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Sentenza

Sentenza n. 1070/2026 - Milano, Sezione 4

per l'annullamento Per quanto riguarda il ricorso introduttivo: - Della determinazione dirigenziale n. 307 del 5 marzo 2025, comunicata in data 10 marzo 2025, con la quale la resistente ha disposto l’aggiudicazione alla controinteressata aggiudicazione dell’appalto dei lavori di completamento della viabilità di collegamento tra il nuovo ponte sul fiume Ticino a Vigevano e la rete stradale esistente - CUP I51B07000070001; -Per quanto occorra, della proposta n. 343 del 5 marzo 2025 di Determinazione dirigenziale, richiamata ma non nota; -Di tutti verbali della commissione di gara per l’appalto dei lavori di completamento della viabilità di collegamento tra il nuovo ponte sul fiume Ticino a Vigevano e la rete stradale esistente - CUP I51B07000070001 e segnatamente dei verbali n. 1 del 12 novembre 2024, n. 2 del 15 novembre 2024, n. 3 del 26 novembre 2024, n. 4 del 6 dicembre 2024, n. 5 del 13 dicembre 2024, n. 6 del 23 dicembre 2024, n. 7 del 17 gennaio 2025, e in particolare della tabella allegata rappresentante i risultati della valutazione delle offerte tecniche, con riferimento ai criteri H1 “rating di legalità”, I1 “possesso di ISO 39001”, C1 e D1; - Dei “Verbali delle operazioni di gara” nn. 1, 2 e 3 rispettivamente del 10 ottobre 2024, 12 novembre 2024 e 24 novembre 2024; - Del disciplinare di gara all’art. 15 “Avvalimento” e del punto H “Rating di legalità” nel caso in cui fosse interpretato nel senso di ammettere la possibilità di ricorso all’avvalimento premiale del certificato del rating di legalità; - Per quanto occorrere possa del provvedimento con il quale la S.A. ha negato la richiesta di riformulazione in autotutela della graduatoria di gara; - Nonché di tutti gli altri atti connessi, presupposti o conseguenti ancorché non noti e per quanto occorra del Bando e Disciplinare di gara in relazione ai motivi di ricorso; e per la declaratoria di inefficacia e nullità del contratto di appalto per i lavori di completamento della viabilità di collegamento tra il nuovo ponte sul fiume Ticino a Vigevano e la rete stradale esistente - CUP I51B07000070001 ove nelle more stipulato e la declaratoria del diritto in capo alla ricorrente alla stipulazione del relativo contratto, ovvero nel subentro nel medesimo alle condizioni dalla stessa offerte in gara, ovvero, ove non possibile, al risarcimento del danno per equivalente da determinarsi come meglio si illustrerà in corso di giudizio Per quanto riguarda i motivi aggiunti del provvedimento prot. 026799 del 30 aprile 2025 comunicato in pari data con il quale la S.A. ha disposto l’archiviazione del procedimento per la revoca in autotutela dell’aggiudicazione dell’appalto alla controinteressata Civelli S.r.l.;

Giustizia amministrativa202501306

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IVSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: aggiudicazione di un appalto di lavori stradali a un costituendo RTI e successivo provvedimento di archiviazione del procedimento di annullamento in autotutela

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (stazione appaltante)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente, seconda classificata, ha impugnato l'aggiudicazione dell'appalto per il completamento della viabilità di collegamento tra il nuovo ponte sul Ticino a Vigevano e la rete stradale esistente, nonché gli atti di gara e, con motivi aggiunti, il provvedimento con cui la Provincia ha archiviato il procedimento di annullamento in autotutela. Il primo motivo contestava l'attribuzione di due punti per il rating di legalità, sostenendo che il rating non fosse avvalibile in quanto requisito personale e che il contratto di avvalimento fosse comunque generico e indeterminato. Il secondo motivo censurava l'attribuzione di due punti per la certificazione ISO 39001, ritenuta scaduta alla data di presentazione dell'offerta. Con i motivi aggiunti la ricorrente sosteneva che i chiarimenti acquisiti dal RUP avessero costituito un'integrazione o modifica dell'offerta tecnica vietata dall'art. 101 del d.lgs. 36/2023 e che il RUP fosse incompetente a svolgere valutazioni spettanti alla commissione di gara. Il terzo motivo contestava i punteggi attribuiti dalla commissione per i criteri C1, relativo ai materiali riciclati e alla distanza di approvvigionamento, e D1, relativo alla durabilità della sovrastruttura, deducendo errori di calcolo, manifesta illogicità e irragionevolezza della valutazione comparativa.

