rinvio al Tribunale di Torre Annunziata, in diversa composizione, per un nuovo giudizio sulla sussistenza del concorso morale nella resistenza.

Norme richiamate

  • art. 110 c.p.

    Principio del concorso di persone nel reato; utilizzato in combinazione con l'art. 337 per valutare la responsabilità del passeggero come concorrente morale.

  • art. 337 c.p.

    Delitto di resistenza a pubblico ufficiale; la Corte richiama il principio che la violenza può consistere anche nella guida pericolosa durante la fuga e che il passeggero può rispondere per concorso morale se la sua condotta rafforza o condivide il progetto di sottrarsi al controllo.

  • art. 593, comma 2, c.p.p.

    "il pubblico ministero non può appellare contro le sentenze di proscioglimento per i reati di cui all'articolo 550, commi 1 e 2"

    La modifica normativa citata limita l'appello del pubblico ministero contro alcune proscioglienze; di conseguenza l'impugnazione disponibile è il ricorso per cassazione, ammesso per i motivi di cui all'art. 606 c.p.p.

  • art. 606 c.p.p.

    Indica i motivi di ricorso per cassazione; la Corte ha ritenuto il ricorso del pubblico ministero ammissibile nei limiti ivi previsti.

Massime di principio

  • La valutazione della responsabilità per concorso morale va fatta sulla condotta complessiva dell'imputato e sul contesto, non per segmenti: azioni successive e correlate possono dimostrare condivisione del progetto criminoso.
  • Il passeggero che, pur non effettuando direttamente le manovre pericolose, manifesta volontà di sottrarsi al controllo (accetta o agevola la fuga, si allontana per impedire la cattura, ecc.) può essere ritenuto concorrente morale nella resistenza a pubblico ufficiale.
  • La mera presenza non esclude responsabilità quando da quella presenza emergono atti o omissioni che rafforzano o aggravano l'azione violenta o la fuga (es. facilitare l'allontanamento, non fermarsi, dileguarsi immediatamente).
  • In caso di fuga in auto, la condotta del conducente (manovre pericolose) integra la violenza materiale; il comportamento dei passeggeri va esaminato per stabilire se abbiano condiviso o favorito il progetto di sottrarsi al controllo.
  • Quando il pubblico ministero ha limiti all'appello per legge, il ricorso per cassazione resta lo strumento per contestare errori di diritto o di valutazione complessiva dei fatti; la Corte di legittimità può annullare con rinvio per un nuovo giudizio.

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