Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 34586/2023 del 08/08/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso per cassazione per violazione di legge e carenza della motivazione contro l'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza che aveva respinto il reclamo avverso la proroga del regime di 41-bis. Il ricorrente sosteneva che la cosca di appartenenza non fosse più operativa e che il Tribunale avesse dato eccessivo peso a documenti della DDA di Reggio Calabria e a provvedimenti prefettizi riferiti a fatti passati; inoltre richiamava il positivo percorso inframurario (comportamento, studi, lavoro) e provata dissociazione, non adeguatamente valorizzata dal giudice.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso ritenendolo infondato. Ha confermato che il Tribunale di Sorveglianza ha correttamente applicato i principi di legge, valutando complessivamente il profilo criminale del Trovato, la posizione nella 'locale' di 'ndrangheta, i collegamenti familiari e con la cosca Di Stefano, gli esiti dei colloqui carcerari e la documentazione investigativa e prefettizia che indicano perdurante capacità di influenza e operatività del gruppo. Ha altresì riconosciuto come il miglioramento inframurario non sia stato dimostrato sufficiente a provare una effettiva e definitiva recisione dei vincoli criminali. La Corte ha quindi rigettato il ricorso e condannato il ricorrente alle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 41-bis Ord. Pen.

    art. 41-bis, comma 2-bis; comma 2-sexies

    La norma consente la proroga biennale del regime differenziato quando risulti che la capacita' di mantenere collegamenti con l'associazione non e' venuta meno. Il controllo della Cassazione e' limitato a violazione di legge e carenza di motivazione; l'accertamento della capacita' attuale e' valutazione di merito che richiede un giudizio complessivo su profilo criminale, ruolo nel sodalizio, perdurante operativita' del gruppo e elementi di fatto, e richiede solo che il pericolo sia ragionevolmente probabile.

  • legge 23 dicembre 2002, n. 279

    art. 2 (modifiche a art. 41-bis)

    Norma richiamata per la disciplina delle modifiche normative che hanno inciso sui presupposti di applicazione e proroga del regime di 41-bis.

  • legge 15 luglio 2009, n. 94

    art. 2, comma 25, lett. d (ulteriore modifica a art. 41-bis)

    Ulteriore intervento normativo che ha influito sulla formulazione del comma rilevante ai fini della proroga del 41-bis.

  • art. 173 disp. att. cod. proc. pen.

    richiamato nel procedimento per i limiti della motivazione

    Norma procedurale richiamata per la compressione della motivazione nel ricorso per cassazione in materia di 41-bis, nel senso di consentire una sintesi dei motivi nei limiti della motivazione consentita.

Massime di principio

  • La proroga del regime di 41-bis può fondarsi su un insieme di elementi anche non nuovi: profilo criminale, ruolo nel sodalizio, collegamenti familiari, provvedimenti prefettizi e risultanze investigative recenti sono tutti rilevanti.
  • Per ottenere la revoca o la mancata proroga il detenuto deve dimostrare, con elementi concreti e attuali, la perdita della capacità di mantenere contatti: il mero decorso del tempo o la generica buona condotta inframuraria non sono sufficienti.
  • La valutazione della sussistenza del pericolo è di merito e richiede una prova che renda ragionevolmente probabile la persistenza dei collegamenti; la Cassazione controlla esclusivamente violazioni di legge o carenza grave della motivazione.
  • Provvedimenti amministrativi antimafia e ordinanze cautelari riferite al contesto di appartenenza possono essere utilizzati come elementi di prova indiretta dell'operatività o della capacità di influenza della famiglia o del clan.
  • La difesa che allega dissociazione deve produrre elementi precisi e attuali (ad es. assenza di contatti dimostrabili, prova di rottura di vincoli, lavori o inserimenti sociali duraturi) per incidere sulla prognosi di pericolo formulata dal giudice.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.