La decisione

Il TAR ha respinto il ricorso introduttivo e i motivi aggiunti. Ha ritenuto ammissibile l'avvalimento premiale del rating di legalità, poiché l'art. 104 del d.lgs. 36/2023 ammette in generale l'avvalimento per migliorare l'offerta e il rating non costituisce requisito generale di partecipazione. Il contratto di avvalimento è stato giudicato specifico, in quanto individuava l'intera organizzazione aziendale rilevante e risorse determinate, tra cui codici etici e di comportamento, modello organizzativo ex d.lgs. 231/2001, sistema di tracciabilità dei pagamenti, formazione e assistenza del personale dell'ausiliaria. Quanto alla certificazione ISO 39001, il Collegio ha ritenuto legittimo il soccorso istruttorio mediante chiarimenti, anche successivamente all'aggiudicazione, perché l'offerta conteneva dichiarazioni tra loro contrastanti e i chiarimenti si erano limitati a superare un'ambiguità e a confermare un requisito già dichiarato, senza modificare l'offerta. Il RUP non ha invaso le competenze della commissione, essendosi limitato a verificare la regolarità della procedura e la validità della certificazione. Le censure sui criteri C1 e D1 sono state dichiarate inammissibili perché rivolte al merito delle valutazioni tecnico-discrezionali della commissione e non supportate da concreti elementi di abnormità o manifesta illogicità. Il rigetto delle censure ha comportato anche il rigetto delle domande di inefficacia del contratto e di risarcimento. La ricorrente è stata condannata alle spese, liquidate in complessivi 6.000 euro, 3.000 euro in favore della Provincia e 3.000 euro in favore dell'aggiudicataria.

Norme richiamate

  • art. 71 d.lgs. 36/2023

    La gara è stata indetta mediante procedura aperta.

  • art. 104 d.lgs. 36/2023

    Il concorrente può avvalersi di dotazioni tecniche, risorse umane, risorse strumentali, messe a disposizione, per tutta la durata del contratto, da uno o più operatori economici ausiliari per dimostrare il possesso dei requisiti di qualificazione o per migliorare la propria offerta.

    La disposizione ammette anche l'avvalimento premiale, salvo i limiti specificamente previsti e il divieto di avvalimento dei requisiti generali di partecipazione; il rating di legalità non rientra tra questi ultimi.

  • art. 101, comma 3, d.lgs. 36/2023

    Abilita la stazione appaltante a sollecitare chiarimenti o spiegazioni sui contenuti dell'offerta tecnica e/o dell'offerta economica, finalizzati a consentirne l'esatta acquisizione e a ricercare l'effettiva volontà dell'impresa partecipante, superandone le eventuali ambiguità, a condizione di pervenire ad esiti certi circa la portata dell'impegno negoziale assunto, e fermo in ogni caso il divieto di apportarvi qualunque modifica.

    Il soccorso mediante chiarimenti è possibile per superare ambiguità dell'offerta, anche dopo l'aggiudicazione, purché non comporti modifica del contenuto dell'offerta.

  • art. 5-ter d.l. n. 1/2012

    Costituisce la base normativa del rating di legalità, utilizzabile quale indicatore premiale del rispetto di elevati standard di legalità.

  • art. 46-bis d.lgs. 198/2006

    È richiamato quale esempio di certificazione premiale suscettibile di avvalimento in quanto attributo oggettivo del complesso aziendale.

Massime di principio

  • L'avvalimento premiale è in linea generale ammissibile quando sia finalizzato a migliorare l'offerta, salvo i limiti specificamente previsti dalla disciplina dei contratti pubblici e il divieto relativo ai requisiti generali di partecipazione; il rating di legalità non è un requisito generale e può quindi essere oggetto di avvalimento premiale.
  • Il contratto di avvalimento premiale relativo a certificazioni o rating deve indicare in modo specifico l'organizzazione, le risorse e le attività messe a disposizione dall'ausiliaria, così da escludere un avvalimento meramente cartolare. È sufficiente, ove concretamente determinato, il riferimento a modelli organizzativi, codici etici, sistemi di tracciabilità, formazione e assistenza continuativa coerenti con il requisito premiale.
  • Il soccorso istruttorio previsto dall'art. 101, comma 3, del d.lgs. 36/2023 consente alla stazione appaltante di acquisire chiarimenti sull'offerta tecnica anche dopo l'aggiudicazione, purché i chiarimenti si limitino a ricostruire l'effettiva volontà già espressa e a superare ambiguità o errori materiali, senza modificare l'impegno negoziale.
  • Il RUP può verificare, anche nel procedimento di autotutela, la regolarità della procedura e la validità della documentazione, senza invadere la competenza valutativa della commissione quando non sostituisca il giudizio tecnico sui contenuti dell'offerta.
  • Le valutazioni della commissione giudicatrice sulle offerte tecniche e sui relativi punteggi sono sindacabili dal giudice amministrativo solo in presenza di abnormità, manifesta illogicità, travisamento o errori evidenti; non sono ammissibili censure che si limitino a contrapporre alla valutazione della commissione la diversa opinione del concorrente.

Come è indicizzato

MaterieOfferta e valutazioneRito appalti e sorte del contrattoAggiudicazione, revoca e annullamento della gara
RamiContratti pubbliciProcesso amministrativo
SottomaterieCriteri di aggiudicazione e punteggi
IstitutiSoccorso istruttorioDiscrezionalità amministrativa e tecnicaDifetto di istruttoriaConcorrenza ed evidenza pubblica

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